lunedì 17 febbraio 2014

Le Pagelle: Arsenal vs. Liverpool 2-1



Lukasz FABIANKSI – 7,5 *MOTM
Come ha già scritto qualcuno, è in piena modalità “guardacomesonobravooffrimiuncontratto” e non saranno pochi gli osservatori che hanno annotato il suo nome sul taccuino. Benissimo così, dal momento che meglio gioca meglio si vende sul mercato.

Carl JENKINSON – 6,5
Appare sempre meno schizofrenico e sempre più a suo agio contro avversari veloci e guizzanti. Sterling gli scappa una volta sola, la buona notizia è che ha smesso di fare passaggi da kamikaze nella propria metà campo. Con somma felicità delle coronarie di tutti i Gooners.

Per MERTESACKER – 6
Sempre attento e preciso, però Daniel Sturridge e Luis Suarez sono forse troppo veloci per le sue possibilità e s’infilano in tutti gli spazi. Sempre che riescano ad uscire dalla tasca di Laurent Koscielny, ovviamente.

Laurent KOSCIELNY – 6,5
Se la gioca in velocità con tre bruttissimi clienti, uscendo quasi sempre vincitore. Usa le maniere forti quando serve, offrendo a Suarez il trampolino perfetto per i suoi soliti tuffi. Howard Webb non abbocca però, anche perché il francese prende sempre il pallone. Purtroppo.
 
Nacho MONREAL – 6
Tornato titolare in seguito ad un dolorino muscolare occorso a Kieran Gibbs, lo spagnolo ritrova concentrazione e affidabilità, coprendo bene la fascia nella sua interezza.

Mathieu FLAMINI – 7
Ci è mancato il suo approccio sanguigno, tremendamente. Lo si è visto ieri quando si tuffava tra le caviglie degli avversari e sbraitava ordini a destra e a manca. È sempre ad un millisecondo dall’espulsione, però questa volta la evita. Non sono sicuro che ci risucirà contro il Bayern, in compenso.

Mikel ARTETA – 6,5
Stranamente ardito nel pressing, che lo porta fino nei pressi dell’area di rigore avversaria. Ordinato come sempre e finalmente un po’ meno compassato nel far girare il pallone. Mercoledì sera ci sarà tanto bisogno della sua freddezza con la palla tra i piedi.

Alex OXLADE-CHAMBERLAIN – 7
La fascia destra ora è sua, per la gioia mia e di Mesut Özil. Arrembante come sempre, ieri ci ha messo anche la precisione in occasione del gol di Lukas Podolski e la freddezza nello scaraventare in rete il pallone vagante in occasione del vantaggio. Obbliga all’ammonizione si Gerrard che Flanagan con due affondi impressionanti.

Mesut ÖZIL – 6,5
Che bello rivederlo reattivo e scattante ! Disegna le trame offensive pescando qua e là tra Lukas Podolski e Alex Oxlade-Chamberlain, prova la conclusione personale e porta più volte il pallone da una metà campo all’altra, alleviando la pressione sulla difesa. Un suo lancio di cinquanta metri costringe Jones all’uscita disperata o sarebbe stato un assist incredibile.

Lukas PODOLSKI – 6,5
È un’ala e non un attaccante, prima se lo mette in testa meglio sarà per tutti. Da sinistra sfonda tagliando verso il centro e segna (di destra), mentre da centravanti non tiene un pallone. Lavora come un matto – non una novità – e mostra di poter essere molto utile alla squadra. Bene cosi, bene così.

Yaya SANOGO – 6
Debutto dal primo minuto in una delle partite più delicate della stagione, mica male. I duelli con Skrtel e Agger sono durissimi ma lui non si tira indietro, usando molto bene i centimetri che madre natura gli ha dato. Il piede è ancora impresentabile, come testimoniano i due lisci esilaranti, però potrà fare comodo se Olivier Giroud deve rifiatare. O ha qualche appuntamento in qualche hotel di Londra.

Santi CAZORLA – 5,5
Entra e si divora l’occasione per chiudere la partita, sparando il pallone in orbita dall’interno dell’area di rigore. Non è da lui, speriamo solo stesse aggiustando la mira per mercoledì. Rischia l’amputazione della caviglia per un intervento omicida di Skrtel, però secondo gli osservatori era rigore quello su Luis Suarez. Mah...

Kieran GIBBS – 6
Entra per dar man forte a Nacho Monreal, si sistema sull’ala sinistra e macina kilometri. Raddoppia puntualmente quando necessario e prova a sfondare dalla parte di Flanagan, però il capitano della Artic fa buona guardia.

Olivier GIROUD – sv
Sembra stanco, mi chiedo da dove venga quella spossatezza.

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