14 febbraio 2014

Preview, Arsenal vs. Liverpool: le scelte di Arsène Wenger tra vendette, qualificazione, turnover e Bayern Monaco



Domenica pomeriggio il Liverpool torna di scena all’Emirates Stadium, stavolta in palio c’è la qualificazione alle semifinali di FA Cup.

Inutile sottolineare che la partita è tra le più importanti della stagione e che cade a pennello per rimettere a posto in conti dopo l’umiliante sconfitta del weekend scorso, tuttavia mercoledì arriva il Bayern Monaco in un’altra delle partite più importanti dell’anno e la squadra appare molto stanca – soprattutto in alcuni dei propri elementi.

Che fare quindi?

Lasciare a riposo qualche titolare e rischiare d’un solo colpo di farsi sfuggire uno dei trofei in palio?
Mandare in campo i titolari con il rischio che qualcuno esaurisca definitivamente le pile prima dei quarti di finale di Champions League?
Scelta non facile, bisogna ammetterlo.
È vero, come si legge un po’ ovunque, che la FA Cup rappresenta la possibilità più concreta per l’Arsenal di interrompere il digiuno da trofei, però sarebbe davvero saggio chiedere a giocatori come Olivier Giroud o Jack Wilshere di giocare altri novanta minuti intensi dopo la trasferta ad Anfield e la sfida contro il Manchester United di mercoledì scorso?
Non vorrei essere nei panni di Arsène Wenger quando dovrà decidere la formazione per domenica sera: le contestazioni sono già pronte, a prescindere dalle scelte che il manager compierà.
Dovesse mandare in campo la formazione titolare qualcuno direbbe che non crede nelle proprie riserve e mette a repentaglio il cammino in Champions League e in campionato; dovesse invece applicare un ampio turnover molti gli rinfaccerebbero di mandare all’aria la possibilità più realistica di vincere un trofeo a fine stagione.

La scelta migliore, con ogni probabilità, sarà applicare un turnover leggero – magari cambiando un massimo di tre giocatori rispetto alla formazione tipo.
Sicuro il rientro di Mathieu Flamini dopo la squalifica di tre giornate, più che probabile l’utilizzo di Lukas Podolski anche se non è chiaro in quale posizione e spazio magari anche per Serge Gnabry, scomparso dal panorama nelle ultime uscite.
Chi non ci sarà è Santi Cazorla, fermato dall’influenza, mentre dall’infermeria non ci sono notizie positive – purtroppo.

È aperto il dibattito circa la conferma o meno di Olivier Giroud, il più stanco durante le ultime partite, perché seppur non in forma smagliante il francese è l’unico centravanti affidabile attualmente in squadra: Lukas Podolski non ha mai convinto quando schierato attaccante, Yaya Sanogo è un oggetto misterioso e Nicklas Bendtner – pur tornato ad essere un giocatore accettabile – non dà garanzie a sufficienza per partite come quella di domenica.
Voi che fareste al posto di Arsène Wenger? (Rispondere avrei speso due soldi sul mercato non vale...)
Io schiererei comunque Nicklas Bendtner, almeno per buona parte della partita.
Olivier Giroud ha davvero bisogno di tirare il fiato e preferisco perderlo per una partita – seppure molto importante – piuttosto che rischiare di dover finire la stagione con Nicklas Bendtner e Yaya Sanogo a giocarsi il posto da titolare.
Lukas Podolski per me non è un centravanti, lo vedrei bene a supporto di un altro attaccante ma tutto solo là davanti è inutile.
A meno che Arsène Wenger non rispolveri un vecchio 4-4-2, preferirei vederlo fare l’ala sinistra.

Possibile invece che Arsène Wenger lo schieri da attaccante centrale, dandogli un’altra possibilità di riscatto e al contempo avendo in squadra un giocatore più abituato alle grandi sfide rispetto ai due citati in precedenza.

Staremo a vedere insomma, per quanto mi riguarda il turnover non è un problema perché i vari Serge Gnabry, Alex Oxlade-Chamberlain e lo stesso Lukas Podolski possono benissimo regalarci la qualificazione – nonostante l’avversario.
La squadra è veramente corta, i giocatori sono contati e quindi Arsène Wenger deve contare su ognuno di essi, anche il meno preparato.
Una scelta rischiata fatta in sede di mercato della quale solo lui è il responsabile e per la quale, ovviamente, si assumerà le responsabilità in caso di fallimento.

Questi gli undici che credo scenderanno in campo domenica pomeriggio:
Fabianski, Sagna, Koscielny, Mertesacker, Monreal, Arteta, Flamini, Gnarby, Özil, Oxlade-Chamberlain, Podolski.
In panchina: Viviano, Gibbs, Jenkinson, Wilshere, Rosicky, Bendtner, Sanogo.

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