07 febbraio 2014

Preview, Liverpool vs. Arsenal: fermi tutti, il Liverpool è pur sempre il Liverpool, ma resta il Liverpool dopotutto...


Il momento della verità è arrivato. O per lo meno l’inizio di quel momento.
Il periodo decisivo della stagione.
Il calendario della morte.

Oppure, per dirla in toni epici che non vi lasceranno indifferenti, siamo al Lascia o Raddoppia di Mike Bongiorno.

Bisogna sdrammatizzare un po’ il momento, suvvia.
Sono giorni che non faccio altro che leggere di scenari catastrofici, partite che assomigliano più a battaglie campali e avversari che d’improvviso sembrano orde fameliche e spietate.
Provate a vederla così: la squadra prima in classifica si prepara per affrontare la trasferta a casa della quarta classificata, per di più reduce da una sconfitta e due pareggi nelle ultime sei gare disputate.
Il temibile Liverpool di Brendan Rodgers ha incassato otto gol nelle ultime sei uscite, ha perso a casa del Chelsea e pareggiato contro Aston Villa e West Brom, riuscendo pure nell’impresa di concedere tre gol allo Stoke di Mark Hughes – non esattamente una squadra dalle grandi risorse offensive visti i 24 gol segnati in altrettante partite di Premier League.
Non voglio sottovalutare l’avversario perché il Liverpool resta un brutto cliente da affrontare, però al fianco di Luis Suarez, Daniel Sturridge e Philippe Coutinho ci sono i Jordan Henderson, i Lucas Leiva e i Victor Moses – ragione per la quale il Liverpool ha perso posizioni in classifica ed è finito tagliato fuori dalla corsa per il titolo.

È chiaro che la linea offensiva dei padroni di casa sarà difficile da contenere e mandare a referto un altro clean sheet sarà molto complicato, però anche gli uomini di Brendan Rodgers avranno la loro buona dose di preoccupazioni in vista della sfida di domani.
Ci saranno da tenere d’occhio Santi Cazorla, Mesut Özil e Olivier Giroud, mentre a centrocampo dovranno asfissiare con un pressing costante i ricami di Mikel Arteta e il suo partner, che sia Jack Wilshere o Alex Oxlade-Chamberlain.
Oltretutto, scardinare la linea difensiva formata da Bacary Sagna, Per Mertesacker, Laurent Koscielny e Kieran Gibbs non sarà proprio un gioco da ragazzi, neppure per il trio di grande talento che ho citato più in alto.
Quindi va bene una sana tensione in vista di una partita difficile, però la paura non deve entrare nei blog, nei commenti né tantomeno nello spogliatoio.

Siamo bravissimi nel tenere il pallone, siamo capaci di produrre un ottimo filtro a centrocampo in fase difensiva e quindi l’obbiettivo dichiarato è quello di ridurre al minimo i rifornimenti per Luis Suarez e Daniel Sturridge.
Esattamente come confermato dallo stesso Arsène Wenger nella conferenza stampa prepartita:

"La chiave per vincere la partita sarà dominare il possesso palla e lasciar loro meno occasioni possibili. Questo sarà uno dei nostri obbiettivi, ovviamente.
A casa del Liverpool potrebbe essere complicato riuscirci ma la nostra filosofia resterà la stessa, cioè controllare il pallone e dominare la partita.
Il Liverpool ha un grande contingente offensiva con Sturridge, con Suarez, con Coutinho, con Sterling. Tutti questi giocatori possono segnare gol e fare la differenza, quindi vogliamo sfornare una solida prestazione difensiva.”

Avanti con fiducia quindi, consapevoli di dover offrire una grande prestazione difensiva per arginare gli attacchi del Liverpool e metterci quindi nella condizione di portare a casa i tre punti da Anfield.
Come sappiamo tutti molto bene, fin tanto che siamo capaci di svolgere ognuno il proprio compito in difesa, il gol prima o poi arriverà e – a patto di mantenere la porta inviolata – con esso la vittoria.
Vincendo a casa dei Reds potremmo mettere un’enorme pressione sugli avversari, relegati temporaneamente a cinque punti di distacco in attesa delle loro sfide contro Newcastle e Norwich.
Non mi aspetto nessun regalo nè dagli uomini di Alan Pardew né da quelli di Chris Houghton, anche se entrambe le nostre rivali hanno dimostrato di poter scivolare sulla più innocua delle bucce di banana.

La formazione che Arsène Wenger manderà in campo non sarà molto dissimile da quella vista all’Emirates in occasione della sfida contro il Crystal Palace, con sole due possibili eccezioni.
Jack Wilshere potrebbe tornare disponibile e riprendersi quindi il posto al fianco di Mikel Arteta, mentre Lukas Podolski potrebbe cedere la sua maglia di titolare ad uno tra Tomas Rosicky o lo stesso Alex Oxlade-Chamberlain nel caso debba traslocare dal centro del campo.
Difficile capire quale sarà la scelta di Arsène Wenger, sembra probabile che in difesa rientri Kieran Gibbs al posto dell’incerto Nacho Monreal, mentre per il resto i soliti sospetti saranno regolarmente al proprio posto.

Questi gli undici uomini che Arsène Wenger dovrebbe mandare in campo domani pomeriggio:
Szczesny, Sagna, Mertesacker, Koscielny, Gibbs, Arteta, Wilshere, Cazorla, Özil, Rosicky, Giroud.
In panchina: Fabianski, Jenkinson, Monreal, Oxlade-Chamberlain, Gnabry, Podolski, Bendtner.

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