28 marzo 2014

Preview, Arsenal vs. Manchester City: come affrontare questa partita?



Ai Gunners una vittoria servirebbe come il pane.
Ridarebbe morale, manterebbe favorevole la situazione di classifica e metterebbe un po’ di pepe al finale di stagione in Premier League.
Inoltre, invertirebbe una rotta disastrosa che ci ha visto quasi sistematicamente demoliti negli scontri diretti e restituirebbe fiducia ad un gruppo in evidente carenza d’autostima.

27 marzo 2014

La situazione è inaccettabile, è ora di cambiare: fuori l’allenatore!


Non pensavo avrei mai scritto le parole che state per leggere, però ho riflettuto parecchio e alla fine sono giunto alla conclusione che un tale ruolino di marcia non è più accettabile.
Racimolare appena cinque punti sui diciotto disponibili negli scontri diretti contro le principali concorrenti per il titolo sfiora il ridicolo e non è degno di un Club di cotanto lignaggio.

Non è parte della storia del Club e non deve diventarlo assolutamente.

26 marzo 2014

Le Pagelle: Arsenal vs. Swansea 2-2



Wojciech SZCZESNY – 6
Non ha granché da fare a parte raccogliere due volte il pallone in fondo alla rete. Almeno questa volta non ha responsabilità sui gol incassati, è già un passo avanti.

Bacary SAGNA – 6
Bene in difesa, questa volta non riesce a proiettarsi in avanti con grande utilità e spesso si trova bloccato con la palla tra i piedi.

Per MERTESACKER – 6
Controlla le incursioni di Michu – peraltro rare – mentre Thomas Vermaelen si occupa di Bony, purtroppo. Implicato nell’autogol che determina il pareggio finale, forse tradito dall’uscita tardiva di Wojciech Szczesny.

Thomas VERMAELEN – 5
La marcatura a tre metri non funziona, che qualcuno glielo spieghi. Lascia che Bony stacchi quasi indisturbato in occasione del vantaggio degli ospiti, più in generale non trasmette alcuna sicurezza al reparto – a dispetto della fascia che porta al braccio.

Arsenal vs. Swansea 2-2: un pareggio giusto, arrivato in maniera ingiusta



Il modo in cui è arrivato il pareggio è beffardo, però questo Arsenal non ha mostrato abbastanza furore per meritare di vincere la sfida di ieri sera.
Per ribaltare una situazione che pareva già segnata è bastato un minuto, tuttavia illudersi che per vincere una partita di Premier League bastino novanta secondi di vera intensità è da ingenui – anche se l’avversario si chiama Swansea.
Intendiamoci, la prestazione di ieri sera non è per niente da buttare ma i Gunners non sono mai sembrati sul punto di convertire in gol lo sterile dominio mostrato per tutti i novanta minuti: un possesso palla quasi ridicolo per superiorità e l’inoperosità di Wojciech Szczesny sono lì a dimostrare che gli ospiti non avrebbero potuto raccogliere molto più che un pareggio all’Emirates Stadium, però allo stesso tempo le poche (e facili) parate cui è stato chiamato Vorm raccontano anche di un Arsenal poco incisivo davanti.

25 marzo 2014

Preview, Arsenal vs. Swansea: poche chiacchiere e tanto lavoro, Gunners!


Voltare pagina dopo l’umiliante sconfitta di Stamford Bridge sarà impossibile, tuttavia la stagione è tutt’altro che finita perciò non è proprio il momento per piangersi addosso.
Ora è venuto (di nuovo) il momento di rispondere presenti e reagire all’ennesima scoppola rimediata in stagione; ora è venuto il momento di dimostrare di avere carattere; ora è venuto il momento di reagire e mostrare di quale pasta siano fatti questi giocatori e questo manager.
C’è la partecipazione alla prossima Champions League da mettere in ghiaccio, una semifinale di FA Cup alla quale arrivare col morale alto e una corsa alla Premier League da provare a riaprire – anche se questo non dipende più da noi soltano.

24 marzo 2014

Arsenal in silenzio stampa, è ora di suonare l’allarme?



L’avvenimento è di quelli storici: Arsème Wenger annulla la conferenza stampa e ordina ai suoi di non parlare ai giornalisti.
È una prima assoluta, anche se ammetto di andare un po’ a memoria qui.
Non è successo dopo la débacle di Old Trafford, non è successo dopo il 5-1 rimediato ad Anfield e nemmeno dopo la bruciante sconfitta contro il Birmingham in Carling Cup o il pareggio con annessa sceneggiata di William Gallas a casa degli stessi Blues.

Questa volta invece è successo, difficile capirne i motivi.

23 marzo 2014

Le Pagelle: Chelsea vs. Arsenal 6-0



Wojciech SZCZESNY – 4
Sorpreso dalla conclusione improvvisa di Schürrle, impresentabile in occasione del secondo gol di Oscar e per poco non combina di nuovo la frittata con una mancata presa su una conclusione non irresistibile.

Bacary SAGNA – 5
L’unico a salvarsi nella retroguardia insieme a Per Mertesacker; l’unico a mantenere freddezza e concentrazione mentre il resto della truppa di squagliava. Uno di quei pochi su cui puoi contare in piena tempesta, nonostante avesse davanti il cliente peggiore. Però sbaglia il fuorigioco in occasione del gol di Salah.

Per MERTESACKER – 5,5
Almeno lui qualche chiusura tempestiva la mostra, però viene abbandonato dalla linea mediana e quando è puntato in campo aperto sono guai. Nemmeno lui perde la testa, cercando di abbaiare ordini ad una linea difensiva colpevolmente assente

Chelsea vs. Arsenal 6-0: silenzio ora, la risposta è solo un assordante silenzio


La prima parola che mi passa per la testa è umiliazione.
Non credo ci sia un altro modo per definire la penosa prestazione degli undici scesi in campo per festeggiare la millesima panchina di Arsène Wenger all’Arsenal.
Umiliazione nel risultato tennistico; umiliazione nei cori che si sono sentiti a Stamford Bridge; umiliazione nel modo in cui alcuni gol sono arrivati; umiliazione nel pressapochismo mostrato dall’arbitro in occasione dell’espulsione di Kieran Gibbs; umiliazione nell’esultanza di José Mourinho al gol di Salah; umiliazione nell’arrendevolezza di tanti giocatori in campo; umiliazione nel gesto compiuto da Mourinho, che si ritira nello spogliatoio molto prima che il triplice fischio sia emesso.

21 marzo 2014

Preview, Chelsea vs. Arsenal: è la partita dell’anno, secondo il signor 1’000 – Come On You Gunners!



Mettiamo da parte premi, dediche, ringraziamenti, aneddoti e classifiche (!) che hanno caratterizzato queste ultime ventiquattr’ore in casa Arsenal e torniamo a pensare alla Premier League.
Abbiamo omaggiato Arsène Wenger per il suo incredibile traguardo – quarto manager della storia a raggiungere le 1'000 panchine con lo stesso Club – e ora toccherebbe ai giocatori fare un bel regalo al loro manager.
Vincere contro il Chelsea rappresenterebbe prima di tutto un grande sfizio statistico – ovvero interrompere l’imbattibilità casalinga di José Mourinho con i Blues – e allo stesso tempo permetterebbe ai Gunners di superare (virtualmente, fino a quando non recuperiamo la partita contro lo Swansea)  i diretti rivali e continuare ad alimentare la speranza di portare a casa un titolo tra i più imprevedibili della storia recente dell’Arsenal.

Arsène Wenger Top 1'000 – Parte 4

1’000 partite alla guida dell’Arsenal in Premier League, un traguardo che Adrian Durham non ha tardato a salutare definendolo immeritato (il regno di Wenger è troppo lungo di 500 panchine, questo il suo concetto).
Per rendere omaggio al manager francese, ClockEnd Italia lancia una serie di Top 10 che ricordano i momenti più importanti della gestione di Arsène Wenger – nel bene come nel male.



Le migliori vittorie dell’era Arsène Wenger


20 marzo 2014

Arsène Wenger Top 1'000 – Parte 3

1’000 partite alla guida dell’Arsenal in Premier League, un traguardo che Adrian Durham non ha tardato a salutare definendolo immeritato (il regno di Wenger è troppo lungo di 500 panchine, questo il suo concetto).
Per rendere omaggio al manager francese, ClockEnd Italia lancia una serie di Top 10 che ricordano i momenti più importanti della gestione di Arsène Wenger – nel bene come nel male.



Le migliori frasi di Arsène Wenger


 

Arsène Wenger Top 1'000 – Parte 2

1’000 partite alla guida dell’Arsenal in Premier League, un traguardo che Adrian Durham non ha tardato a salutare definendolo immeritato (il regno di Wenger è troppo lungo di 500 panchine, questo il suo concetto).
Per rendere omaggio al manager francese, ClockEnd Italia lancia una serie di Top 10 che ricordano i momenti più importanti della gestione di Arsène Wenger – nel bene come nel male.



I peggiori affari conclusi da Arsène Wenger


19 marzo 2014

Arsène Wenger Top 1'000 – Parte 1

1’000 partite alla guida dell’Arsenal in Premier League, un traguardo che Adrian Durham non ha tardato a salutare definendolo immeritato (il regno di Wenger è troppo lungo di 500 panchine, questo il suo concetto).

Per rendere omaggio al manager francese, ClockEnd Italia lancia una serie di Top 10 che ricordano i momenti più importanti della gestione di Arsène Wenger – nel bene come nel male.



I migliori colpi di mercato firmati Arsène Wenger


17 marzo 2014

Le Pagelle : Tottenham vs. Arsenal 0-1



Wojciech SZCZESNY – 5,5
Due uscite degne del peggior Almunia, deve ringraziare i difensori se non è il responsabile di un risultato negativo. Mezzo voto in più per il selfie di fine partita.

Bacary SAGNA – 8
Immenso sulla corsia di destra, controlla alla grande in fase difensiva ed è uno dei pochissimi che non perde la testa quando ha la palla al piede. Pur già ammonito tira fuori una scivolata da manuale per togliere il pallone a Rose. Che vola implorando un rigore inesistente.

Per MERTESACKER – 9 *MOTM
Un muro semplicemente invalicabile per qualsiasi volatile. Di testa le ha prese tutte, ha guidato la retroguardia da campione e controllato un Adebayor in gran spolvero. Altra tipica prova da panic buy.

Laurent KOSCIELNY – 9 *MOTM
Con il nostro Big Fucking German che si occupa dei palloni alti, a lui non rest ache spazzare tutto quell che si muove rasoterra – che sia il pallone o un avversario. Salva sulla linea sulla conclusione di Chadli e meriterebbe un rigore per l’affetto incontenibile di Verthongen.

Tottenham vs. Arsenal 0-1: ve lo ripeto per la terza volta, North London is Red!



Erano cinque anni che non si festeggiava una vittoria a White Hart Lane.
Cinque lunghissimi anni.
Tanti quanti ne ho persi io nel secondo tempo della partita di ieri.

15 marzo 2014

Preview, Tottenham vs. Arsenal: da quanto tempo non vinciamo a White Hart Lane?


Non sembra, però ne è passato di tempo dall’ultima vittoria in campionato a White Hart Lane!
Ci si trastulla con i due 5-2 consecutivi e la vittoria d’inizio stagione firmata da Olivier Giroud, però nel frattempo non si riesce più a vincere nel pollaio.
E se rimediassimo domenica?

14 marzo 2014

Arsenal are TOP OF THE (injury) LEAGUE!



Ci sono pochi passatempi in grado di riunire popoli e comunità del mondo intero è uno di questi è sicuramente lo sberleffo all’Arsenal Football Club.
Benché poco popolare agli inizi, quando solo le redazioni di Daily Mail e Sun ne erano assidue praticanti, questo hobby è divenuto via via più popolare fino a raggiungere le proporzioni globali che ha oggi.
Il passatempo è composto di più atti, sullo stile di un opera o una rappresentazione teatrale (una tragedia, secondo molti) ma ha il proprio climax nell’analisi degli infortuni che colpiscono i giocatori dell’Arsenal.
In quest’ottica, uno dei godimenti più grandi è consultare il sito specializzato www.injuryleague.com, che dettaglia in modo estremamente preciso i vari infortuni capitati a tutti i calciatori al mondo e elabora classifiche in base al principio secondo il quale una settimana fuori per infortunio corrisponde ad
un punto.

12 marzo 2014

Le Pagelle: Bayern Monaco vs. Arsenal 1-1



Lukas FABIANSKI – 6
Questo voto non piacerà a molti, dopotutto il portiere ha chiuso alla grande su Mandzukic da due passi e respinto il rigore di Müller. Però ha anche calciato fuori quasi tutti i rilanci e un suo rinvio frettoloso ha dato il la all’azione del vantaggio bavarese. Non credo lo rimpiangerò più di tanto, nonostante gli riconosca gli enormi progressi compiuti.

Bacary SAGNA – 6,5
Solido come sempre in difesa, tanto che il Bayern decide di attaccare sistematicamente dall’altra parte. Lotta con Ribéry e lo argina molto bene, però l’avversario alla fine trova lo spunto per servire l’assist per il gol di Schweinsteiger.

Per MERTESACKER – 7
Impressionante sui palloni alti e protagonista di due intercettazioni decisive. Guida la linea difensiva e annulla Mandzukic quando passa dalle sue parti, il pilastro insostituibile della difesa e – soprattutto – il nostro BIG FUCKING GERMAN!

Bayern Monaco vs. Arsenal 1-1: Never in doubt, per i tedeschi però...



Il riassunto della partita di ieri sera lo ha fatto, in maniera impeccabilmente lucida, Arsène Wenger:

“At the end of the day we never got them really under pressure. Even at 1-1 you could see they became suddenly nervous but because we never managed to make it 2-1, of course you could not really see how they would have responded.”

11 marzo 2014

Preview, Bayern Monaco vs. Arsenal: la storia non si ripete? Balle!


Questa anteprima è dedicata a chi oggi sta viaggiando verso Monaco di Baviera, direzione Allianz Arena.
Non ho poteri tali per dedicare loro anche la vittoria e la qualificazione più imprevedibile della storia della Champions League, per quello mi rivolgo ad Arsène Wenger e suoi uomini affinché facciano la loro parte.

10 marzo 2014

Manchester City eliminato dal Wigan in FA Cup – stiamo tutti calmi!


Faccio ancora vagamente fatica a realizzare che il piccolo Wigan – già protagonista della sorpresa dell’anno quando ha battuto il Manchester City nella finale di FA Cup la scorsa stagione– abbia fatto di nuovo lo scherzetto ai giganti in divisa da ospedale geriatrico.
Gli uomini di Uwe Rösler hanno sbancato l’Etihad Stadium battendo i favoritissimi padroni di casa con merito, qualificandosi così alle semifinali di FA Cup che si terranno a Wembley il prossimo 12/13 Aprile.

I campioni in carica vanno quindi a completare il quadro del penultimo atto della competizione più antica del mondo con Arsenal, Hull City e Sheffield United.

09 marzo 2014

Le Pagelle, Arsenal vs. Everton 4-1


Lukasz FABIANSKI – 5,5
Due uscite a farfalle, una presa non sempre eccezionale e più in generale la stessa sensazione di sicurezza che suscita un vassoio di bicchieri in mano ad un cameriere affetto dal morbo di Parkinson.
Niente scherzi a Wembley, per carità.

Bacary SAGNA – 6,5
Un altro assist, molto ben concepito, e la solita sostanza in difesa. Una chiusura fantastica su Pienaar pronto a concludere a botta sicura – però è assente ingiustificato in occasione del pareggio di Lukaku.

Per MERTESACKER – 6,5
Domina Lukaku sui palloni alti e in generale controlla la linea difensiva in maniera impeccabile. Sui calci d’angolo si rende pericolo un paio di volte spizzando bene il pallone in mezzo all’area – purtroppo i più reattivi sono sempre quelli in maglia blu.

Thomas VERMAELEN – 6,5
Un liscio pauroso che permette all’Everton di creare un pericolo alla porta difesa da Lukasz Fabianski, prima e dopo però controlla bene Lukaku e finisce la partita senza sbavature. Un gradito ritorno, però il suo posto sarà ancora in panchina non appena torna Laurent Koscielny.

Arsenal vs. Everton 4-1: chi va a Wembley? Noi andiamo a Wembley!



Era una partita complicata sulla carta e lo è stata anche sul campo, però i Gunners hanno saputo domare un Everton molto propositivo e hanno meritatamente staccato il biglietto per la semifinale di FA Cup.
Il risultato finale probabilmente è eccessivo nei confronti di un avversario che per lunghi tratti ha giocato alla pari con gli uomini di Arsène Wenger e ha avuto buone occasioni per passare in vantaggio, ciò detto però non è il caso di sminuire una prova molto buona da parte dei Gunners.

07 marzo 2014

Preview, Arsenal vs. Everton: un nuovo ostacolo sulla strada per Wembley, non facciamoci sorprendere



Archiviate le polemiche a proposito delle critiche (eccessive o giustificate, sono stati tanti i punti di vista espressi – grazie a tutti per aver partecipato al dibattito!) che sono piovute dopo l’inattesa e indigesta sconfitta registrata al Britannia Stadium, è tempo per noi e per gli uomini di Arsène Wenger di voltare pagina e concentrarsi sulla sfida che ci vedrà opposti all’Everton di Roberto Martinez.

04 marzo 2014

I really like Arsenal. But you, do you really like Arsenal? Or just with trophies?



Abbiamo perso al Britannia Stadium contro lo Stoke City.
Impresa riuscita anche al Chelsea, giusto per citarne una.

La stagione dell’Arsenal è finita sabato, a leggere molti dei vostri commenti; sconfitti a casa dello Stoke City, i Gunners come sempre si sono sciolti nel momento più importanti della stagione – mettendo a nudo la pochezza della rosa, l’incapacità tattica del proprio manager e l’inesistente strategia sul mercato del proprio direttivo.