09 marzo 2014

Arsenal vs. Everton 4-1: chi va a Wembley? Noi andiamo a Wembley!



Era una partita complicata sulla carta e lo è stata anche sul campo, però i Gunners hanno saputo domare un Everton molto propositivo e hanno meritatamente staccato il biglietto per la semifinale di FA Cup.
Il risultato finale probabilmente è eccessivo nei confronti di un avversario che per lunghi tratti ha giocato alla pari con gli uomini di Arsène Wenger e ha avuto buone occasioni per passare in vantaggio, ciò detto però non è il caso di sminuire una prova molto buona da parte dei Gunners.


Tra qualificazione, spettacolo in campo, pregevole fattura dei gol segnati e graditi ritorni non mancano gli spunti di soddisfazione, per quanto mi riguarda scelgo tra tutti questi le prove sontuose di tre giocatori finiti nel mirino della critica nelle ultime tre settimane: Mesut Özil, Olivier Giroud e Mikel Arteta.
Il primo è diventato il capro espiatorio di un periodo complicato per i Gunners, finendo col prendersi quasi tutte le colpe per non aver inciso come ci si aspettava nelle ultime settimane; il secondo è finito sulle prime pagine dei giornali sbagliati a causa di una (o più) scappatelle e sembrava aver mandato alle ortiche la propria stagione proprio quando più c’era bisogno di lui; il terzo, infine, sembrava improvvisamente diventato troppo lento, troppo conservativo e troppo prudente per una squadra alla quale tutti noi chiedevamo prestazioni impetuose e intense.

Tutti e tre hanno risposto presente in occasione del quarto di finale di FA Cup e di questo sono estremamente contento perché le buone prove fornite ieri saranno un’ottima medicina in vista di un finale di stagione incandescente.
Non c’erano dubbi sulle qualità dei giocatori (anche se – personalmente – Olivier Giroud non mi convince ancora al 100%), ciò che mancava era una svolta in termini di efficacia e prestazioni, finalmente arrivata con tempismo perfetto.
Questo Arsenal ha ritrovato tre trascinatori – ognuno in modo diverso – e potrà ora affiancarli a giocatori che stanno attraversando un momento di forma eccellente come Bacary Sagna, Alex Oxlade-Chamberlain, Kieran Gibbs e Santi Cazorla.
C’è di che essere più sereni rispetto ad una settimana fa, quando i tre sembravano oggetti misteriosi e gli altri parevano predicare nel deserto.

I rientri annunciati di Aaron Ramsey e Kim Källstrom (il nuovo acquisto, vi ricordate?) e il recupero a pieno regime di Thomas Vermaelen aggiungono ancora più ottimismo ad una squadra che non ha ancora detto l’ultima parola per quanto riguarda le probabilità di portare a casa un trofeo alla fine della stagione.
Che sia FA Cup, Premier League (complicato, non impossibile) o Champions League (servirebbe un miracolo, chissà...), questa squadra ha ancora qualche carta da giocare e ci obbligherà a seguire ogni partita con il cuore in gola – per chi non lo facesse già ogni weekend.

Tra poche ore arriverà il sorteggio della semifinale, da giocarsi a Wembley contro una tra Manchester City, Sunderland, Hull City, Sheffield United o Wigan: poco importa chi sarà (io dico Manchester City, le urne ci sono sempre molto favorevoli), il nostro obbiettivo dev’essere quello di tornare a Wembley per la finale e portare a casa la coppa più antica del mondo.
Punto.

Adesso sotto con la preparazione della partita più semplice della stagione, ovvero la trasferta all’Allianz Arena di Monaco: non abbiamo nulla da perdere da questa sfida, siamo chiaramente sfavoriti e abbiamo una possibilità su cento di fare il colpaccio e buttare fuori dalla competizione i campioni in carica e favoriti per confermare il trionfo dell’anno scorso.
Non ci sarà pressione né ci saranno pretese se non quella di provare fino in fondo a compiere l’impresa – lo scenario ideale per gli uomini guidati da Arsène Wenger.
Abbiamo i giocatori per riuscire nel colpaccio, serviranno anche una buona dose di fortuna e tanta convinzione.

Prima di pensare al Bayern, però concediamoci una pausa e pensiamo a quanto sia bello andare a Wembley e cantiamo tutti assieme:

(What did she wear?)
She wore! She wore! She wore a yellow ribbon!
She wore a yellow ribbon in the merry month of May,
And when! I asked! Oh why she wore that ribbon!
She said it’s for the Arsenal and we’re going to Wembley!
Wembley! Wembley! We’re the famous Arsenal and we’re going Wembley.
Wembley! Wembley! We’re the famous Arsenal and we’re going Wembley.




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