mercoledì 12 marzo 2014

Bayern Monaco vs. Arsenal 1-1: Never in doubt, per i tedeschi però...



Il riassunto della partita di ieri sera lo ha fatto, in maniera impeccabilmente lucida, Arsène Wenger:

“At the end of the day we never got them really under pressure. Even at 1-1 you could see they became suddenly nervous but because we never managed to make it 2-1, of course you could not really see how they would have responded.”

Siamo stati solidali, uniti, ordinati e maturi ma l’impresa non è mai stata nell’aria, purtroppo.
La frittata è stata combinata durante la partita d’andata, perciò ieri sera non c’era molto che i Gunners avrebbero potuto fare per ribaltare i pronostici.
Ci hanno provato, soprattutto grazie al coraggio di Alex Oxlade-Chamberlain e all’energia di Santi Cazorla e Lukas Podolski, però in generale l’avversario non è mai stato troppo inquieto.
È mancato il gol a freddo, come successo l’anno scorso, che potesse instillare il dubbio nelle menti dei giocatori del Bayern Monaco e galvanizzare i nostri uomini, quindi i bavaresi hanno potuto tranquillamente prendere il comando delle operazioni e far girare il pallone a piacimento. 
Non c’è molto che si possa imputare a chi è sceso in campo ieri sera, l’Arsenal ha fatto la partita che doveva fare ma è mancato l’episodio favorevole dal quale sarebbe potuto nascere uno scenario del tutto differente.

Ci sono aspetti positivi che si possono trarre da questa eliminazione, a mio parere però non tanti quanti molti tifosi vorrebbero vedere: il cuore, l’ordine e la maturità di tutti e quattordici i giocatori scesi in campo ieri sera sono certamente un tesoro da portarsi dietro in questo finale di stagione, tuttavia sono stati tanti anche i difetti che hanno impedito ad una rimonta anche solo d’essere immaginata.
Penso ad una circolazione di palla spesso imbarazzante, ai tantissimi palloni persi banalmente su falli laterali e rinvii del portiere, all’incapacità da parte di Olivier Giroud di far salire la squadra e all’imprecisione di quell’ultimo passaggio che spesso avrebbe potuto tagliare in due la difesa ospite e regalarci una sfida di tutt’altro livello.

Niente tragedie però, avevamo una possibilità su cento di centrare la qualificazione e – come prevedibile – non ci siamo riusciti.
Ciò nonostante abbiamo confermato di poter uscire dall’Allianz Arena con un risultato positivo e – seppur a tratti – poter spaventare i campioni di tutto in carica.
Tabloid come il Daily Mail pubblicano editoriali di fuoco a proposito di Özil (infortunato, starà fuori qualche settimana), parlano di una lite furibonda tra Lukas Podolski e Tomas Rosicky e presagiscono l’imminente crollo verticale dei Gunners – come fanno da inizio stagione.
Noi pensiamo piuttosto a come spennare i polletti a White Hart Lane, cosa che non succede da un po’ di tempo, e continuamo a rincorrere il sogno che ci ha portato a lottare per il titolo nonostante le credenziali pessime che ci venivano riconosciute.

Partiamo per la tournée che ci porterà prima nella parte triste del nord di Londra e poi nei quartieri della corruzione, quelli più a sud e a ridosso di Fulham Road.
Ci sarà tempo per pensare poi a Swansea, Manchester City, Everton e alla semifinale di FA Cup contro il Wigan.
Concentriamoci su una partita alla volta e vedrete che potremo andare lontani.



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