26 marzo 2014

Le Pagelle: Arsenal vs. Swansea 2-2



Wojciech SZCZESNY – 6
Non ha granché da fare a parte raccogliere due volte il pallone in fondo alla rete. Almeno questa volta non ha responsabilità sui gol incassati, è già un passo avanti.

Bacary SAGNA – 6
Bene in difesa, questa volta non riesce a proiettarsi in avanti con grande utilità e spesso si trova bloccato con la palla tra i piedi.

Per MERTESACKER – 6
Controlla le incursioni di Michu – peraltro rare – mentre Thomas Vermaelen si occupa di Bony, purtroppo. Implicato nell’autogol che determina il pareggio finale, forse tradito dall’uscita tardiva di Wojciech Szczesny.

Thomas VERMAELEN – 5
La marcatura a tre metri non funziona, che qualcuno glielo spieghi. Lascia che Bony stacchi quasi indisturbato in occasione del vantaggio degli ospiti, più in generale non trasmette alcuna sicurezza al reparto – a dispetto della fascia che porta al braccio.

Kieran GIBBS – 6,5
A differenza di Bacary Sagna, l’inglese si rende protagonista di ottime iniziative in fase offensiva e confezione l’assist per il gol di Lukas Podolski, oltre ad offrire sempre una certa sostanza in difesa.

Mathieu FLAMINI – 6
Sfortunato in occasione dell’autogol, riesce nell’impresa di non prendere il cartellino che lo avrebbe tenuto fuori dalla sfida contro il Manchester City. Solido in interdizione, non lascia tranquillo nessun compagno con continui richiami e urla.

Mikel ARTETA – 5
Inaccettabile la maniera in cui si nasconde dai compagni e scelga sempre la soluzione più facile, senza verticalizzare mai. Pur godendo di una posizione più avanzata grazie alla presenza di Mathieu Flamini, non si rende mai pericoloso negli ultimi trenta metri. Irriconoscibile.

Alex OXLADE-CHAMBERLAIN – 5,5
Tanto volenteroso quanto confusionario, ha il merito di tenere in apprensione la retroguardia dello Swansea grazie alle molteplici soluzioni che ha a disposizione. Può partire in velocità o concludere dalla distanza, quindi è difficile marcarlo – quella di ieri però è una di quelle serate in cui dribbla quando dovrebbe passare e passa quando dovrebbe affondare.

Santi CAZORLA – 5,5
Quando manca Mesut Özil toccherebbe a lui provare ad ispirare la manovra dei Gunners, invece perde tanti palloni e non trova mai il varco giusto per far male alla difesa avversaria. Spesso soffocato dalla presenza contemporanea di Mkel Arteta e Tomas Rosicky, è costretto a girare lontano dall’area per giocare qualche pallone.

Tomas ROSICKY – 6
Non molto ispirato, però certamente più energico e determinato dei suoi compagni di reparto. È avvilente vederlo accelerare lasciando sul posto mezza difesa avversaria e poi trovarsi davanti tre compagni di squadra assolutamente immobili.

Olivier GIROUD – 5
Avrà pure segnato il gol del momentaneo vantaggio, però ancora una volta non ha offerto nessuna soluzione alla squadra. Dopo averlo difeso per quasi due anni ho paura di stare arrendendomi con questo ragazzo, volenteroso quanto volete ma non adatto ad essere il centravanti titolare dell’Arsenal.
È un’eccellente alternativa da avere in squadra, non un pilastro sul quale costruire le proprie fortune.

Lukas PODOLSKI – 7 *MOTM
In mezz’ora segna un gol e confeziona un assist, mostrando cosa voglia dire puntare dritto alla porta e fare quel passo decisivo tra un possesso sterile e un attacco efficace. Credo che la sua dimensione sia questa, un’arma letale da usare per un tempo o poco più.

Kim KÄLLSTRÖM – 6
Finalmente lo vediamo all’opera e tutto sommato è un buon debutto. Buon piede, bella presenza fisica e una certa esperienza che torneranno molto comodi nelle prossime settimane.

Yaya SANOGO - sv
Un cambio incomprensibile dal momento che la squadra non ne voleva sapere di cercare il terzo gol. Mi aspettavo un Carl Jenkinson o un Monreal, non certo Yaya Sanogo quando era necessario difendere un risultato prezioso.

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