venerdì 7 marzo 2014

Preview, Arsenal vs. Everton: un nuovo ostacolo sulla strada per Wembley, non facciamoci sorprendere



Archiviate le polemiche a proposito delle critiche (eccessive o giustificate, sono stati tanti i punti di vista espressi – grazie a tutti per aver partecipato al dibattito!) che sono piovute dopo l’inattesa e indigesta sconfitta registrata al Britannia Stadium, è tempo per noi e per gli uomini di Arsène Wenger di voltare pagina e concentrarsi sulla sfida che ci vedrà opposti all’Everton di Roberto Martinez.

Da più parti questo Quarto di Finale di FA Cup viene rappresentato come LA partita di questo fine di stagione, nonostante il calendario ci metta di fronte a Bayern Monaco, Tottenham, Chelsea e Manchester City nell’arco di appena tre settimane.
Sono perfettamente d’accordo con il rilievo dato a questa sfida, trovo però eccessivi i giudizi che fanno della FA Cup l’ultima speranza di portare a casa un trofeo quest’anno.
Sicuramente è la più abbordabile visto il deficit accumulato nei confronti del Bayern Monaco in Champions League e i quattro punti di distacco dal Chelsea (e virtualmente anche il Manchester City) in campionato – però scusate ma io non abbandono le speranze fino a quando non sarà la matematica a condannarci.
Abbiamo una possibilità su mille di passare il turno in Champions League, però abbiamo già espugnato diversi campi inviolabili e perciò voglio continuare a credere nell’impresa impossibile – almeno fino a martedì notte; stesso discorso vale per la Premier League, la cui vetta è distante ma non fuori portata: sono quattro punti, però ci sono ancora gli scontri diretti da giocare e un totale di 30 punti in ballo – che non sono pochi. Forse alla fine non saranno bastati per colmare il divario, non per questo però resto accetterò la conclusione che la FA Cup sia l’ultima speranza di salvare la stagione per questo gruppo di giocatori.

La FA Cup non è il solo obbiettivo rimasto ma è uno dei trofei per i quali siamo in corsa – quindi continuiamo a correre.
Abbiamo superato Tottenham, Coventry e Liverpool per arrivare fino a qui ( otto gol fatti, uno solo subito) e non deve essere l’Everton a interrompere questa striscia positiva, pur conoscendo bene le ottime qualità della squadra guidata dall’ex manager del Wigan.
Quando le due compagini si sono incontrate in campionato, ne è venuta fuori una partita vibrante e tirata – chiusasi con un pareggio firmato da Mesut Özil e Gerard Deulofeu.
In quell’occasione i Gunners avevano iniziato male la partita, subendo l’intraprendenza di un Everton che – a conferma della bontà del lavoro di Roberto Martinez – non soffre di alcun complesso d’inferiorità ma gioca al propria partita su qualsiasi campo.
Ecco un errore da non ripetere se vogliamo continuare il nostro viaggio verso Wembley.
L’Everton partirà ancora una volta con il piede ben schiacciato sull’acceleratore e farà di Romelu Lukaku, Kevin Mirallas e Steven Pienaar le proprie armi offensive di maggior peso, tre clienti molto scomodi per la retroguardia dell’Arsenal.
Toccherà ai Gunners farsi trovare pronti fin dal primo secondo e imporre la propria presenza all’avversario, in modo da sgonfiare la pressione degli ospiti e cancellare subito dalla memoria la brutta prestazione sfoderata contro lo Stoke City – durante la quale l’aggressività e il carattere sono mancati in maniera crudele.

La pausa per le sfide amichevoli tra Nazionali ci ha portato l’ennesimo pacco regalo, ovvero l’infortunio al piede che terrà Jack Wilshere fuori per sei-otto settimane; a parte l’inglese e i ben noti Abou Diaby, Theo Walcott, Aaron Ramsey e Kim Källstrom, tutti gli altri sono a disposizione di Arsène Wenger con Laurent Koscielny in dubbio fino all’ultimo.

Possibile che il francese venga tenuto a riposo dato il rientro di Thomas Vermaelen, però non mi aspetto grandi stravolgimenti nell’assetto della squadra: Arsène Wenger ha spiegato che al Bayern Monaco ci penseremo solo una volta finita la gara contro l’Everton e che – a differenza di quanto successo in occasione della partita contro il Liverpool – non ricorrerà troppo al turnover.
Questi quindi gli undici che mi aspetto di vedere in campo domani contro l’Everton:

Fabianski, Sagna, Mertesacker, Vermaelen, Gibbs, Flamini, Chamberlain, Özil, Cazorla, Podolski, Giroud.
In panchina: Viviano, Jenkinson, Monreal, Arteta, Rosicky, Gnabry, Sanogo.

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