martedì 25 marzo 2014

Preview, Arsenal vs. Swansea: poche chiacchiere e tanto lavoro, Gunners!


Voltare pagina dopo l’umiliante sconfitta di Stamford Bridge sarà impossibile, tuttavia la stagione è tutt’altro che finita perciò non è proprio il momento per piangersi addosso.
Ora è venuto (di nuovo) il momento di rispondere presenti e reagire all’ennesima scoppola rimediata in stagione; ora è venuto il momento di dimostrare di avere carattere; ora è venuto il momento di reagire e mostrare di quale pasta siano fatti questi giocatori e questo manager.
C’è la partecipazione alla prossima Champions League da mettere in ghiaccio, una semifinale di FA Cup alla quale arrivare col morale alto e una corsa alla Premier League da provare a riaprire – anche se questo non dipende più da noi soltano.


Battere lo Swansea all’Emirates Stadium è quindi un imperativo se vogliamo affrontare il finale di stagione con la giusta carica e delle buone prospettive, l’impresa non è delle più impervie.

Lontano parente della squadra scintillante della scorsa stagione, questo Swansea è naufragato nella fase centrale del campionato e ha deciso per un cambio in panchina (da Michael Laudrup al giocatore/allenatore Garry Monk) nella speranza di un improvviso rilancio.
Missione fallita perché oggi i gallesi si trovano appena quattro punti sopra la zona retrocessione e hanno vinto solo una delle ultime sei gare – il derby contro il Cardiff City un mese e mezzo fa.
Lo Swansea resta una squadra pericolosa in attacco grazie alle qualità di Wilfried Bony e alla velocità dei propri esterni, però un Arsenal concentrato e cattivo dovrebbe fare un sol boccone delle difficoltà difensive degli Swans.
Il condizionale resta d’obbligo perché questo Arsenal appare insicuro ed esitante, alcuni dei suoi uomini chiave sono in condizioni pessime e la lista degli infortunati non diminuisce – anzi.
Difficile prevedere quale sarà l’andamento della partita, storicamente abbiamo visto che immediatamente dopo  una brutta sconfitta i Gunners tendono ad applicare un approccio estremamente conservativo e non prendere alcun rischio – come a voler ritrovare quella stabilità difensiva che ha marcato la stagione in corso.
La sconfitta patita a casa del Manchester City ha partorito un tesissimo pareggio a reti inviolate contro il Chelsea, la disfatta ad Anfield invece uno striminzito 0-0 contro il Manchester United – per fortuna questa volta avremo di fronte un avversario di rango inferiore rispetto ai due precedenti e quindi possiamo sperare di tornare subito alla vittoria.

L’inatteso silenzio stampa deciso dopo la sconfitta di Stamford Bridge ha dato adito a tante illazioni e supposizioni, resta quindi difficile prevedere quale sarà la formazione che scenderà in campo stasera: le uniche certezze sono l’assenza di Laurent Koscielny, il cui infortunio non è ancora stato verificato – e la disponibilità sia di Kieran Gibbs che di Alex Oxlade-Chamberlain, graziati dalla federazione dopo il pasticcio di Marriner sabato scorso.
Per il resto potrebbe esserci un cambio tra i pali con Lukasz Fabianski che rimpiazzerebbe Wojciech Szczesny e il rientro tra i titolari di Mathieu Flamini, però i tanti infortuni impediranno di fatto ad Arsène Wenger di stravolgere la formazione per mandare un segnale ai propri giocatori – ammeso che l’idea sia mai balenata nella testa del manager.
Come mi è già capitato di dire in passato, non sarà certo la presenza di questo o quel giocatore a fare la differenza stasera, a farla da padrone dovranno essere la voglia di riscatto e la determinazione di ogni singolo – a prescindere da chi partirà titolare e chi si accomoderà in panchina.

Questi gli undici che Arsène Wenger potrebbe mandare in campo stasera contro lo Swansea City:
Fabianski, Sagna, Mertesacker, Vermaelen, Gibbs, Flamini, Arteta, Oxlade-Chamberlain, Cazorla, Rosicky, Giroud.
Szczesny, Jenkinson, Monreal, Bellerin, Källström, Podolski, Sanogo.


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