11 marzo 2014

Preview, Bayern Monaco vs. Arsenal: la storia non si ripete? Balle!


Questa anteprima è dedicata a chi oggi sta viaggiando verso Monaco di Baviera, direzione Allianz Arena.
Non ho poteri tali per dedicare loro anche la vittoria e la qualificazione più imprevedibile della storia della Champions League, per quello mi rivolgo ad Arsène Wenger e suoi uomini affinché facciano la loro parte.

La missione più difficile alla quale saremo confrontati stasera è convincersi che la storia si ripete, eccome.
Tra fulmini che non cadono mai due volte nello stesso punto, Paganini che non ripete e altre ispiratissime massime ci si convince che la storia non sia mai uguale a sè stessa, che sia destinata ad evolvere continuamente e che – di conseguenza – il Bayern Monaco non ci prenderà sottogamba come (secondo gli esperti) ha fatto l’anno scorso.
Inutile illudersi, inutile sognare, inutile volare con l’immaginazione – questa sera servirà anche a sottolineare quanto sia ancora migliore questo grande Bayern Monaco rispetto alla squadra che ha vinto tutto la stagione scorsa.
Sarà.
Però anche noi non siamo quelli dell’anno scorso.

Partiamo da molto lontano stasera, partiamo da un baratro scavato due settimane fa all’Emirates Stadium con la complicità di Nicola Rizzoli, guai però a considerare questo Arsenal già finito.
Sarà improbabile quanto un fulmine che colpisce due volte lo stesso punto, però la scienza dice che non è impossibile.
Non abbiamo nulla da perdere stasera, abbiamo davanti l’opportunità ideale per riuscire in un’impresa mai compiuta fino ad oggi e agguantare una qualificazione storica – oltre ad estromettere dalla competizione la squadra più forte attualmente in circolazione.
Il Bayern Monaco non perde da 49 partite in Bundesliga (vi dice niente questo numero?) e ha demolito il povero Wolfsburg con un tennistico 6-1 durante il weekend, registrando la sedicesima vittoria consecutiva durante le quali ha messo a segno 56 gol (3.5 gol a partita!) – quindi gli uomini di Arsène Wenger non avranno alcuna pressione ma solo una grande motivazione, una sfida titanica mai sormontata da nessuno finora e quindi ancora più invitante.

Il concetto lo ha espresso in  maniera esemplare Alex Oxlade-Chamberlain proprio ieri:

“[Bayern Munich] will know the job is not done and we will know the job is not done”

Con la giusta attenzione, un forte agonismo e uno spirito di squadra degno dei moment migliori, tutto può succedere all’Allianz Arena.
Anche che l’Arsenal compia questa grande impresa.
Una squadra con Alex Oxlade-Chamberlain, Mesut Özil, Santi Cazorla, Lukas Podolski, Tomas Rosicky e Olivier Giroud ha le qualità necessarie per completare una rimonta del genere.
Assieme alle qualità ci vorranno grinta, coraggio e pure un pizzico di fortuna perché sarà impossibile limitare il potenziale offensivo dell’avversario.

Però abbiamo tutti il dovere di crederci.
Chi si sta sobbarcando il viaggio in treno o in pullman ha già ampiamente dimostrato di crederci, stasera sarà il turno dei giocatori metterci la stessa passione e determinazione.
Poco importa chi sarà scelto per partire titolare e chi partirà dalla panchina; chi giocherà fuori posizione e chi potrà solo incitare la squadra dalla tribuna d’onore.
Stasera non contano gli acciacchi nè i rinnovi di contratto, stasera conta onorare il nome sul petto per fare in modo che ci si ricordi del nome sulla schiena – come ha detto una volta Tony Adams.

Questa la formazione che Arsène Wenger potrebbe mandare in campo stasera:
Fabianski; Sagna, Mertesacker, Koscielny, Vermaelen, Flamini, Arteta, Oxlade-Chamberlain, Özil, Cazorla, Giroud.
In panchina: Viviano, Jenkinson, Hayden, Rosicky, Gnabry, Podolski, Sanogo

Una citazione, per chiudere in bellezza:

La storia è un grande presente e mai solamente un passato.
Émile-Auguste Chartier


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