21 marzo 2014

Preview, Chelsea vs. Arsenal: è la partita dell’anno, secondo il signor 1’000 – Come On You Gunners!



Mettiamo da parte premi, dediche, ringraziamenti, aneddoti e classifiche (!) che hanno caratterizzato queste ultime ventiquattr’ore in casa Arsenal e torniamo a pensare alla Premier League.
Abbiamo omaggiato Arsène Wenger per il suo incredibile traguardo – quarto manager della storia a raggiungere le 1'000 panchine con lo stesso Club – e ora toccherebbe ai giocatori fare un bel regalo al loro manager.
Vincere contro il Chelsea rappresenterebbe prima di tutto un grande sfizio statistico – ovvero interrompere l’imbattibilità casalinga di José Mourinho con i Blues – e allo stesso tempo permetterebbe ai Gunners di superare (virtualmente, fino a quando non recuperiamo la partita contro lo Swansea)  i diretti rivali e continuare ad alimentare la speranza di portare a casa un titolo tra i più imprevedibili della storia recente dell’Arsenal.

La classifica oggi dice che il Chelsea è in testa con 66 punti e 30 partite giocate, Arsenal e Liverpool sono appaiate al secondo posto con 62 punti ed una partita in meno rispetto ai Blues mentre il Manchester City si trova in quarta posizione, avendo accumulato 60 punti ma avendo ben tre partite da recuperare rispetto alla capolista.
Una situazione intricata, estremamente incerta, che ci sta portando a vivere uno dei finali di stagione più intensi dell’ultima decade; vincere a Stamford Bridge sarà molto difficile, il Chelsea giocherà la solita partita fatta di compattezza, attenzione e grand fisicità e – nonostante le assenza di Ramires, Willian e dello stesso Mourinho – resta il favorito per portare a casa i tre punti.
L’Arsenal ha dalla sua il vantaggio di poter far visita ai vicini senza troppe pressioni, dopotutto anche in caso di sconfitta nulla sarebbe perduto perché il calendario riserva ancora molte trappole per ognuna delle nostre rivali.

Avanti con coraggio e serenità allora, prima o poi tutti i record devono cadere – come sappiamo benissimo – perciò andiamo a Stamford Bridge convinti di poter chiudere la bocca a quel presuntuoso di José Mournho e continuare a credere nell’impresa che nessuno si aspetta.
Abbiamo i giocatori e la maturità per vincere  a casa del Chelsea, i tanti infortuni sono un handicap non indifferente ma chi ha giocato finora non ha certo deluso.
Faremo ancora una volta a meno di Mesut Özil, Aaron Ramsey, Theo Walcott e Jack Wilshere ma possiamo contare su Alex Oxlade-Chamberlain, Santi Cazorla e Lukas Podolski per creare problemi ai padroni di casa.
Peccato per l’acciaccio che ha colpito Tomas Rosicky, in dubbio per la sfida di domani, perché la sua energia e rapidità farebbero tanto comodo nei pochissimi spazi che ci saranno nella metà campo del Chelsea.
Nel caso il ceco non ce la facesse, probabile che Mathieu Flamini venga inserito tra i titolari in mezzo al campo e Alex Oxlade-Chamberlain dirottato a destra – altrimenti credo che gli undici titolari saranno gli stessi che hanno sbancato White Hart Lane.
In fase difensiva occhio ovviamente a Eden Hazard, André Schurrle e Samuel Eto’o, oltre che ai vecchietti Frank Lampard e John Terry che tanto amano segnare contro di noi.

La sfida con gli uomini di José Mourinho si vince avendo la meglio nei duelli individuali, facendosi trovare pronti fisicamente e mentalmente alla grande pressione cui i nostri giocatori saranno sottoposti – in ogni zolla del campo. Serve la stessa solidarietà e attenzione che ci hanno permesso di battere il Tottenham e restare in contatto con la vetta.

Questi gli undici giocatori che dovrebbero formare la 1'000 formazione dell’era Arsène Wenger:

Szczesny, Sagna, Mertesacker, Koscielny, Gibbs, Arteta, Oxlade-Chamberlain, Santi Cazorla, Rosicky, Podolski, Giroud.
In panchina: Fabianski, Monreal, Vermaelen, Flamini, Källström, Gnabry, Sanogo.

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