sabato 15 marzo 2014

Preview, Tottenham vs. Arsenal: da quanto tempo non vinciamo a White Hart Lane?


Non sembra, però ne è passato di tempo dall’ultima vittoria in campionato a White Hart Lane!
Ci si trastulla con i due 5-2 consecutivi e la vittoria d’inizio stagione firmata da Olivier Giroud, però nel frattempo non si riesce più a vincere nel pollaio.
E se rimediassimo domenica?

Siamo reduci da due sconfitte consecutive e non vinciamo a casa dei cugini da ben cinque partite – delle quali solo due sono finite in parità.
Va detto che il Tottenham è rimasto ben 19 partite prima di riuscire a sconfiggere gli uomini di Arsène Wenger (nè in trasferta, nè tantomeno in casa) perciò abbiamo – come dire – un bel margine davanti a noi.
Sicuramente chi arriva meglio alla partita di domenica siamo noi (infortuni a parte) perché abbiamo un vantaggio di sei punti sull’avversario con una partita da recuperare e siamo reduci da un buon pareggio a casa del Bayern Monaco, oltre ad aver raggiunto la semifinale di FA Cup; i polletti si sono fatti spennare a White Hart Lane dal Benfica in Europa League meno di ventiquattr’ore fa e tra le mura amiche si sono già fatti annichilire da West Ham (0-3), Liverpool (0-5) e Manchester City (1-5).

Purtroppo la squadra di Arsène Wenger non sarà al completo per la grande sfida di domenica, dovendo fare a meno di Theo Walcott, Aaron Ramsey, Jack Wilshere e – last but not least – Mesut Özil, perciò servirà comunque un grande sforzo per evitare di perdere punti preziosi a casa di una squadra che sembra sull’orlo del baratro.
Non bisogna dimenticare però che – nonostante le tante umiliazioni subite e il conflitto tra giocatori, manager e presidente – gli Sp*rs sono a sei punti di distacco e avranno domenica l’ultima, reale possibilità di restare agganciati alla speranza di restare in corsa per il quarto posto.
Avremo di fronte una squadra disperata, desiderosa di regalare ai tifosi almeno un pomeriggio di gioia e con le spalle al muro, quindi un cliente pessimo.

Al di là della corsa al titolo, l’Arsenal avrà la possibilità domenica di consolidare (forse) in maniera definitiva la qualificazione alla prossima Champions League, portando a nove i punti di distacco dal quinto posto che potenzialmente possono diventare dodici e lasciare quindi Sp*rs e United a lottare per il quinto posto, una possibilità che non deve essere sprecata.
Il momento di forma attuale della squadra e di alcuni singoli – Alex Oxlade-Chamberlain su tutti – ci deve far sentire sereni in vista del grande derby di domenica pomeriggio, senza tuttavia diventare arroganti.
Un errore di approccio alla partita verrebbe immediatamente pagato a carissimo prezzo e potrebbe far deragliare il finale di stagione di una squadra che, fino a qui, ha dimostrato di meritare un posto di vertice.

Ci sono quindi tantissime ragioni per vincere domenica:
perchè è un derby;
perchè ci manterrebbe in contatto con la testa della classifica;
perchè chiuderebbe la porta dell’Europa che conta a Sp*rs e Manchester United;
perchè interromperebbe una striscia negativa a White Hart Lane davvero sconveniente;
perchè genererebbe il finimondo nella parte sfortunata del nord di Londra.

Che ognuno trovi la propria motivazione trainante e faccia l’impossibile per portare a casa i tre punti da White Hart Lane, sono indispensabili per continuare a correre in questo finale di stagione forsennato.

Arsène Wenger non avrà molte difficoltà nel comporre l’undici titolare perché la formazione la decide pressochè interamente l’infermeria: sicuri i rientri di Wojciech Szczesny e Mathieu Flamini, resta da capire se il recuperato Nacho Monreal partirà subito titolare a discapito di Thomas Vermaelen e come sarà disegnato il terzetto che supporterà Olivier Giroud in fase offensiva.
La grande novità potrebbe essere la presenza in panchina di Kim Källström, il grande acquisto invernale di Arsène Wenger che finalmente potrà darci una mano dopo aver passato le prime settimane in infermeria. D’altronde è lì che ha potuto conoscere la maggior parte dei suoi nuovi compagni di squadra. Sono certo che lo svedese è pronto a lavorare fino a spaccarsi la schiena per la squadra...
Un’altra cosa è certa, Nicklas Bendtner può essere considerato un ex-giocatore dell’Arsenal fin da questa mattina: il danese ha dato spettacolo a Copenaghen la sera in cui i compagni sudavano all’Allianz Arena, attaccando briga con un tassista prima di essere trascinato via dai suoi amici.
Arsène Wenger ha confermato che Lord Bendtner non aveva l’autorizzazione per passare la serata in Danimarca e lo ha multato per la fuga, confermando en passant che il contratto non sarà rinnovato.
Lasciatemi condividere con voi la grande tristezza per questa notizia – l’esodo di fuoriclasse dall’Emirates Stadium purtroppo non sembra finire mai.

Bando alla disperazione, c’è un derby da giocare e con tanta fortuna potremmo vincerlo pure senza Nicklas Bendtner. Questa la formazione che Arsène Wenger potrebbe mandare in campo domenica pomeriggio:
Szczesny, Sagna, Mertesacker, Koscielny, Monreal, Arteta, Flamini, Oxlade-Chamberlain, Cazorla, Podolski, Giroud.
In panchina: Fabianski, Jenkinson, Vermaelen, Källström, Rosicky, Gnabry, Sanogo.


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