mercoledì 30 aprile 2014

L’estate sta arrivando e c’è chi se ne andrà...


Lukasz Fabianski.
Emiliano Viviano.
Bacary Sagna.
Thomas Vermaelen.
Nicklas Bendtner.
Kim Källström.
Lukas Podolski.

Sette partenze in vista per il contingente di Arsène Wenger.
Quattro sicure al 100% per fine prestito o fine contratto, una molto probabile perché il rinnovo tarda ad arrivare e due possibili per lo scarso spazio trovato in squadra.

martedì 29 aprile 2014

Arsenal v Newcastle 3-0: St. Totteringham’s Day, Champions League e altri motivi per sorridere



Che il Newcastle non fosse esattamente uno spauracchio si sapeva, tuttavia la tranquillità e la facilità con cui i Gunners hanno portato a casa la vittoria e compiuto il passo decisivo verso la conquista della 17esima partecipazione consecutiva alla Champions League (preliminari permettendo) sono state eccezionali.

Le Pagelle: Arsenal vs. Newcastle 3-0



Wojciech SZCZESNY – 6
Non ha molto da fare però quel poco lo fa bene, bloccando le conclusioni di Gouffran e Tioté

Bacary SAGNA – 6,5
Ormai nel rinnovo non spero più, è bello comunque vederlo lottare per la squadra pur sapendo che se ne andrà

Per MERTESACKER – 6,5
Contro la velocità di Sissoko e Rémy nemmeno ci prova, in compenso tutto il resto è pefettamente sotto controllo.

Laurent KOSCIELNY – 7
Mezzo voto in più per aver sbloccato il risultato, rischia vanificando un fuorigioco chiamato da Bacary Sagna ma evita di travolgere Gouffran e farsi espellere. Un anno fa non sarebbe andata così...

lunedì 28 aprile 2014

Preview, Arsenal vs. Newcastle: Gunners al servizio per chiudere virtualmente il match


L’inattesa e tragicomica sconfitta rimediata dall’Everton a casa del Southampton, maturata grazie a due autogol di Alcaraz e Coleman, offre agli uomini di Arsène Wenger un’occasione propizia per portare a quattro i punti di vantaggio sulla diretta rivale nella corsa alla prossima Champions League.
Il Newcastle si presenterà questa sera all’Emirates Stadium con cinque sconfitte consecutive sul groppone e senza alcuni dei propri elementi migliori – in primis Ben Arfa – ma con il proprio manager di nuovo a bordocampo dopo la squalifica rimediata per la folle testata che Alan Pardew ha rifilato ad un giocatore dell’ Hull City.

martedì 22 aprile 2014

Una corsa in differita: vantaggio o handicap?



Mancano tre giornate alla fine di un campionato che, inutile negarlo, avrebbe potuto avere un epilogo del tutto diverso.
Con qualche infortunio in meno, o per lo meno con gli stessi infortuni un po’ meglio distribuiti, forse ora potremmo trovarci a lottare per il titolo anziché impantanati nella lotta per il quarto posto, ma tant’è.

giovedì 17 aprile 2014

La non-strategia dell’Arsenal secondo LeGrove


Prendo spunto dall’editoriale scritto da LeGrove e pubblicato dal Daily Mail (che accoppiata, dritta dall’inferno!) per discutere un po’ con voi del mercato recente dell’Arsenal, del lavoro degli osservatori e di quale sia il piano di Arsène Wenger – sempre ne esista uno – quando si tratta d’individuare il giocatore giusto per rinforzare la squadra e farlo rendere al meglio.

mercoledì 16 aprile 2014

Le Pagelle : Arsenal vs. West Ham 3-1


Wojciech SZCZESNY – 6
Torna in campo dopo la panchina a Wembley, però nessuno se ne accorge. Meglio così, no?

Bacary SAGNA – 6
In affanno rispetto al solito, commette un mezzo fallo da rigore ma viene graziato dall’onestà di Jarvis.

Laurent KOSCIELNY – 6
Torna e per magia la difesa sembra più compatta. Per poco non stacca la testa a Jarvis in occasione del gol ospite, per il resto controlla bene ma butta via tanti palloni.

Per MERTESACKER – 6,5
Annulla Carroll vincendo molti dei duelli aerei, la vittoria dell’Arsenal inizia soprattutto da qui.

Thomas VERMAELEN – 6,5
Bella prova del capitano, pur in una posizione che non gli piace troppo. Un suo cross spiovente trova Olivier Giroud per il raddoppio dei Gunners, per il resto lotta e corre come il vero Vermaelen. 

Arsenal vs. West Ham 3-1: la serenità dopo la paura



Come accade troppo spesso, l’Arsenal ha iniziato a ritmi troppo blandi.
Incapaci di verticalizzare in maniera rapida e farsi trovare smarcati in zone pericolose, i centrocampisti di Arsène Wenger si sono divertiti a giocare a nascondino per tutto il primo tempo – rendendo la vita più che facile al West Ham.
Per qualche strano motivo, pareva che lo spartito tattico della partita fosse costantemente letto al contrario dai giocatori: possesso palla preciso e movimento costante nella propria trequarti, accelerazioni supersoniche e nessuna idea negli ultimi trenta metri.
Anziché aggredire subito l’avversario con un pallone verticale tra difesa e attacco, per poi muovere gli uomini nei pressi dell’area di rigore avversaria, l’Arsenal ha impiegato secoli per portare la palla verso la porta avversaria per poi spercare tutto con improbabili triangoli (che non avevano nessuna possibiltà di riuscita) e azioni solitarie esagerate.

martedì 15 aprile 2014

Preview, Arsenal vs. West Ham: basta pensare alla FA Cup, sotto con la corsa alla prossima Champions League


Per quanto possa essere complicato e ingiusto, è già ora di mettere da parte l’adrenalina e la gioia generate dalla sofferta vittoria in semifinale di FA Cup e tornare a concentrarsi sul campionato.
Nello specifico, è ora di restare alle calcagna dell’Everton, pronti a sfruttare il minimo passo falso che gli uomini di Roberto Martinez compieranno – almeno si spera.

Stasera all’Emirates Stadium sbarca il West Ham di Sam Allardyce e Andy Carroll, due dei clienti più ostici per l’Arsenal: il primo per i modi pragmatici delle squadra che ha allenato, spesso risultati indigesti ai Gunners, il secondo per lo strapotere fisico che ha esposto tanti difensori dell’Arsenal alle peggiori figure.
Non bastasse, tanti degli uomini di Arsène Wenger saranno verosimilmente esausti dopo la lunga battaglia di Wembley e i ricambi in casa Arsenal non abbondano mai – come sappiamo fin troppo bene.
Ovvio quindi che la questione principale nel nord di Londra è sapere chi sarà disponibile per la partita di stasera e soprattutto in quali condizioni.
In tal proposito purtroppo Arsène Wenger ha dato poche notizie durante la sua abituale conferenza stampa, confermando che molti giocatori sarebbero stati valutati nell’immediato pre-partita e solo in seguito sarebbero state prese le decisioni finali.
Difficile prevedere quindi quali saranno gli uomini scelti dal manager alsaziano, i pochi sicuri di essere arruolabili e pronti a partire titolari sembrano essere Olivier Giroud, Kim Källström e Carl Jenkinson, mentre sembrano avere buone possibilità di rientrare sia Tomas Rosicky che Laurent Koscielny.
Spero – ma non ci conto troppo – che Aaron Ramsey non venga immediatamente buttato nella mischia per un’altra partita che si preannuncia intensa, anche se ciò dovesse compromettere il ritrmo di gioco e l’imprevedibilità della squadra questa sera: il gallese è stato fermo tre mesi, ha combattuto come un leone dal primo al centododicesimo minuto della semifinale di FA Cup appena tre giorni fa ed è stato menzionato tra i giocatori ancora in dubbio da parte di Arsène Wenger, quindi spero parta dalla panchina e non venga corso nessun rischio con lui.
Vedrei bene una staffetta tra lui e Mikel Arteta, un altro dei giocatori non in perfette condizioni, al fianco di Kim Källström, così come vedrei Carl Jenkinson titolare con Bacary Sagna in panchina dopo le tante partite giocate ultimamente.
Infine credo che Lukasz Fabianski meriti di continuare come portiere titolare, non fosse altro che per la carica che ha sicuramente addosso dopo i rigori parati a Wembley.

Comunque sia, al di là di chi sarà pronto per scendere in campo, la missione degli uomini di Arsène Wenger sarà solo una – ovvero stoppare qualsiasi rifornimento aereo verso Andy Carroll: fatto quello, metà della partita è già vinta.
Toccherà al nostro BFG occuparsi di duellare con l’attaccante inglese, il resto della squadra farà bene ad essere reattiva sui palloni vaganti e pronta a prendere il rimbalzo – come si direbbe a pallacanestro.
Sarà una sfida difficile quella di stasera perché la squadra è stanca, l’avversario è in forma e la pressione è ancora una volta tutta sulle nostre spalle.

Sono curioso di vedere come reagirà la squadra, chissà che Wembley non abbia finalmente fatto scattare una molla all’interno del gruppo e restituito quella fiducia che manca da troppo tempo.

Questa la formazione che potrebbe scendere in campo questa sera all’Emirates Stadium:



giovedì 10 aprile 2014

Preparate le valigie per Wembley, il treno è in partenza: chi s’imbarca?



Arsène Wenger ha parlato della situazione attuale della squadra, della corsa al quarto posto e – ovviamente – della semifinale di FA Cup che ci vedrà opposti al Wigan sabato pomeriggio.
Dopo l’intervista di Santi Cazorla a Sport360.com, non sono poche le questioni da discutere in casa Arsenal ed è interessante vedere le reazioni a proposito dell’intervista.

Il centrocampista spagnolo ha candidamente detto quanto segue:

“Non abbiamo la mentalità vincente e dobbiamo credere di più in noi stessi [...]
L’Arsenal ha tutto per vincere: infrastrutture, storia, uno stadio incredibile e grandi giocatori – però dobbiamo migliorare nel momento decisivo e acquistare i migliori giocatori al mondo perché, se non lo fai, puoi restare indietro rispetto agli altri”
Il Manchester City ha acquistato Fernandinho e Negredo, il Manchester United Mata e van Persie [...].
L’Arsenal sa cosa è necessario fare l’anno prossimo però è virtualmente impossibile vincere senza fare queste cose.”

Possiamo dargli torto? Possiamo fare gli offesi perché Santi Cazorla ha ditto sacrosante verità, che tutti noi abbiamo espresso ad un certo punto?
Lo spagnolo non si è estromesso dalla faccenda, dal momento che ha sempre usato la prima persona plurale e si è messo in mezzo a coloro che non hanno saputo fare il salto di qualità necessario.
A tal proposito vi invito a leggere l’ottima analisi di arseblog – preciso e freddo nel commento alle parole dello spagnolo, non posso essere più d’accordo con quanto detto sul blog.

Chiusa la parentesi che riguarda Santi Cazorla, le ultime novità in casa Arsenal dicono che Wojciech Szczesny è fiducioso (che sorpresa...!) perché dopo gli errori dell’ultima visita a Wembley tutta la squadra è maturata e ha messo altri tre anni d’esperienza nel proprio bagaglio, mentre Serge Gnabry è convinto che giocando il proprio calcio i Gunners avranno la meglio.
Vedremo come andrà, nel frattempo godetevi questa fiera delle banalità.

L’infermeria si è riempita di Kieran Gibbs, Tomas Rosicky e Alex Oxlade-Chamberlain, tutti in dubbio per la sfida contro il Wigan, mentre Mesut Özil tornerà tra una settimana e Laurent Koscielny è arruolabile già a partire dalla sfida contro il West Ham di martedi sera.
Altra possibilità quindi per Thomas Vermaelen al centro della difesa, dopo la pessima prestazione di Goodison Park, e porte spalancata e Serge Gnabry per il centrocampo – probabilmente sulla corsia di destra – mentre uno certo di partire titolare è Lukasz Fabianski, come confermato apertamente in conferenza stampa.
Inevitabile la presenza di Mikel Arteta a centrocampo, a meno che Arsène Wenger non decida di puntare su Kim Källström ma l’ipotesi mi sembra altamente improbabile – mentre non è impossibile che Yaya Sanogo strappi il posto da titolare ad un Olivier Giroud stremato e inefficace.

Vedremo chi saranno i prescelti per portare la squadra una seconda volta a Wembley, per la finalissima.
Giocando con serenità e convinzione vinciamo, l’importante credo sarà provare ad aggredire subito l’avversario e cercare il vantaggio immediato – non sono sicuro al 100% che la squadra abbia la fiducia necessaria per partire subito all’assalto.

Vedremo.

Questa la formazione che potrebbe scendere in campo sabato pomeriggio (18:07 ora italiana)



mercoledì 9 aprile 2014

Cinque partite di campionato, una semifinale: lo sprint finale è servito


Ci siamo, la stagione arriva d’improvviso all’epilogo.
Non è quello che le prestazioni iniziali della squadra ci hanno fatto sognare, purtroppo.
Lunedì 3 Febbraio guidavamo la classifica con due punti di vantaggio sul Chelsea e Manchester City, otto punti sul Liverpool quarto che avremmo affrontato la settimana successiva e ben dieci sull’Everton quinto in classifica, prima tra le pretendenti alla qualificazione alla Champions League.
In Champions League ci aspettava la l’affascinante e proibitiva sfida contro il Bayern Monaco e da lì a pochi giorni avremmo cercato la qualificazione ai quarti di finale di FA Cup contro gli uomini di Brendand Rodgers – il futuro sembrava eccitante.

lunedì 7 aprile 2014

Se è arrivata l’ora di cambiare, cambiamo davvero allora!



Il sentimento che si respira all’indomani della brutta sconfitta è uno: desolazione.
La squadra che poche settimane fa era in testa alla classifica ora annaspa per arrivare al quarto posto e affronta la semifinale di FA Cup nelle peggiori condizioni possibili.
Questo scenario, difficile da immaginare prima della fine del 2013, sembra aver reso chiaro ai più il fatto che un’era sia volta al termine e che questo, inteso come l’estate prossima, sia il momento per l’Arsenal di cambiare la guida tecnica della squadra.

Dopo diciotto anni a dir poco intensi, nelle vittorie come nelle delusioni, sembr arrivato il momento di voltare pagina e ringraziare sentitamente Arsène Wenger per lo splendido lavoro fatto alla guida del Club.
Come dice un popolare striscione che appare regolarmente sia all’Emirates Stadium che in trasferta, Arsène thanks for the memories but it’s time to say goodbye.
L’epopea di Arsène Wenger è finita, spazio al nuovo che avanza.
E qui viene il bello.
Non discutiamo nemmeno di chi è disponibile, chi sarebbe interessato, chi è stato contattato eccetera, parliamo per linea teorica e proviamo tutti assieme a capire quale sarebbe la svolta giusta per il Club.
I nomi che si rincorrono in queste settimane sono arcinoti, eppure qualcuno di essi mi fa quantomeno rabbrividire: Jürgen Klöpp, Roberto Martinez, Dennis Bergkamp, Tony Adams, Joachim Löw sono tra i più citati nelle ultime ore, eppure la panchina del mio Club la affiderei al massimo ad un paio di questi signori – e non sono nemmeno sicuro al 100%.

If it’s time for a change, let’s go for a Real change!



The most common word in the aftermath of yesterday’s match is change.
The team that used to be top of the league a few weeks ago is now fighting to finish in the Top Four and will play the FA Cup semifinal in the worst possible mood.
This scenario, hard to imagine at the end of 2013, made it clear to many people that an era is coming to an end and that this is the right moment to replace the manager.

After 18 years of really intense reign, in successes as in disappointments, Arsène Wenger’s era looks to be over and it looks increasingly probable that the very popular banner Arsène, thanks for the memories but it’s time to say goodbye is speaking some truth.
Arsène Wenger’s reign is over; let’s make room for a fresh start of life at Arsenal Football Club!
And here’s the fun side of the topic.
 Let’s talk theory, do not focus on who is available, who has already been contacted, who would be interested in the position but let’s think about the idea each of us has about the perfect change for the Club.
There are some names that can already be read on social networks and tabloids, some interesting others a bit scary: Jürgen Klöpp, Roberto Martinez, Dennis Bergkamp, Tony Adams, and Joachim Löw are the most popular among supporters but – personally – there are three members of the quintet that I wouldn’t even take into consideration and I have some doubts about the remaining pair, too.

If we really want to turn things around, the next manager must be a very prepared coach, already proven at the highest level, able to field a team capable of beating any rival and with a huge reputation – someone good enough to attract the best players in the world.
Here’s why three of the five candidates are already out of the race.
Roberto Martinez is having a wonderful season at Everton, he did great at Wigan in recent years but will Falcao be keen on working under him, next year? He’s unproved at top level, how will he cope with the huge pressure he would face at the Arsenal? How will he cope with the first #MartinezOut trends on Twitter?
His first season in charge at Goodison Park is tremendous, let’s see how the second one goes on, once he’ll have to perform in the league and play midweek in Europe.

Let’s talk about Tony Adams, too: he’s the legend of legends at Arsenal, he is Mr. Arsenal but is this enough to take the reins? As a manager he failed at Wycombe, failed at Portsmouth and failed at Gabala FC, shall we really make him the man to take Arsenal forward?
The situation is slightly different if we think about Dennis Bergkamp, who is said to be an excellent coach, but he’s totally inexperienced too and has a little, little problem: he doesn’t fly.
He can walk on water, agreed, but will we really play away European games without a manager?
However, if he wants to join our coaching staff and teach a couple of things to our strikers I can easily carry him from Amsterdam to London on my shoulders, any day.

Two names remaining, Jürgen Klöpp and Joachim Löw.
Plenty of umlaut, which is a valuable asset, but some doubts as well: the latter is a fantastic manager for Germany but had a very poor record at Club level, enjoying a quite successful spell at Stuttgart before briefly take over at Fenerbahce and being sacked by the Turks and by Tirol Innsbruck afterwards. Tirol Innsbruck!
Joachim Löw is doing a great job in Germany but on a complete different role, picking players without limits from one of the most prolific countries in Europe, but a day to day work with a limited squad could prove to be hard to handle for Jögi.

The former could be the real deal, Jürgen Klöpp.
He took over at Borussia Dortmund and transformed the Club from relegation-battling to European runners-up in a short spell of time and on a limited budget.
Like Arsène Wenger, Jürgen Klöpp won trophies thru beautiful football and managed to stay on top despite losing his best players every summer; also, he would certainly infuse new life in a slow, insecure team that is afraid of going forward.
There’s one thing I’ not sure about: can Jürgen Klöpp do it on a rainy Monday night in Stoke?
Bundesliga is quite different from the Premier League, in Germany they don’t have any Mansour or Abramovich buying their way to glory; also, every season you have at least five title contenders in England while in Germany you basically have Bayern Munich who can lose the title and a maximum of two Clubs willing to win it, with a huge difference in terms of pressure and expectations.
So I’m not 100% sure about Jürgen Klöpp.

If we really want to go one level above, if we really want a change, others are the names.
A very short shortlist of managers who left a mark in several Clubs and are a reference to all managers in the world: Pep Guardiola, José Mourinho, Carlo Ancelotti.
It’s pure theory because the former just landed in Munich and is likely to stay for many years, the second is a scoundrel, hypocritical, disruptive and unfair man who always leaves the former Club in ruins and the latter is enjoying his first season at Real Madrid, despite some discontent among fans, but we need to think big and act big – if we want to change.
Let’s go to Carlo Ancelotti’s home, let’s cover him with pounds and show him our bank accounts – highlighting the net available funds for transfers.
Let’s take him to the Emirates Stadium and Colney, let’s show him a brand new trophy room we create for him, let’s hand over to him Arsène Wenger’s office keys and let’s tell him he can pick his backroom staff (also reminding him that having Steve Bould around when it’s time to throw a few shouts is very useful).

If we don’t have any patience left, he we want to win again, if we’re fed up with the 0-6, 1-5 etc, then let’s be bold.
Because if you thank Arsène Wenger and show him the door and replace him with a Roberto Martinez, there’s a huge risk that things do not go the way you wish and you end up 7th in the league, being blackmailed by the only (alleged) world class player you have in your team and £ 27m lighter in the bank because you just signed Marouane Fellaini.

Le Pagelle: Everton vs. Arsenal 3-0



Wojciech SZCZESNY – 7 *MOTM
Incolpevole sui gol, lui per lo meno è reattivo e respinge la conclusione di iniziale di Lukaku oltre ad uscire sui piedi di Naismith in occasione del terzo gol. Ottima reattività su una conclusione di Mirallas nel primo tempo, a confermare che i problemi sono altrove.

Bacary SAGNA – 6,5
Non sono prestazioni come queste a spingerlo a rinnovare in contratto. L’unico ad essere pronto e combattivo fin dall’inizio, viene abbandonato completamente dai compagni come in occasione dell’azione del terzo gol. Un altro che può uscire dal campo a testa alta.

Per MERTESACKER – 5
Solitamente solido e preciso, ieri il nostro BFG non ha saputo compattare la linea difensiva ed è finito travolto assieme agli altri. Curioso però vedere come l’Everton puntasse sempre a sinistra e mai dalle sue parti.

Everton vs. Arsenal 3-0: adesso come ci si rialza, Arsène?



Perfino per uno come me, sempre pronto a trovare lati positivi anche nella peggiore delle sconfitte, è difficile commentare una partita come quella di Goodison Park.
Se si escludono le prestazioni positive di Wojciech Szczesny e Bacary Sagna, il resto è tutto da buttare.
Non so di chi sia la colpa – o meglio non saprei chi è più responsabile tra Club, manager e giocatori – ma vedo con i miei occhi che questa squadra sta precipitando nel peggiore degli abissi e fatico a capire come potrà risollevarsi ed evitare un finale di stagione disastroso.

venerdì 4 aprile 2014

Preview, Everton vs. Arsenal: Gunners pronti alla battaglia di Liverpool, con un Rambo in più su cui contare


La buona notizia, che vi avevo anticipato già giovedì mattina, è che Aaron Ramsey è di nuovo pronto a scendere in campo.
L’ultima apparizione del gallese risale al 26 Dicembre 2013, giorno della vittoria a casa del West Ham e del suo strappo muscolare.
Tre settimane più tardi, eccolo finalmente disponibile per l’importantissima sfida che ci vedrà opposti ai rampanti Toffees di Roberto Martinez – reduci da cinque vittorie consecutive in Premier League e pronti a fare l’impossibile per scavalcarci nella corsa alla prossima Champions League.

martedì 1 aprile 2014

Le Pagelle: Arsenal vs. Manchester City


Wojciech SZCZESNY  – 6
Non ha molto lavoro da sbrigare nonostante la caratura dell’avversario. Devia come può il bolide di Dzeko in occasione del vantaggio ospite, poi si esibisce in qualche uscita da brividi. Che noi tutti vorremmo evitasse...

Bacary SAGNA  – 7
Dalla sua parte non si passa, per conferme chiedete a Na$ri. Peccato vederlo partire, davvero un peccato.

Per MERTESACKER  – 7
Guida la retroguardia e spazza tutto quel che gli si presenta davanti, dal cielo come da terra. Dzeko è un brutto cliente però il nostro Big Fucking German lo controlla estremamente bene.

Arsenal vs. Manchester City 1-1: addio titolo, però ritroviamo l’orgoglio

Tango, Sir?

L’inattesa sconfitta del Chelsea a casa del Crystal Palace, con tanto di polemica di José Mourinho con un raccattapalle (l’ennesima, ma hanno un problema con i bambini?), sembrava aver riacceso un barlume di speranza per i Gunners di rientrare nella corsa per il titolo, però prima di tutto c’era da affrontare la grande favorita per la vittoria finale – ovvero la squadra guidata da Pellegrini.
Dopo le brutte figure rimediate in trasferta contro ognuna delle pretendenti al titolo, l’imperativo in casa Arsenal era quello di evitare un’altra disfatta e dare una bella sterzata alla tendenza che ci vede in grande difficoltà contro le dirette rivali.