mercoledì 30 aprile 2014

L’estate sta arrivando e c’è chi se ne andrà...


Lukasz Fabianski.
Emiliano Viviano.
Bacary Sagna.
Thomas Vermaelen.
Nicklas Bendtner.
Kim Källström.
Lukas Podolski.

Sette partenze in vista per il contingente di Arsène Wenger.
Quattro sicure al 100% per fine prestito o fine contratto, una molto probabile perché il rinnovo tarda ad arrivare e due possibili per lo scarso spazio trovato in squadra.

Per una squadra che dovrebbe solo aggiungere per poter ambire ai traguardi più prestigiosi, assomiglia tanto ad una rivoluzione.
A differenza di quanto successo nel recente passato, tuttavia, questa rivoluzione non sembra dettata da fuoriclasse capricciosi che pestano i piedi per cambiare aria – un buon cambiamento.
A detta di molti, alla squadra attuale mancano un attaccante di livello assoluto, un mediano solido per coprire le spalle al guastatore Aaron Ramsey e qualche esterno veloce e aggressivo per sfruttare al meglio le imbeccate di Mesut Özil e Santi Cazorla.
Ad essere pignoli, sarebbe stato utile anche un quarto centrale difensivo, in caso di necessità improvvisa.

In totale fanno quindi sette calciatori da rimpiazzare e cinque innesti per migliorare la rosa, quindi dodici volti nuovi che dovrebbero presentarsi all’Emirates Stadium per l’inizio della nuova stagione – i casting sono aperti!
Anche se la matematica non ci da ancora ragione, a metà agosto ci saranno i preliminari di Champions League da affrontare e con mezza squadra impegnata al Mondiale in Brasile non sarà facile trovare undici  titolari in buone condizioni per staccare il biglietto per il torneo.
Dei titolari attuali, solo Wojciech Szczesny, Aaron Ramsey, Mikel Arteta e Kieran Gibbs saranno arruolabili per la preparazione precampionato mentre tutti gli altri godranno di un periodo di vacanze supplementare a seconda della durata del loro soggiorno in Brasile.
Certo, ci saranno Carl Jenkinson, Mathieu Flamini e Yaya Sanogo a disposizione per guadagnare la qualificazione alla vera Champions League ma vogliamo davvero rischiare di affrontare una squadra come l’Athletic Bilbao con le riserve?

Preferirei sapere che Arsène Wenger può ruotare due giocatori di uguale livello tra primo e secondo tempo.
Per fare ciò, tuttavia, bisogna intervenire sul mercato. E di corsa.
Tra oggi e il giorno della partenza delle Nazionali per il Brasile ogni ora sarà fondamentale per rinforzare la rosa, quando i giocatori saranno impegnati al Mondiale sarà ben più complicato chiudere un qualsivoglia affare.
Conoscendo la lentezza che l’Arsenal ha dimostrato nelle recenti sessioni di mercato, sono spaventato.
Resta da capire se Arsène Wenger conta di promuovere in pianta stabile qualcuno dei giocatori attualmente in prestito o con le riserve (Joel Campbell, Serge Gnabry, Geodion Zelalem, Dàmian Martinez e Ignasi Miquel) o se pensa davvero di rivoluzionare la rosa – ipotesi che mi sorprenderebbe non poco.

Se è vero, come dice spesso in conferenza stampa, che l’Arsenal punta a ben altri traguardi che il quarto posto, quest’estate sarà il momento ideale per dimostrarlo.
Non servono necessariamente dodici nuovi Mesut Özil, a patto che non arrivino dodici Yaya Sanogo.
Accetterei di buon grado tre nuovi colpi di mercato à la Arsène se in contemporanea arrivano nove giocatori degni di vestire la maglia dell’Arsenal e capaci di farci tornare al vertice.
I nomi che circolano con più frequenza sono quelli di Serge Aurier, Lars Bender, Mario Mandžukić e Josip Drmic – personalmente vorrei tornasse di moda quello di Julian Draxler e si parlasse di più di Seamus Coleman, giusto per fare due nomi a mia volta.
Ho detto spesso che Arsène Wenger andrà giudicato solo a partire dall’estate che sta arrivando, quindi vi invito a fare altrettanto.

Non serviranno follie per un portiere di riserva e due rincalzi per la difesa, quindi mi aspetto che Arsène Wenger operi il suo tocco magico in quelle aree – pescando giocatori di cui gli altri non si sono ancora accorti – mentre servirà un altro affare alla Mesut Özil sia per quanto riguarda l’attacco che per un mediano di spessore, spero quindi che l’alsaziano e Dick Law agiscano di conseguenza.
Niente esperimenti o scommesse, per quei due andiamo sul sicuro e vedrete che la squadra durerà più a lungo sia in campionato che in Champions League (incrociando le dita).

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