lunedì 28 aprile 2014

Preview, Arsenal vs. Newcastle: Gunners al servizio per chiudere virtualmente il match


L’inattesa e tragicomica sconfitta rimediata dall’Everton a casa del Southampton, maturata grazie a due autogol di Alcaraz e Coleman, offre agli uomini di Arsène Wenger un’occasione propizia per portare a quattro i punti di vantaggio sulla diretta rivale nella corsa alla prossima Champions League.
Il Newcastle si presenterà questa sera all’Emirates Stadium con cinque sconfitte consecutive sul groppone e senza alcuni dei propri elementi migliori – in primis Ben Arfa – ma con il proprio manager di nuovo a bordocampo dopo la squalifica rimediata per la folle testata che Alan Pardew ha rifilato ad un giocatore dell’ Hull City.


Un avversario in profonda crisi e senza particolari necessità di classifica è probabilmente l’ostacolo meno complicato che ci si possa trovare di fronte nel finale di stagione, tuttavia non bisognerà assolutamente sottovalutare la voglia di mettersi in mostra di alcuni degli uomini a disposizione di Pardew e la necessità di quest ultimo di salvare la propria panchina, più instabile che mai.
Non sono pochi i tifosi del Newcastle che vogliono l’esonero immediato del tecnico, destinato comunque a lasciare alla fine della stagione, e quindi l’atmosfera nel settore ospiti del nostro stadio non sarà delle migliori per i Magpies.
Una prestazione del livello di quella vista il weekend scorso contro l’Hull City dovrebbe essere sufficiente per portare a casa i tre punti e prepararsi al meglio per l’arrivo del West Brom domenica prossima, però una partenza al rallentatore come quella cui abbiamo assistito sabato scorso potrebbe complicare il compito della squadra e destabilizzare i giocatori – proprio nel momento in cui sembrano finalmente aver ritrovato fiducia.

Se al KC Stadium ci hanno salvato i riflessi di Wojciech Szczesny, la pessima mira di Shane Long e una buona dose di fortuna, questa sera  è indispensabile partire subito a razzo e approfittare delle insicurezze degli ospiti – che di certo saranno ancora scossi dagli ultimi risultati e non certo rigurgitanti autostima.
Un gol nei primi minuti e la contesa potrebbe immediatamente virare al tiro al bersaglio – il che permetterebbe di migliorare la nostra differenza reti, tanto per andare sul sicuro – mentre la minima disattenzione finirebbe col dare fiducia all’avversario e farci sprofondare di nuovo nei dubbi.
Durante l’abituale conferenza stampa pre-partita Arsène Wenger è rimasto molto cauto, dichiarandosi cosciente dei pericoli di questo finale di stagione:

“Siamo realisti. Credo che siamo persone intelligenti abbastanza per aver imparato una cosa dalla Premier League, ovvero guardare unicamente alla prossima partita. Pensiamo ai risultati che abbiamo visto, ci sono state sorprese lungo tutte la stagione. Questa Premier League è molto complicata.”

Poi, a proposito dell’avversario di stasera:

“Il loro momento non è molto positivo ma hanno potenziale. Per questo dobbiamo assicurarci di tenerli sotto controllo e disputare una buona prova a livello difensivo. Questa sarà la base per noi, sappiamo che hanno giocatori in grado di fare la differenza come Sissoko, Rémy, Gouffran e Ben Arfa (che però è stato lasciato fuori dai convocati, ndr)”

Per poi aggiungere, a proposito della nostra condizione attuale:

Abbiamo incassato troppi gol nelle ultime settimane. Siamo stati o troppo chiusi, o troppo aperti – senza trovare la via di mezzo. La sicurezza della squadra è legata direttamente alla nostra stabilità in fase difensiva e di questo vogliamo prendeci cura in primis stasera.”

L’imperativo per la squadra sarà quindi quello di non farsi sorprendere dalla rapidità degli avversari, non farsi trovare scoperti e non incassare quei tipici contropiede che spesso ci sono costati punti pesanti.
Il pensiero va immediatamente alla situazione tipica del corner in nostro favore che si tramuta in praterie per l’avversario, però questa non sarà il solo scenario da tenere d’occhio.
In quest’ottica Loïc Rémy sarà il pericolo pubblico numero uno, il Thierry Henry de’ nonantri che vorrà fare una bella impressione contro uno dei tanti Club che sembra essere sulle sue tracce e guadagnarsi un posto al sole per la prossima stagione – uscendo definitivamente da quell’inferno che si chiama QPR.

Fino a quando il pallone lo terremo noi, e sospetto che succederà per lunghi tratti stasera, i pericoli saranno sporadici ma ciò che mi inquieta è sapere che ne faremo del suddetto quando centrocampo e difesa avversari saranno schierati.
Fortuna che non mancheranno l’energia di Aaron Ramsey e l’inventiva di Mesut Özil, resta da capire se Arsène Wenger punterà sulla velocità e intraprendenza di Alex Oxlade-Chamberlain oppure se confermerà in blocco la squadra che ha agevolmente sconfitto i futuri avversari in FA Cup.
Difficile togliere Lukas Podolski in questo momento, escluso lasciare fuori Mesut Özil e quindi il ballottaggio ancora in piedi è quello tra Santi Cazorla e Alex Oxlade-Chamberlain, con il primo comunque favorito in quanto regista aggiunto nel caso Mesut Özil venga sistematicamente raddoppiato.
Personalmente credo che vedremo in campo gli stessi undici che hanno vinto al KC Stadium, con Alex Oxlade-Chamberlain e Mathieu Flamini pronti per subentrare ad eventuali affaticamenti.
L’inferemeria ci ha restituito Thomas Vermaelen, comunque destinato alla panchina, mentre ha trattenuto ancora Abou Diaby, alle prese con qualche malanno dopo i quarantacinque minuti disputati con la squadra U21. Fuori ancora Kieran Gibbs e Jack Wilshere, che potrebbe però essere disponibile per l’ultima di campionato e la finale di FA Cup.

Questa la formazione che dovremmo vedere in campo stasera alle 21, ora italiana, all’Emirates Stadium:




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