04 aprile 2014

Preview, Everton vs. Arsenal: Gunners pronti alla battaglia di Liverpool, con un Rambo in più su cui contare


La buona notizia, che vi avevo anticipato già giovedì mattina, è che Aaron Ramsey è di nuovo pronto a scendere in campo.
L’ultima apparizione del gallese risale al 26 Dicembre 2013, giorno della vittoria a casa del West Ham e del suo strappo muscolare.
Tre settimane più tardi, eccolo finalmente disponibile per l’importantissima sfida che ci vedrà opposti ai rampanti Toffees di Roberto Martinez – reduci da cinque vittorie consecutive in Premier League e pronti a fare l’impossibile per scavalcarci nella corsa alla prossima Champions League.

Per quanto sia ottimista Arsène Wenger, che vede ancora una speranza di agguantare il titolo, la realtà ci racconta che la sfida di domenica sarà decisiva per la corsa all’Europa che conta e – purtroppo – non siamo noi ad arrivarci nelle migliori condizioni possibili.
L’Everton ha accumulato quindici punti nelle ultime cinque partite, noi invece appena cinque, non senza una certa fatica tra l’altro; gli uomini di Roberto Martinez hanno segnato 12 gol a fronte di appena 4 concessi, noi invece ne abbiamo segnati la miseria di 4 ma ne abbiamo concessi 10; noi fuori casa siamo reduci da uno 0-6 col Chelsea e un 1-5 col Liverpool, fortunatamente intermezzati da un 0-1 con lo Stoke e un preziosissimo 1-0 con gli Sp*rs, loro in casa hanno vinto le ultime sei partite in casa e non perdono dalla visita del Sunderland – guarda caso il 26 Dicembre scorso.

Un segno?

Lasciando da parte le statistiche, la partita di domenica rappresenta un bel test per la solidità di una squadra che nel giro di poche settimane è passata dalla vetta della classifica a lottare per mantenere il quarto posto, attraversando non pochi uragani lungo il cammino.
Arsène Wenger ha detto di aver percepito un buon segnale dal pareggio interno contro il Manchester City, una tesi che ritengo condivisibile perché la squadra avrebbe potuto davvero squagliarsi dopo il vantaggio degli ospiti ma ha invece reagito alla grande, sfiorando la vittoria in un secondo tempo davvero arrembante. Ripartendo da quella grinta e da quella passione, è possibile che proprio durante l’importante incontro di domenica pomeriggio la convalescenza psicologica di questa squadra arrivi a compimento – e in tal caso sarebbero guai per un Everton a priori molto temibile.
Una vittoria domani metterebbe la parola fine allo slancio dei padroni di casa e consoliderebbe in maniera forse decisiva la posizione in classifica dei Gunners, aspettando che qualcuno là davanti scivoli per rosicchiare punti decisivi.

Non mi aspetto che la squadra improvvisamente torni quella che ha dominato buona parte della stagione in corso, però non sono da sottovalutare la determinazione mostrata da Mathieu Flamini, Santi Cazorla e Tomas Rosicky né il rientro – perfettamente puntuale – di Aaron Ramsey: con queste due (nuove) armi a disposizione, anche le sfide più delicate possono fare meno paura e gli avversari di turno hanno qualcosa in più di cui preoccuparsi.
Se a ciò aggiungiamo i prossimi rientri di Mesut Özil, Laurent Koscielny e in seguito Jack Wilshere, il finale di stagione è tutt’altro che deciso per i Gunners.
Prima però è d’obbligo vincere a casa dell’Everton, rimettere a posto le gerarchie e mostrare al resto del campionato che questo malandato Arsenal non ha ancora detto l’ultima parola.
Un’impresa tutt’altro che facile però alla portata della squadra che ha saputo lottare per non affogare contro il Manchester City.

Per quanto riguarda la formazione, al rientro di Aaron Ramseysi aggiunge quello di Nacho Monreal, mentre la possibile assenze di Kieran Gibbs e quella certa di Serge Gnabry non fanno altro che confermare l’ipotesi degli infortuni contagiosi in casa Arsenal: per due che escono, altri due entrano in infermeria.
Possibile che Aaron Ramsey parta titolare, però credo che Arsène Wenger lo farà partire dalla panchina mentre la scelta tra Alex Oxlade-Chamberlain e Lukas Podolski per completare il trio a supporto di Olivier Giroud non è stata ancora fatta.

Questa la formazione che Arsène Wenger potrebbe mandare in campo domenica pomeriggio:



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