martedì 20 maggio 2014

Il Pagellone di fine stagione – Arsenal 2013/2014



La stagione è finita!
Nel migliore dei modi, oltretutto…
È arrivato quindi il momento di terminare ancora più in bellezza con il pagellone di fine anno!
Reparto per reparto, giocatore per giocatore, ecco come sono andati i nostri ragazzi durante l’anno appena conclusosi.
 
La Difesa – voto globale 7,5

Wojciech SZCZESNY – 7,5
(Presenze: 46 Gol: 0 Assist: 0 Ammonizioni: 2 Espulsioni: 1)
Il fatto che abbia vinto il premio come miglior portiere della stagione (ex-æquo con Petr Cech) nonostante le vagonate di gol prese all’Etihad Stadium, ad Andfield e Stamford Bridge la dice lunga sui miglioramenti del nostro portiere. Sempre più affidabile ed efficace, ha avuto qualche giornata no ma sono state davvero rare. Soprattutto se comparate alle volte in cui ci ha tenuti in partita in momenti molto difficili.

Lukasz FABIANSKI – 7
(Presenze: 10+1 Gol: 0 Assist: 0 Ammonizioni: 0 Espulsioni: 0)  
Il ruolo di riserva gli sta stretto, per questo ha deciso di non rinnovare il contratto e trovare una maglia da titolare altrove. Dopo gli orrori delle prime stagione, il polacco sembra finalmente maturo per diventare il portiere che Arsène Wenger ha visto in lui fin dall’inizio. Eroe a Wembley, ci saluta nel migliore dei modi.

Emiliano VIVIANO – sv
(Presenze: 0 Gol: 0 Assist: 0 Ammonizioni: 0 Espulsioni: 0)  
Un elemento assolutamente determinante per le sorti della stagione dei Gunners.

Bacary SAGNA  – 8
(Presenze: 47+1 Gol: 1 Assist: 4 Ammonizioni: 6 Espulsioni: 0)
Un altro probabile partente dato il contratto in scadenza. Senza dubbio uno dei migliori terzini in Premier League e una certezza assoluta. Durante la stagione si è disimpegnato alla grande anche come centrale, quando chiamato in causa. Non è ancora certo al 100% di partire, quindi vale la pena insistere con il coro “We want you to stay, we want you to stay, Bacary Sagna we want you to stay!”

Carl JENKINSON – 6
(Presenze: 13+9 Gol: 1 Assist: 2 Ammonizioni: 1 Espulsioni: 0)  
Ha giocato pochino perché Bacary Sagna è tornato ad essere quella macchina da guerra che tutti conosciamo. Il fatto di aver segnato il suo primo gol e aver alzato al cielo la FA Cup renderà comunque la stagione memorabile, l’anno prossimo potrebbe giocarsi una maglia da titolare qualora il francese se ne andasse. Per me resta ancora troppo acerbo.

Kieran GIBBS – 7
(Presenze: 34+7 Gol: 0 Assist: 4 Ammonizioni: 2 Espulsioni: 1)  
I soliti infortuni ne hanno limitato le presenze, però quando è disponibile e in forma resta un titolare inamovibile per Arsène Wenger. La critica continua a sottovalutarlo e a credere che il Club stia cercando un titolare per quel ruolo, io credo invece che serva una valida alternativa visti i troppi malanni dell’inglese.

Nacho MONREAL – 6,5
(Presenze: 20+16 Gol: 0 Assist: 1 Ammonizioni: 5 Espulsioni: 0)  
Qualche brutta prestazione a cavallo tra inverno e primavera e lo spagnolo è finito sulla graticola. Non dimentichiamo però l’inizio di stagione fantastico e le prestazioni tra Ottobre e Novembre. Un ricambio di lusso per Kieran Gibbs, per me Nacho è assolutamente promosso.

Thomas VERMAELEN– 6
(Presenze: 13+8 Gol: 0 Assist: 1 Ammonizioni: 4 Espulsioni: 0)  
Capitano atipico visto che non ha giocato praticamente mai, il belga è condannato alla panchina dallo stato di grazia dei colleghi di reparto, tra i migliori giocatori quest’anno. Non credo resterà per fare di nuovo la riserva, vederlo partire sarebbe una brutta perdita per un reparto che finalmente sembra offrire garanzie.

Laurent KOSCIELNY– 8
(Presenze: 46 Gol: 3 Assist: 0 Ammonizioni: 1 Espulsioni: 1)
Difficile scegliere chi sia stato il migliore centrale difensivo tra lui e Per Mertesacker. La sua stagione è stata eccellente, pur con qualche sbavatura ancora dovuto all’eccessiva foga, quindi la notizia del suo rinnovo dovrebbe essere accolta con gioia. Da sconosciuto a stella della Premier League – dove l’ho già sentita questa?

Per MERTESACKER– 8
(Presenze: 51+1 Gol: 3 Assist: 2 Ammonizioni: 3 Espulsioni: 0)  
Personalmente, uno dei migliori giocatori dell’anno. Calmo, perfetto nel leggere la partita, dominante sui palloni alti e sempre al posto giusto nel momento giusto. Il padrone della linea difensiva dell’Arsenal, la presenza che infonde fiducia ai compagni e li richiama all’ordine quando necessario. Un capitano potenziale, forse la sua nomina non è troppo lontana.

Il Centrocampo – voto globale 7

Mikel ARTETA – 6,5
(Presenze: 38+5 Gol:3 Assist: 0 Ammonizioni: 6 Espulsioni: 2)
Uno dei giocatori che più dividono il tifo dell’Arsenal. Per qualcuno è lento in costruzione, inutile in fase difensiva e senza carattere. Per altri, compreso il sottoscritto, è troppo sottovalutato per quanto riguarda i palloni recuperati ed è il metronomo giusto per questa squadra – spesso indisciplinata quando si tratta di attaccare. Lui se ne sta in mezzo al campo, gli altri così sono liberi di lanciarsi in attacco, scambiarsi di posizione e cercare soluzioni creative. Tanto c’è Mikel lì dietro.  

Aaron RAMSEY – 9
(Presenze: 30+4 Gol: 16 Assist: 9 Ammonizioni: 5 Espulsioni: 0)  
Il giocatore dell’anno, senza ombra di dubbio. Incredibile per energia e determinazione, il gallese sa fare tutto e farlo bene. Attacca come una seconda punta, difende come un mastino e fa girare il pallone come un regista. Lasciagli un metro e ti punisce, quest’anno sono rimasti scottati in tanti.
Chissà perché Arsène Wenger continuava a farlo giocare quando tutti gli suggerivano di lasciarlo fuori squadra...o prestarlo magari...o addirittura venderlo...

Abou DIABY – sv
(Presenze: 0+1 Gol: 0 Assist: 0 Ammonizioni: 2 Espulsioni: 0)  
Una sola apparizione, un quarto d’ora nel finale dell’ultima di campionato. Magro bottino per uno dei giocatori più fragili della storia. Io rifiuto di darlo per finito, voi fate come volete.

Jack WILSHERE – 6,5
(Presenze: 28+7 Gol: 5 Assist: 4 Ammonizioni: 8 Espulsioni: 0)  
Non è il Jack Wilshere del 2010, siamo tutti d’accordo. Però questo Jack Wilshere non è niente male, anche se solo a sprazzi. Abbiamo tra le mani un altro Aaron Ramsey, lasciamogli il tempo di maturare del tutto e godiamoci lo spettacolo. Quest’anno ci ha dato qualche indizio (Olympique Marseill, Norwich) di quanto può essere forte. Pazienza Gooners, pazienza.

Kim KÄLLSTRÖM – 6
(Presenze: 1+3 Gol: 0 Assist: 0 Ammonizioni: 1 Espulsioni: 0)  
 Uno di quegli acquisti che non aiutano la reputazione da tirchio di Arsène Wenger. Arrivato rotto per sostituire un giocatore più rotto di lui. Quattro presenze in tutto, però ha insaccato uno dei rigori che ci hanno spediti in finale di FA Cup.

Santi CAZORLA – 7
(Presenze: 41+5 Gol: 7 Assist: 9 Ammonizioni: 2 Espulsioni: 0)  
Dopo la fantastica stagione scorsa, lo spagnolo ha leggermente deluso per rendimento. Colpa degli infortuni e colpa delle troppe aspettative ma siamo tutti stati eccessivamente severi con lui. Non è stato abbagliante come l’anno scorso, però ha segnato sette gol e confezionato otto assist e ha dato il via alla clamorosa rimonta di Wembley. Quando il momento è difficile, lui è uno di quelli su cui si può contare.

Mesut ÖZIL – 7
(Presenze: 37+3 Gol: 7 Assist: 14 Ammonizioni: 1 Espulsioni: 0)  
Mister 50 miliöni ci ha fatti esaltare nelle prime settimane döpö il suö arrivö: tanti assist, qualche göl, giöcate di finö e applausi a scena aperta per il fantasista arrivatö dal Real Madrid. Purtröppö pöi è scöppiatö, è finitö nel mirinö della critica (e dei tifösi) e qualcunö l’ha etichettatö cöme bidöne tröppö in fretta.
La primavera l’ha vistö rifiörire, nön sö vöi ma iö nön vedö l’öra di vederlö all’öpera l’annö prössimö!

Alex OXLADE-CHAMBERLAIN – 6,5
(Presenze: 12+8 Gol: 4 Assist: 5 Ammonizioni: 2 Espulsioni: 0)  
Ecco un altro talento incredibile che sta maturando: una manciata di presenze sono bastate per farci capire che il ragazzo può diventare un portento assoluto. In quella notte di Monaco è stato imprendibile per la difesa del Bayern, in FA Cup è risultato determinate contro Liverpool (un gol e un assist) e Everton (rigore procurato). Al Mondiale potrebbe essere una delle sorprese generali.

Tomas ROSICKY – 6,5
(Presenze: 25+14 Gol: 3 Assist: 1 Ammonizioni: 10 Espulsioni: 0)  
Tre gol in stagione (tutti spettacolari) di cui due al Tottenham. Basta questo per la sufficienza, in più ci mette un cambio di passo da ventenne e una cattiveria da fare invidia a Mathieu Flamini – tanto che in totale ha preso solo un’ammonizione in meno del francese.

Mathieu FLAMINI – 6
(Presenze: 26+10 Gol: 2 Assist: 0 Ammonizioni: 11 Espulsioni: 1)  
Arrivato dal Milan dopo essersi svincolato, il francese è il guerriero di sempre. Attaccabrighe come pochi – che siano compagni o avversari – è uno degli acquisti dell’anno a mio parere. Ha aggiunto cinismo ad un gruppo di giocatori spesso troppo educati e ingenui.

Serge GNABRY – 6,5
(Presenze: 9+10 Gol: 1 Assist: 2 Ammonizioni: 0 Espulsioni: 0)  
Una bella sorpresa, le sue prestazioni hanno confermato che il talento c’è tutto. Una partita da applausi contro il Tottenham in FA Cup e il primo gol in Premier League contro lo Swansea sono i momenti migliori della sua annata. Un anno in prestito in Premier League potrebbe aiutarlo a maturare, il futuro è nelle sue mani. Nei suoi piedi, piuttosto.

L’Attacco – voto totale 6,5

Olivier GIROUD – 7
(Presenze: 46+5 Gol: 22 Assist: 10 Ammonizioni: 7 Espulsioni: 0)  
Il voto sarebbe molto più alto non fosse stato per un lungo periodo di appannamento. Ventidue gol in stagione non sono pochi, inoltre ha confezionato nove assist e offerto tante sponde interessanti. Può ancora migliorare molto sotto tutti gli aspetti, a partire dal controllo del pallone fino ad arrivare al colpo di testa. La volontà e la cultura del lavoro non gli mancano. Chissà come reagirà al possibile arrivo di un concorrente per il ruolo di titolare...

Yaya SANOGO – 6
(Presenze: 3+11 Gol: 0 Assist: 0 Ammonizioni: 1 Espulsioni: 0)  
Zero gol in stagione per un attaccante non sono mai un buon segno. Però voglio dargli comunque la sufficienza per le prestazioni in FA Cup contro il Liverpool, in Champions League contro il Bayern e per il modo in cui ha cambiato la partita entrando dalla panchina contro l’Hull City in finale di FA Cup. Ancora troppoo grezzo ma interessante.

Theo WALCOTT – 6,5
(Presenze: 13+5 Gol: 6 Assist: 4 Ammonizioni: 1 Espulsioni: 0)  
L’infortunio lo ha levato di mezzo troppo presto e per di più proprio quando aveva ricominciato a trovare il ritmo sottoporta. Sei gol e quattro assist in quattordici partite sono un ritorno d’investimento eccezionale, incrociando le dita l’anno prossimo resterà integro e potremo capire quanti gol può garantire a stagione. Dovessi sparare una cifra direi 25, ne parliamo l’estate prossima.

Lukas PODOLSKI – 6
(Presenze: 20+7 Gol: 12 Assist: 2 Ammonizioni: 1 Espulsioni: 0)
Difficile guidicarlo perché sulla fascia è del tutto inefficace e quando si accentra può essere letale. Alla fine della stagione ha messo a segno dodici gol pur avendo giocato solo venti partite da titolare (e avendone completate tre, ad essere generosi), però le statische non riescono a spiegare quale sia la sua posizione migliore. Molto probabilmente è esattamente quella non prevista negli schemi di Arsène Wenger, purtroppo.

Nicklas BENDTNER – 5   
(Presenze: 4+10 Gol: 2 Assist: 1 Ammonizioni: 0 Espulsioni: 0)
Ma come, solo due gol per The Greatest Striker That Ever Lived? Intanto quei due gol son valsi sei punti in campionato. Peccato per la testa vuota, sarebbe potuto essere un bell’attaccante...Quindi sei per il rendimento ma quattro per il comportamento.

2 commenti:

  1. Complessivamente d'accordo con i voti per l'attacco e il centrocampo,meno per quanto riguarda la difesa. senza togliere nulla alle ottime prestazioni dei due centrali,la sicurezza e brillantezza riacquisita di Sagna e a un complessivo buon rendimento di Gibbs, secondo me abbiamo pagato un errato atteggiamento difensivo della squadra in generale nelle fasi iniziali e più delicate di diverse partite,soprattutto scontri diretti.
    Squadra subito troppo lunga,difesa alta (con Mertesacker non proprio velocissimo in netta difficoltà),grossolani errori di impostazione della manovra a centrocampo, insieme a un atteggiamento troppo molle anche nel ritmo e nei contrasti; tutto questo nell'insieme a dato luogo a partite in grossa sofferenza sin dall'inizio e che soprattutto negli scontri diretti, con squadre micidiali in contropiede,ci hanno fatto passare terribili primi tempi di partite in cui subivamo delle vere e proprie imbarcate. ovviamente una critica implicita va anche al nostro tecnico,che per quanto si possa apprezzare per qualità di gioco e stile di fare calcio ineguagliabile,ha toppato insieme alla squadra in diverse occasioni.
    stagione sicuramente migliore rispetto la scorsa. Un Arsenal subito bello sicuro e travolgente all'inizio della stagione in tutte le competizioni,poi siamo andati piano piano calando pur rimanendo al vertice,con una bella battaglia con le altre durata tutto l'anno.
    Calo giustificato per i numerosi infortuni che hanno falcidiato la stagione dei nostri uomini chiave,e questa è forse la chiave vera della stagione(e di tante stagioni passate): vedi WALCOTT e CHAMBERLAIN a inizio stagione,poi Teo rotto in FA a gennaio/febbraio; WILSHERE,che personalmente vedo come il giocatore potenzialmente più forte e talentuoso dell'Arsenal,con tutto rispetto anche del mostruoso Ramsey di quest'anno (ricordiamoci il Ramsey della passata stagione....),ma perennemente usato a intermittenza per i vari problemi fisici a cui non si riesce a far capo; lo stesso RAMSEY,indisponibile per diversi mesi decisivi; GIBBS, che in sua assenza con Monreal la differenza si sentiva; e ci voglio mettere anche DIABY, che anche se è tanto che non gioca due 90 minuti senza rompersi. Per me sarebbe quel giocatore di quantità e qualità (alla Vieira per intenderci) che conpeterebbe alla grande con Yaya Toure e che sarebbe decisivo per vincere,vincere e vincere!
    Se rivedo la classifica finale,con due vittorie sugli scontri diretti (le vittorie in questi casi valgono doppio..) a quest'ora ci godevamo un Double indimenticabile.....

    In conclusione,il bilancio della stagione:
    1)Ottima campionato rispetto a quello passato,soprattutto per punti fatti e gestione delle risorse a disposizione
    2)pessimo atteggiamento tattico-difensivo negli scontri diretti
    3)TROPPI infortuni,subiti soprattutto da uomini di punta della squadra. Secondo me la vera nota negativa di quest'anno (e non solo...)

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  2. Grazie del commento, prima di tutto.
    Entrando nel merito, sono d'accordo sull'atteggiamento suicida della squadra in alcune occasioni ma - proprio come scrivi tu - non è colpa di un singolo difensore, quindi non trovo dia giusto che le sconfitte a Stamford Bride e ad Anfield finiscano sul groppone dei singoli. Semmai è giusto puntare il dito contro Arsène Wenger perché l'approccio e l'impostazione tattica sono farina del suo sacco, anche se personalmente credo che i giocatori abbiano una parte di responsabilità, soprattutto a centrocampo.
    Gli infortuni sono ormai un'abitudine, ancora non riesco a farmi un'idea sulle cause ma è chiaro che è il primo aspetto da correggere - altrimenti non faremo mai tanta strada.
    Ritengo che la sfiga abbia giocato un ruolo perché molti degli infortuni sono capitati in contemporanea (Walcott, Özil e Ramsey su tutti) però non possiamo solo credere che sia sfortuna.

    Vediamo che succede quest'estate e speriamo che il problema degli infortuni venga arginato perché, secondo me, questa squadra è a pochi dettagli dall'essere veramente, veramente forte.

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