lunedì 5 maggio 2014

Le Pagelle: Arsenal vs. West Bromwich Albion 1-0



Wojciech SZCZESNY – 6
Nessuna parata da compiere, nessun dribbling da provare sull’avversario.
Pomeriggio passato a farsi dei selfies con i raccattapalle dietro la porta.

Bacary SAGNA – 6
Probabilmente l’ultima apparizione all’Emirates Stadium. Con la maglia dell’Arsenal, intendo – perché con quella del City ci tornerà l’anno prossimo.

Per MERTESACKER – 6
L’attacco del West Brom è troppa poca cosa per il nostro Big F**king German.
Nulla di concreto da fare, si dice abbia posato per il museo di Madame Tussaud per tutto il secondo tempo.
 
Laurent KOSCIELNY – 6
Vedi sopra, però lui con la solita intraprendenza si lancia in attacco in un paio di occasioni.
Ignorato palesemente dai compagni.

Nacho MONREAL – 6
Controlla bene la sua fascia di competenza, il dirimpettaio si chiama Amalfitano e combina davvero poco. Stranamente assente in fase offensiva, sbaglia un cross facile che avrebbe permesso a Olivier Giroud di raddoppiare.

Mikel ARTETA – 6,5
Esce accompagnato da una standing ovation per un risentimento muscolare, ha diretto l’orchestra con grande precisione. La playlist del giorno prevedeva solo quattro quarti classici senza variazioni sul tema.
Spartito diverso per Wembley, vero?

Mathieu FLAMINI – 6
In un pomeriggio tranquillo prova a portare un po’ di pepe attaccando briga con Dorrans per un’entrata sopra le righe. Da che pulpito!

Santi CAZORLA – 7 *MOTM
Disegna la parabola che permette a Olivier Giroud d’insaccare con un colpo di testa ravvicinato, costringe Foster al miracolo per evitare il raddoppio e conclude verso la porta alla prima occasione – senza troppa fortuna.

Mesut ÖZIL – 6,5
Ha ancora la forza di scattare a fine partita, prendendosi gioco del terzino avversario. Sfiora il gol con una conclusione di destro, crea ancora tante occasioni e quando si allarga sulla sinistra è di beneficio a tutti. Perfino al pubblico, obbligato ad alzarsi di continuo e quindi sottoposto ad una salutare seduta di esercizio aerobico.

Lukas PODOLSKI – 6
Svirgola con il sinistro un ottimo assist di Mesut Özil, la palla finisce sul palo anziché in fondo al sacco. Molto movimento, soprattutto all’inizio, ma poche occasioni per esplodere il suo sinistro. Prova positiva, chissà che Arsène Wenger non stia riuscendo a convincerlo che può essere forte davvero quando muove le chiappe.

Olivier GIROUD – 6,5
Ancora un gol, e siamo a ventidue in stagione, ma anche qualche egoismo di troppo.
Trasformato rispetto all’elefante che passeggiava per il campo qualche settimana fa, adesso da perfino l’impressione di staccarsi da terra quando salta.

Kim KÄLLSTRÖM – 6
Sostituisce Mikel Arteta a metà del secondo tempo, controlla in centrocampo e si divora il gol del raddoppio lisciando il colpo di testa. Tornerà a Mosca tra due settimane, il soggiorno linguistico a Londra non è stato male, dopo tutto.

Tomas ROSICKY – 6
Rimpiazza Santi Cazorla a partita ampiamente finita, non trova il guizzo per lasciare il segno.

Thomas VERMAELEN – 6,5
Una presenza che profuma tanto di addio, condita da un passaggio lungo la linea del fallo laterale che sembrava disegnato da un artista più che da uno stopper belga.

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