lunedì 19 maggio 2014

Le Pagelle: Hull City vs. Arsenal 2-3


Lukasz FABIANSKI – 6
Spettatore per buona parte della partita e incolpevole sui gol avversari. L’uscita nel finale è da brividi, la prontezza sulla conclusione velenosa di Aluko all’ultimo respiro da gran portiere.

Bacary SAGNA – 7
Quella de dovrebbe essere la sua ultima apparizione con la maglia dell’Arsenal è ottima, solido in fase difensiva e propositivo in avanti. Il coro lanciato da Theo Walcott è da pelle d’oca e la dice lunga su quanto il francese sia apprezzato.

Per MERTESACKER – 6
Non domina sui palloni alti come dovrebbe e nel finale causa svariati malori con uno scivolone intempestivo (mentre scrivo sta ancora cercando di alzarsi…) però intercetta molti palloni e si trova sempre nella posizione ideale.

Laurent KOSCIELNY – 7
Il gol che riporta la gara in parità è la giusta ricompensa dopo l’incubo della finale di Carling Cup. Determinato e attento, è tra gli eroi di giornata.

Kieran GIBBS – 6,5
Il salvataggio sulla linea dopo dieci minuti gli concede il bonus per l’incredibile occasione buttata al vento. Elmohamady è il peggior cliente possibile, lui lotta dall'inizio alla fine.

Mikel ARTETA – 6
Non riesce a far girare il pallone com dovrebbe, soprattuto in termini di rapidità, però con il suo posizionamento permette ai compagni di laciarsi in avanti senza remore. Cresce col passare dei minuti, spostando in avanti il baricentro della squadra.

Aaron RAMSEY – 7,5 *MOTM
Forse non la più brillante delle prestazioni, però il gol della vittoria è troppo pesante per non farne l’uomo copertina. Prima di quello aveva comunque creato occasioni pericolose e messo sulla testa di Olivier Giroud il pallone della vittoria.

Santi CAZORLA – 7
L’importanza del suo gol su punizione è incalcolabile. La rimonta parte da lì, da quella parabola che beffa il portiere sul proprio palo e infonde nuova speranza alla squadra. Suo anche il corner da cui nasce il pareggio, nel finale viene sostituito da Jack Wilshere.

Mesut ÖZIL – 6
Non determinante come tutti avremmo voluto, però nemmeno inutile come tanti lo descrivono. Crea diverse occasioni sul finale dei tempi regolamentari e all’inizio dei supplementari, poi sembra non averne più e lascia il posto a Tomas Rosicky.

Lukas PODOLSKI – 5,5
Probabilmente il giocatore più deludente del pomeriggio. Non lascia mai il segno e non crea praticamente nulla se non un bel cross sprecato malamente da Mesut Özil e una conclusione deviata ibn angolo. Lascia il posto a Yaya Sanogo dopo un’ora di gioco.

Olivier GIROUD – 6,5
Anonimo per tutto il primo tempo, si trasforma nella ripresa quando gioca in tandem con Yaya Sanogo. Lotta come un leone contro i tre centrali avversari, conclude in maniera pericolosa almeno due volte e centra la traversa con un colpo di testa prepotente (forse troppo). La ciliegina è il colpo di tacco che libera Aaron Ramsey per il gol decisivo.

Yaya SANOGO – 7
Una mossa che si rivela decisiva ridare energia alla squadra. Il giovincello francese non combina molto a livello pratico, però è ingestibile per gli avversari e permette a Olivier Giroud di avere più libertà d’azione, con grande beneficio per tutti. Imponente fisicamente eppure agile e molto mobile, mister zero gol stagionali potrà dire la sua in futuro.

Tomas ROSICKY – 6,5
Entra e sembra andare a velocità tripla rispetto agli avversari, ormai cotti. Nel finale ha l’occasione per mettere il sigillo alla partita ma esita tra una conclusione a rete e un cross, finendo con lo spercare l’occasione. Peccato veniale, era l’ultima azione della partita. Pochi più di lui meritano questo trionfo.

Jack WILSHERE – 6,5
Sostituisce Mesut Özil e le sue accelerazioni sono come veleno per i giocatori dell’Hull City. È lui a dare il la all’azione decisiva e sempre lui che libera Tomas Rosicky per l’ultima conclusione del match. Non vedo l’ora di vederlo in azione l’anno prossimo, che speriamo sia senza infortuni.

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