venerdì 2 maggio 2014

Preview, Arsenal vs. West Brom: ultima in casa, che il saluto sia di classe!


La partita di domenica contro il pericolante West Bromwich Albion sarà l’ultima della stagione tra le mura amiche, è d’obbligo quindi salutare il pubblico con una prestazione da vero Arsenal.
La partita in sé potrebbe avere ben poco significato qualora il Manchester City s’imponga a Goodison Park, tuttavia l’avversario sta lottando per la sopravvivenza perciò gli uomini di Arsène Wenger dovranno giocare al meglio per non influire su una corsa alla salvezza che conivolge ancora tantissime squadre nonostante manchino appena due partite alla fine del campionato.

Il problema delle motivazioni non si porrà nemmeno se invece l’Everton avrà la meglio sulla squadra guidata da Pellegrini, situazione che obbligherebbe l’Arsenal a vincere per vincere definitivamente la gara per il quarto posto.
Servono quindi i tre punti domenica, che sia per i nostri stessi interessi o per non falsare l’esito del campionato.
Un’ottima premessa per assistere ad una partita vivace e divertente e non una recita accademica giocata a ritmi bradipeschi, come potrebbe invece essere la partita contro il Norwich City.

Durante la tradizionale conferenza stampa pre-partita, Arsène Wenger ha dato qualche aggiornamento circa le condizioni degli infortunati, dichiarando che Jack Wilshere non è lontano dal rientro, Kieran Gibbs è tornato ad allenarsi ma non sarà pronto per la sfida contro il West Brom mentre Alex Oxlade-Chamberlain sta ancora recuperando e non ci sono dettagli circa il suo reinserimento in squadra.
Ancora fuori Abou Diaby, la novità è l’incertezza circa le condizioni di Bacary Sagna: il terzino francese ha subito un colpo al ginocchio in allenamento ed è in dubbio per la partita di domenica, quindi Carl Jenkinson portebbe tornare titolare dopo quasi tre mesi (l’ultima da titolare è stata la sfida contro il Liverpool di FA Cup).
Per il resto la squadra sarà la stessa che ha sconfitto il Newcastle lunedi scorso, non mi aspetto cambiamenti se non una sostituzione anticipata sia per Aaron Ramsey che per Mesut Özil, come successo sempre dai rispettivi rientri.

Per quanto riguarda l’avversario, gli uomini di Pepe Mel sono reduci da due vittorie e due pareggi nelle ultime cinque partite – durante le quali si sono inchinati solo alla superiorità del Manchester City ma hanno inchiodato il Tottenham sul pareggio e battuto due dirette concorrenti per la salvezza come Norwich e West Ham. La classifica dice che i Baggies hanno quattro punti di vantaggio sulla zona retrocessione pur avendo giocato una partita in meno, tuttavia potrebbero dover soffrire fino all’ultimo visto che dopo la sfida dell’Emirates Stadium dovranno andare a casa del Sunderland prima di ospitare lo Stoke nella partita finale del campionato.
Un risultato positivo a casa nostra regalerebbe loro la salvezza, evitando tonnellate di stress, quindi sarà necessario stare all’occhio ed essere pronti per una battaglia vera e propria.
Chiedendo a Youssouf Mulumbu di fare da diga davanti alla difesa, il tecnico spagnolo potrà lanciare contropiedisti come Chris Brunt, Stéphane Sessegnon e Morgan Amalfitano all’attacco dei nostri terzini – provando quindi a sfruttare ogni minimo errore in fase di palleggio dell’Arsenal, presumibilmente padrone del campo e del pallone.
La ricetta è la solita: segnare il prima possibile, poi far girare il pallone in attesa di trovare il varco giusto e soprattutto non esporsi mai al contropiede avversario. MAI.

Questa la formazione che dovrebbe scendere in campo domenica (con qualche sorpresa nel caso l’accesso alla prossima Champions League arrivasse già sabato pomeriggio):



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