venerdì 16 maggio 2014

Wojciech Szczesny incontra Gunnerblog, l'intervista in italiano



James McNicholas, fondatore di Gunnerblog, ha incontrato Wojciech Szczesny alla vigilia della finale di FA Cup contro l’Hull City.
Una chiacchierata interessante che spazia dalla concorrenza con Lukasz Fabianski alla stagione che sta per concludersi, dalle aspettative per la stagione prossima al il suo personale giudizio su...sè stesso.
Gli spunti interessanti sono tanti, ecco l’intervista completa, tradotta in italiano, esattamente come apparsa su Bleacher Report.
 
Bleacher Report: Possiamo dire che questa sia la tua miglior stagione?

Wojciech Szczesny: La riterrò la mia miglior stagione se vinciamo la coppa. Non m’interessa molto giocare bene se non è utile alla squadra per vincere qualche titolo. Per me una buona stagione è quella che termina con un trofeo.

Un trofeo significherebbe molto di più che arrivare quarti?

Si, assolutamente. Se mi chiedi se preferirei vincere la FA Cup o giocare in Champions League la prossima stagione è difficile rispondere, però visto il nostro digiuno negli ultimi nove anni una coppa sembra molto più significativa che finire quarti. In ogni caso non definirei arrivare quarti come un successo, nel corso della stagione è diventato il massimo al quale potessimo ambire ma non avrei mai considerato il quarto posto alla pari di un trofeo ad inizio stagione.

Sei sodddisfatto dei miglioramenti che hai effettuato quest’anno a livello personale?

Come sempre si hanno alti e bassi ma in genreale direi che è stata la mia stagione più continua a livello di rendimento. È la seconda stagione durante la quale gioco tutte le partite di campionato, il che è positivo. Evitare infortuni e giocare ogni settimana è qualcosa di molto utile alla mia età e posso vedere i miglioramenti. È la stagione più continua in termini di rendimento, tuttavia da lì a dire se è anche la migliore...lo dirò dopo Wembley.

Deve averti aiutato molto giocare alle spalle di una difesa così efficace?

È stato fondamentale. Mi ha resoil compito molto più semplice. Durante le ultime due o tre stagioni abbiamo dovuto gestire tanti infortuni in difesa e la linea difensiva cambiava quasi ad ogni partita. C’è stato un momenzo in cui non avevamo terzini disponibili e abbiamo giocato con quattro centrali. È stato complicato.
Quest’anno Kieran [Gibbs] e Nacho [Monreal] si sono alternati un po’ ma generalmente abbiamo sempre schierato la stessa linea difensiva. Credo che quando giochi con la stessa difesa arrivi in qualche modo a capire il comportamento di ciascuno, ed è molto più facile. Oltre ad essere stabile, la linea difensiva è stata ottima – specialmente al centro con Per [Mertesacker] and Laurent [Koscielny]. Sono stati insuperabili – tra i migliori in tutto il campionato quest’anno.

Credi che i due centrali difensivi siano stati sfortunati a non essere nominati nella squadra dell’anno?

Credo che lo meritassero. Probabilmente incassare tanti gol nelle partite di cartello non li ha aiutati, le prestazioni nelle grandi partite definiscono la tua reputazione. Con tutto il rispetto, la gente non si ricorda la tua prestazione contro l’Hull in casa. Si ricorda di come hai giocato a casa del Chelsea o delle sfide contro il Manchester United – quindi posso capire la decisione. Credo però che meritassero ampiamente di essere scelti.

Hai fatto riferimento alle pesanti sconfitte nei match clou…hai giocato piuttosto bene in quelle occasioni…

Tu dici che ho giocato bene, però ho incassato sei gol. Preferire piuttosto giocare una partita non del tutto convincente e non incassare nemmeno un gol, come successo durante la stagione. Guarda, se durante una partita la squdra è pressione significa che ci saranno molti tiri in porta e quindi sarai chiamato a compliere tante parate ma non puoi dire di aver giocato bene se hai incassato cinque gol. È ridicolo.

Quali aspetti del tuo gioco pensi di poter migliorare?

Ci sono tante cose che posso migliorare. Se me lo avessi chiesto tre o quattro anni fa ti avrei risposto che non avevo difetti e che non ci fosse granché da migliorare, credo quindi che la maturità e il fatto di scdendere in campo t’insegnino a capire che migliori ad ogni partita e ora so che posso migliorare ogni aspetto del mio gioco. Sono riuscito ad aggiungere costanza di rendimento quest’anno – assicurando che una giornata no restasse tale e non diventasse un periodo più lungo. Ad esempio ho incassato cinque gol in una partita ma quella dopo sono tornato immediatamente a registrare un altro clean-sheet, il che è stato positivo. Ho avuto poi un periodo in cui non giocavo molto bene, però voglio migliorare sotto tutti gli aspetti: parate, distribuzione del pallone, uscite alte. Ogni singolo aspetto.

La finale di FA Cup sta arrivando. Ti aspetti di partire titolare?

Giocare sarebbe bellissimo. Se mi aspetto di giocare? Non credo sarebbe corretto rispondere perché fossi nei panni di Lukasz penserei assolutamentedi meritare la maglia da titolare. Ovvimante sarei molto contento di giocare in una finale di coppa, è naturale, però capisco la posizione di Lukasz all’interno della squadra quest’anno e inoltre ha giocato molto bene. Ovviamente spetterà al manager decidere però se fossi nei panni di Lukasz mi aspetterei senza dubbio di partire titolare.

Ti ferirebbe il fatto di non giocare?

Non, non mi ferirebbe affatto.

Davvero?

Davvero. In primis perché sono sicuro che ci rimarrei male se fossi al posto di Lukasz e non giocassi. Credo che abbia giocato molto bene in coppa questa stagione – è stato l’eroe di giornata durante i rigori in semifinale, quindi si può dire che abbia meritato l’opportunità di continuare e, speriamo, aiutare la squadra a vincere la coppa.
Ovviamente non ho ancora parlato con il manager. Se sarò scelto per giocare sarò più che contento e oroglioso di esserci. Da un punto di vista professionale mi piacerebbe molto giocare ma da un punto di vista umano sarebbe corretto se giocasse Lukasz.

Quanto è stato importante il fatto di avere qualcuno come Lukasz a giocarsi il posto da titolare?

Lukasz è stato fantastico. Ci conosciamo da tanto tempo. Credo che la prima volta in cui ci siamo incontrati avevo quattordici anni e lui diciannove. Lui giocava già con la Nazionale U21 mentre io cominciavo a ritagliarmi un posto con la U15 e lo vedevo come un idolo. Tecnicamente era praticamente perfetto – e lo è ancora.

Ho imparato un sacco da lui all’eopca, poi siamo finite allo stesso Club e – anche se sono riuscito a conquistare il posto da titolare – la sua determinazione non è mai venuta meno. È molto professionale, si è sempre fatto trovare pronto quando è stato chiamato a giocare. Mi ha sempre spinto a dare il massimo perché sapevo che lui era pronto a prendermi il posto da titolare in qualunque momento.
Ho addirittura notato che il mio rendimento era migliore ogni volta che lui era a disposizione del manager. Ha avuto qualche problema con gli infortuni e anche oggi che ho 24 anni lo osservo mentre si allena e imparo ancora qualcosa, nonostante sia io il titolare. Ho tratto enorme beneficio dalla sua concorrenza.

Chi è il migliore nel parare i rigori?

Non penso si possa essere uno migliore dell’altro nel parare i rigori, però ci ha portati in finale con le sue parate quindi devo scegliere lui! Io ne ho parato solo uno quest’anno, lui è già a due!

Chi è il migliori nel calciarli, invece?

Direi che sono io.

Dovesse succedere, ne tireresti uno?

Non mi offrirei mai come volontario. Probabilmente non avrei paura a presentarmi sul dischetto ma non mi proporrei mai di mia spontanea volontà. Non penso che i portieri siano lì per segnare gol ma se mai mi venisse chiesto, perché no?

L’ho chiesto perché hai la percentuale più alta di dribbling riusciti di tutto il campionato, il che è impressionante per un portiere...

Credo sia 100%, giusto? Non male! Tuttavia non ha niente a che vedere con I rigori. Non mi proporrei mai…e non mi preparo nemmeno per un eventuale dribbling, tra l’altro! A volte la situazione ti porta a dover dribblare e quindi lo fai. Dovessi calciare un rigore, probabilmente lo spedirei nell’angolo in alto...ma non mi offrirei mai di farlo.

Hai già giocato a Wembley con l’Arsenal, nella finale di Carling Cup del 2011 contro il Birmingham…

Si, ricordo.

Quella sconfitta rappresenta qualcosa da riparare, immagino…

Sai cosa? Lo è stata. La partita contro il Birmingham è stata la mia prima esperienza a Wembley e quindi volevo assolutamente dimenticare quanto è successo. Per fortuna ho avuto una seconda possibilità di giocare a Wembley, con la Nazionale polacca contro l’Inghilterr: non c’era molta pressione perché eravamo appena stati eliminati dalle qualificazioni all’Europeo a quel punto; abbiamo perso ma ero contento della mia prestazione. Da allora [2011]sono di nuovo di nuovo sceso in campo a Wembley e ho giocato bene. Ho fatto in modo di lasciarmi tutto alle spalle quindi non ho nessuna preoccupazione nel giocare di nuovo là.

Parliamo di quell selfie contro gli Spurs. I tifosi dell’Arsenal l’hanno adorato, tuttavia c’è stata anche qualche critica. Cosa ti ha spinto a farlo?

Ho ventiquattro anni e me la godo, vincere una partita è la sensazione più bella che abbia mai sperimentato in vita mia. In un mondo in cui condividi praticamente tutto attraverso i social networks ho voluto condividere la mia gioia con i tifosi. Non è una cosa che faccio ad ogni partita – anche perché non mi porto il telefono in campo ogni volta – ma in quell’occasione ero contento e ho voluto dividere il momento con i tifosi.

Si è trattatto di un momento particolarmente speciale perché c’era di mezzo una vittoria contro gli Spurs?

Si. Penso che batterli tre volte senza incassare gol è stato uno dei momenti migliori della stagione. Non avevo mai vinto a White Hart Lane prima, quindi è stato un momento molto felice.

Hai parlato di uno dei moment migliori della stagione, qual è stato invece la delusione più cocente?

Essere espulso contro il Bayern è stato probabilmente il momento peggiore. Fortunatamente ho giocato di nuovo tre giorni dopo quindi ho potuto dimenticarlo in fretta e concentrarmi unicamente sulla partita successiva.

Dopo l’esperienza di questa stagione, sei fiducioso sulle possibilità di lottare per il titolo in maniera più concreta la prossima stagione?

Guardando a come abbiamo giocato quest’anno prima di incappare in troppi infortuni, sono più che fiducioso di poter vincere il titolo l’anno prossimo. Con un po’ di fortuna in più e magari prestazioni migliori nei momenti più importanti, probabilmente avremmo potuto vincerlo già quest’anno.


I giocatori in fase di maturazione –Aaron [Ramsey], Alex [Oxlade-Chamberlain], Jack [Wilshere]— stanno tutti migliorando molto. C’è più esperienza in squadra grazie a gente come Per, Mikel Arteta e Mathieu Flamini. Abbiamo un buon mix di esperienza e giovani talenti che speriamo possano portarci al successo. Speriamo di vincere il primo trofeo alla fine della stagione, ci darebbe molta fiducia in più per inseguire il titolo la prossima stagione.

Ora sotto con la finalissima, poi la caccia al titolo per la prossima stagione!

COYG!

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