10 giugno 2014

Quanto sarebbe super Mario Balotelli per l’Arsenal?


Se da una parte Silvio Berlusconi continua a premere per un Milan giovane e italiano, dall’altra stenta a confermare pubblicamente che Mario Balotelli vestirà la maglia del Milan anche l’anno prossimo.
Non è un segreto che il Milan sia assolutamente senza soldi, fatto dimostrato dalle tante esitazioni nell’esercitare il diritto di riscatto per giocatori come Taarabt, Rami e Poli  che nell’insieme costerebbero appena una decina di milioni di euro, più ingaggi non certo faraonici – quindi cifre che dovrebbero essere alla portata del Club più titolato al mondo (???).
Non è un segreto nemmeno che siano solo tre i giocatori in casa Milan con un certo mercato e di questi Mario Balotelli sembra il più sacrificabilie, sia per il guadagno che potrebbe portare sia per l’insofferenza di molti tifosi verso il centravanti.
Il Milan potrebbe quindi essere tentato dal cedere il suo attaccante per racimolare il denaro necessario a rinforzare una squadra vecchia e stanca, incapace di superare Parma e Torino nella corsa all’Europa League.

Stando a quanto riportano i giornali, l’Arsenal è tra i Club maggiormente interessati ad acquistare il giocatore e Arsène Wenger sarebbe disposto a dare un’opportunità all’italiano nonostante i problemi caratteriali.
Mario Balotelli è un personaggio controverso, un calciatore che divide e si porta appresso la nomea di piantagrane – ben meritata, s’intende – ma anche uno degli attaccanti più talentuosi in circolazione in Europa, oltre ad essere ancora molto giovane e quindi potenzialmente ancora migliore.

Per questi motivi, un suo approdo all’Arsenal potrebbe essere nefasto o decisivo per le sorti del Club.
Per quanto riguarda chi scrive, i vantaggi supererebbero di gran lunga i rischi che si corrono portando nello spogliatoio un elemento del genere.
Nel dettaglio, Mario Balotelli non arriverebbe all’Arsenal come titolare automatico – Olivier Giroud è cresciuto esponenzialmente tra la prima e la seconda stagione, ha la fiducia dei compagni e ha messo insieme ventidue gol e otto assist – e potrebbe finalmente avere a disposizione un sistema di gioco e  una filosofia di squadra che mai ha avuto in tutte le sue esperienze precedenti.
Se all’Inter di José Mourinho era condannato a fare l’attaccante di contenimento, al Manchester City regnavano l’anarchia o la legge di Sergio Agüero e Carlos Tevez e al Milan non è mai esistito un gioco vero e proprio, all’Arsenal arriverebbe in una squadra che gioca a memoria e allo stesso tempo lascia una libertà d’azione che potrebbe fare la differenza per l’italiano.
Spesso rimproverato di non fare il centravanti da Berlusconi, Seedorf e pure da Prandelli, con Arsène Wenger potrebbe trovare la dimensione da attaccante di movimento che ha fatto la fortuna di Robin van Persie e non riesce affatto nè a Lukas Podolski, né a Theo Walcott (per ora).

Inoltre, aspetto da non sottovalutare, l’Arsenal non ha un disperato bisgono delle giocate di Mario Balotelli.
Non spetterà a lui caricarsi la squadra sulle spalle, non arriverebbe come salvatore della patria né ci sarebbero attese spasmodiche nei suoi confronti.
Sbarcherebbe a Londra con tutto il suo talento e con alle spalle una squadra che potrebbe aiutarlo a diventare quell’attaccante mostruoso che potrebbe essere.
Toccherebbe a lui sfruttare le qualità dei vari Mesut Özil, Santi Cazorla e Aaron Ramsey e diventare un punto fisso della squadra, sapendo che la concorrenza diretta si chiama Olivier Giroud e che alle prime bizze Arsène Wenger potrebbe spedirlo in panchina senza problemi, potendo contare sul francese ad occhi chiusi.

Ciò che renderebbe interessante il suo arrivo all’Arsenal sarebbe la sua grande varietà di soluzioni – qualcosa che manca crudelmente a Olivier Giroud – che renderebbe l’italiano il terminale ideale per le giocate dei compagni.
Capace di proteggere il pallone come fa splendidamente Olivier Giroud, l’italiano può contare anche sulla velocità necessaria per scattare alle spalle della difesa avversaria e su una conclusione dalla distanza con pochi pari in Europa – diventando così un incubo da marcare.

Mario Balotelli completerebbe all’istante il reparto offensivo dell’Arsenal e potrebbe sia giocare al posto di Olivier Giroud che giocare al fianco del francese – qualora la situazione richiedesse maggiore peso negli ultimi trenta metri di campo.
Per tecnica, fisico e opzioni a disposizione, Mario Balotelli potrebbe diventare il tassello decisivo per trasformare l’Arsenal da squadra aspirante al titolo a seria concorrente alla vittoria – se non vorrà farlo sarà solo un problema suo e non dell’Arsenal, che da quel punto di vista non ha nulla da perdere.
Olivier Giroud può garantire altri venti gol l’anno prossimo, incrociando le dita Theo Walcott, Mesut Özil e Alex Oxlade-Chamberlain potranno aggiungere quelli che ci sono mancati la stagione appena conclusa.

Al di là del carattere, delle problematiche di spogliatoio e delle bizze, il rischio che corre l’Arsenal mi pare davvero minimo dal momento che a Mario Balotelli verrebbe chiesto di fare meglio di Nicklas Bendtner e Yaya Sanogo – ovvero due gol e un assist a stagione.

Credo che possa farcela, pur con il suo cervellino.

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