giovedì 28 agosto 2014

Arsenal v Besiktas 1-0: che grinta questi Gunners, sarà ancora Champions League


Che non sarebbe stata facile lo si era detto.
Il Besiktas è stato il primo Club capace d’interrompere l’impressionante serie di 12 vittorie in 12 partite registrate dall’Arsenal in un preliminare di Champions League: prima dei turchi non c’erano riusciti nè il Celtic, nè il Twente, nè l’Udinese, nè il Fenerbahce, nè la Dinamo Zagabria e nemmeno lo Sparta Praga – non propriamente squadrette (soprattutto se pensiamo all’Inter che si è fatta eliminare dall’Helsingborg o allo Zenit battuto dall’Auxerre).
Il pareggio a reti inviolate di Istanbul aveva fermato questo record, fortunatamente la vittoria di ieri sera ha invece migliorato ulteriormente un altro record in casa Arsenal, ovvero il numero di partecipazioni consecutive alla Champions League.
Con quella di quest’anno faranno diciassette, solo il Real Madrid è riuscito a fare meglio in Europa.

Parliamo di come siamo arrivati alla diciassettesima apparizione, ora.
Arsène ha riproposto il nuovo 4-1-4-1 con Mesut Özil e Alex Oxlade-Chamberlain sugli esterni, Jack Wilshere e Santi Cazorla in posizione centrale e Mathieu Flamini a proteggere la difesa.
Nonostante questo modulo non mi esalti, è troppo presto per dire se è adatto alla squadra oppure no: certamente Mesut Özil sull’esterno mi pare sacrificato, tuttavia penso che a lungo termine l’idea sia quella di permettere ai quattro centrocampisti di cambiare posizione liberamente e frequentemente, cosa che adesso non succede con naturalezza.
Ieri sera il tedesco si è spesso trovato a dover rincorrere l’avversario fin nella propria area, cosa alla quale non è abituato e che ci è già costata il gol di Coleman contro l’Everton – una situazione che non giova a nessuno.
Personamente preferirei vedere Santi Cazorla sull’esterno di sinistra e Mesut Özil in posizione centrale, accanto a Aaron Ramsey, mentre dall’altra parte Alex Oxlade-Chamberlain assicura corsa e profondità in attesa del ritorno di Theo Walcott.
In sè l’idea è intrigante, riproporre un gioco simile a quello del Barcellona con Alexis Sanchez a fare da Leo Messi là davanti e i centrocampisti pronti ad inserirsi.
Spero che funzioni, in alternativa si tornerà al vecchio modo di stare in campo e Alexis Sanchez giocherà più da esterno che da centravanti.

Parliamo del cileno, già che ci siamo.
Erano secoli che non vedevo un attaccante dell’Arsenal farsi il mazzo quanto Alexis Sanchez!
Pressing continuo ed efficace, sprint in profondità per dettare il passaggio, ripiegamenti difensivi per distrurbare sul nascere la manovra avversaria sono stati un piacere per gli occhi, tuttavia i troppi palloni persi e le esitazioni al momento di effettuare il passaggio decisivo non sono state altrettanto piacevoli...niente di troppo grave, ovviamente, soprattutto se mettiamo il conto il gol che è valso la qualificazione.
Ho l’impressione che Alexis Sanchez possa fare per l’Arsenal quello che Luis Suarez ha fatto per il Liverpool, ovvero essere allo stesso tempo un centravanti da oltre venti gol a stagione e un fantasista in grado d’ispirare i compagni.
Avrà bisogno di qualche mese per adattarsi e capire come funziona la Premier League, però ha già mostrato grande movimento e voglia di lottare – indispensabili oltremanica.
E in più non morde!

Chiusura per Jack Wilshere e Santi Cazorla, due protagonisti della vittoria di ieri sera: lo spagnolo ha svolto un lavoro enorme a centrocampo sia in fase offensiva che in fase difensiva e avrebbe ampiamente meritato di siglare il gol del raddoppio, purtroppo la sua conclusione ravvicinata è stata respinta da un difensore; Jack Wilshere ha saputo mettere una bella impronta sulla partita, come non accadeva da tempo, e ha svolto il doppio ruolo di centrocampista e trequartista con dedizione ed efficacia. Unico neo l’occasione sciupata in apertura di partita, con un gol dopo nemmeno dieci minuti avremmo forse assistito a tutt’altra partita.
Sperando che continui con prestazioni come questa – o migliori – è bello sapere che un giocatore del suo talento stia ritrovando quel cambio di passo che spacca in due le squadre avversarie.

Portata a casa la qualificazione alla Champions League, la squadra potrebbe ritrovare serenità e cominciare per davvero la stagione. Il peso e la pressione della doppia sfida con il Besiktas sono ormai alle spalle, adesso è tempo di fare il passo successivo.

Anche sul mercato, magari.

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