lunedì 18 agosto 2014

Arsenal v Crystal Palace 2-1: Gunners vittoriosi ma che sudata!


Nell’anteprima di venerdì ho scritto di come mi sarebbe piaciuto vedere un Arsenal che parte forte e mette il risultato al sicuro il prima possibile, permettendo così ad Arsène Wenger di dosare le energie in squadra e di far riposare qualche titolare in vista della delicatissima sfida contro il Besiktas.

Ecco, le cose non sono andate proprio così.
Diciamo che il copione non è andato a memoria.

La scusante dell’inizio di stagione e delle gambe pesanti ci sta tutta, sicuramente ho sottovalutato l’impatto che la preparazione avrebbe avuto sulla prestazione della squadra e di conseguenza sono stato troppo ottimista per il debutto in Premier League.
Fortuna che la volontà degli uomini di Arsène Wenger e un pizzico di fortuna hanno indirizzato l’esito della partita verso un ottimo – malgrado non fosse del tutto meritato – risultato.
Il due a uno con cui siamo risuciti a piegare la resistenza del volenteroso Crystal Palace è di fondamentale importanza per lanciare al meglio le prime, complicatissime settimane di questa nuova stagione: domani si va a Istanbul per sfidare il Besiktas nel preliminare di Champions League, sabato si gioca a Goodison Park contro l’Everton e il mercoledì successivo c’è il ritorno del preliminare di Champions League – un trittico di partite che si annuncia molto pesante da sostenere sia a livello fisico che a livello mentale.

Vincere la prima – poco importa come – ci darà lo slancio necessario per affrontare queste tre partite con la giusta dose di fiducia.

Difficoltà a parte, la partita ci ha regalato qualche ottima notizia: che Calum Chambers avesse la stoffa giusta per diventare un elemento importante per il futuro dell’Arsenal lo si era capito, prestazioni come quella di ieri confermano però che il giovane difensore potrà essere importante anche per il presente dei Gunners – nonostante gli appena 19 anni.
Altra nota estremamente positiva è la prestazione di Mathieu Débuchy, impressionante per continuità e autorità sulla corsia di destra e autore della conclusione ravvicinata che ha portato al gol della vittoria di Aaron Ramsey. Il terzino francese ha giocato una bella partita nonostante un’intesa tutt’altro che eccellente con Alexis Sanchez, ha lottato fino all’ultimo con il migliore degli avversari e ha aiutato la fase offensiva con proiezioni continue e precise – soprattutto nel primo tempo.
La grande qualità di Bacary Sagna era la continuità di rendimento, se Mathieu Débuchy riuscirà a mantenere questi livelli di prestazione lungo la stagione, il terzino del Manchester City resterà un ricordo e non un rimpianto.
L’ultima ottima notizia del pomeriggio è stata la prestazione superba di Mikel Arteta, fondamentale nell’alzare il baricentro della squadra nel momento di maggior pressione e coprire le avanzate di Jack Wilshere e Aaron Ramsey. Lo spagnolo ha recuperato un’infinità di palloni, ha controllato il ritmo della partita da campione e ha coperto le spalle alle avanzate di Calum Chambers, sempre più intraprendente quando ha la palla al piede.
Senza l’equilibrio che Mikel Arteta porta al nostro centrocampo, la partita di ieri avrebbe potuto trasformarsi in un incubo a causa della velocità del contropiede avversario, con lui a sorvegliare la trequarti difensiva e interrompere cinicamente le ripartenze altrui, il Palace non ha potuto fare granché dei palloni recuperati a centrocampo.

Purtroppo la sfida di ieri ha portato anche qualche notizia non eccellente, in primis la scarsissima intesa dei nuovi arrivati con il resto della squadra – soprattutto Alexis Sanchez.
Nulla di preoccupante, tuttavia i tanti palloni buttati via dall’ex attaccante di Udinese e Barcellona non hanno certo aiutato a premere davvero sulla difesa ospite – mai troppo inquieta di fronte agli attacchi dell’Arsenal.
Il cileno non ha sicuramente effettuato un esordio da sogno ma ha lavorato come un matto per tutta la partita e pennellato la punizione che ha permesso di Laurent Koscienly di segnare il gol del pareggio appena prima dell’intervallo.
Alexis Sanchez avrà modo di diventare decisivo e sono certo lo diventerà, per ora però dovrebbe limitarsi a cedere il pallone in maniera più veloce e non intestardirsi con il dribbling – vera pecca della partita contro il Crystal Palace.

Come detto, nulla di troppo grave.
La zampata di Aaron Ramsey ci ha regalato i tre punti e questo è tutto ciò che conta ad inizio stagione.
Gli automatismi, le giocate, la velocità e tutto il repertorio tipico dell’Arsenal arriveranno pian piano, non dimentichiamoci dell’enorme qualità dei giocatori che abbiamo a disposizione.

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