mercoledì 20 agosto 2014

Besiktas v Arsenal 0-0: partita da vincere, eppure abbiamo quasi perso!


Dobbiamo ringraziare la buona forma di Wojciech Szczesny e la fortuna se siamo usciti indenni dallo stadio di Ataturk.
Eppure il Besiktas è tutt’altro che un avversario terribile: pochi giocatori di qualità, un’idea di gioco piuttosto approssimativa e la proverbiale intensità come sola arma a disposizione – ciò nonostante abbiamo rischiato grosso.
Credo che il pareggio alla fine sia giusto, gli avversari hanno forse creato un paio d’occasioni in più rispetto a noi ma tutto sommato nessuna delle due squadre avrebbe meritato di vincere questa partita.
Personalmente avrei preferito un pareggio che non fosse a reti inviolate, questo zero a zero è probabilmente il peggior risultato possibile in vista del ritorno all’Emirates Stadium perché non lascia spazio a nessun altro esito che una vittoria.

Impresa tutt’altro che impossibile, soprattutto su un campo degno di questo nome invece che su un prato spelacchiato come quello di Istanbul.
Basterà ritrovare quella fluidità che è mancata terribilmente sia sabato contro il Crystal Palace che ieri sera contro il Besiktas, però ci vorrà anche una grande attenzione in difesa perché incassare un gol vorrebbe dire complicarsi terribilmente il compito.
In questo senso il probabile rientro di Per Mertesacker è rassicurante, non tanto perché Calum Chambers abbia fatto male (tutt’altro!) ma perché la sua presenza permetterebbe ad Arsène Wenger di spostare il giovane inglese davanti alla difesa e ovviare così alle assenze di Mikel Arteta e Aaron Ramsey.
Senza mancare di rispetto a Mathieu Flamini, vorrei vedere davanti alla difesa qualcuno in grado di fare girare il pallone con efficacia e precisione e Calum Chambers ha mostrato di poterlo fare alla grande.
Se foste scettici al riguardo, la sua giocata al minuto 24’ del primo tempo vi toglierà ogni dubbio.

Tornando alla gara di ieri, a parte la prestazione di Calum Chambers non sono tantissime le note positive: abbiamo evitato la sconfitta e qualche altro singolo ha comunque sfornato una buona prestazione, però come collettivo siamo apparsi disuniti e spaesati, mentre l’avversario ci ha surclassati a livello fisico – seppur solo a tratti.
Le prestazioni di Jack Wilshere, Calum Chambers, Laurent Koscielny e Wojciech Szczescny sono state positive ma il resto della squadra – a partire da Olivier Giroud e Santi Cazorla – non ha offerto un contributo accettabile.
Il francese è apparso più lento e impreciso del solito, divorandosi un paio di buone occasioni, mentre lo spagnolo ha passato più tempo a lamentarsi e sbracciarsi che a creare occasioni da rete; discorso diverso invece per Aaron Ramsey, espulso (giustamente secondo me) a dieci minuti dalla fine e mai capace di dettare il ritmo alla gara, Il gallese ha avuto solamente un lampo di classe – sontuoso – ma per il resto è stato piuttosto anonimo.
I vari Nacho Monreal, Mikel Arteta e Mathieu Débuchy hanno svolto il prorpio compito senza infamia ma, ahimé, nemmeno senza lode mentre Alexis Sanchez ha provato tanto e prodotto molto poco, pur avendo giocato una partita nettamente migliore rispetto all’esordio in Premier League.

Tra una settimana esatta si va in campo per il ritorno, non prima di aver fatto una visita a Goodison Park e affrontato l’Everton di Roberto Martinez e Romelu Lukaku. Altro campo difficile, altra sfida delicata.
Facciamoci l’abitudine, Gooners – le nostre coronarie lo esigono.

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