lunedì 25 agosto 2014

Everton v Arsenal 2-2: brutti ma tosti, un bene o un male?


Ci sono due modi di vedere la partita di sabato.
O si è maledettamente preoccupati per la prestazione del primo tempo o si è molto contenti per la rimonta nella seconda frazione.
Personalmente pendo per la seconda.
È vero che mai avremmo meritato di recuperare questo risultato, però il fatto di non essersi arresi nonostante la giornata palesemente negativa mi esalta non poco.
Suonerà un po’ strano, tuttavia la partita di Goodison Park mi ha ricordato lo United di Ferguson (non l’attuale accozzaglia di giocatori guidata da un tacchino narcisista): ogni volta che gli uomini di Ferguson si mettevano nei casini come abbiamo fatto noi con l’Everton, sapevi perfettamente che ne sarebbero usciti, in qualche modo.
Sapevo benissimo che avrebbero recuperato il risultato anche quando nulla faceva presagire una rimonta e sapevo perfettamente che l’avversario non sarebbe stato in grado di portare a casa la vittoria.
Un pareggio al massimo, Howard Webb e Fergie-time permettendo.

Questa squadra, la nostra s’intende, mi trasmette le stesse sensazioni: siamo difficili da abbattere, anche quando giochiamo veramente male. Come sabato, ad esempio.
Non meritiamo di recuperare il risultato, meritiamo ampiamente la sconfitta eppure per avere la meglios su questi Gunners bisogna sudare fino all’ultimo secondo e non abbassare mai la guardia.

Sicuramente c’è ancora tantissimo lavoro da fare, non lo nego.
Molti giocatori sono (o sembrano) fuori forma e avranno bisogno ancora di tempo prima di poter contribuire in maniera efficace alle fortune della squadra, però credo che sia una questione di tempo prima che il gioco torni ad essere quello cui siamo abituati.
Le prestazioni di Mesut Özil e Alexis Sanchez in particolare ma anche di tanti altri sono troppo sotto gli standard abituali per dare un giudizio completo, quindi mi astengo per adesso.
Credo servano ancora un paio di settimane prima di vedere qualcosa di buono (esteticamente parlando) perciò questa volontà e questo spirito combattivo sono più che benvenuti al momento.
Senza la voglia di non arrendersi ne avremmo presi tre anche quest’anno dagli uomini di Martinez, quindi mi tengo stretto un risultato ottenuto contro corrente.

Adesso avanti con il ritorno del preliminare di Champions League contro il Besiktas, nell’attesa vi lascio con qualche aggiornamento di mercato di Pietro,  nuovo acquisto (per restare in tema) di ClockEnd Italia!


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