mercoledì 27 agosto 2014

Preview, Arsenal v Besiktas: occhio alla trappola, Gunners!



Che serata ci attende.
Novanta e passa minuti di ansia e terrore in quella che è già una finalissima europea anticipata, poco importa se l’avversario si chiama Besiktas anziché Real Madrid, Barcellona o Bayern Monaco.
Stasera è una finale che porta con sè gli stessi timori e la stessa tensione di Copenhagen nel 1994 e nel 2000, oltre ovviamente a Parigi nel 2006.
Vi sembrerà esagerato, però provate solo ad ipotizzare di non riuscire a vincere stasera e ritrovarsi in Europa League anziché in Champions League: il contraccolpo per la squadra e per l’ambiente sarebbe durissimo.


Proprio nel momento in cui l’Arsenal ritorna a vincere trofei e ad acquistare giocatori di nomea internazionale, una botta del genere sarebbe dura da digerire.

Per questo motivo metto la partita di stasera sullo stesso piano di una finale vera e propria.
Il vantaggio – non da poco – è che l’avversario è più abbordabile di quanto sia normalmente una squadra che arriva ad una finalissima, quindi abbiamo la possibilità di portare a casa vittoria e qualificazione senza credere che serva un miracolo.
Serviranno una prestazione eccellente e una buona dose di cinismo, però non serviranno interventi divini.
Fondamentale sarà mantenere la porta inviolata e dominare il possesso palla a centrocampo, in modo da costringere l’avversario sulla difensiva e lavorarlo ai fianchi con continuità – favorendo l’errore che potrebbe essere fatale ai turchi.
Non sarà semplice perchà la nostra manovra non è propriamente fluida ultimamente – e sono generoso nel giudizio.
Le assenza di Mikel Arteta e Aaron Ramsey sono in questo senso il peggio che potesse capitarci, purtroppo nè Mathieu Flamini nè Jack Wilshere mi danno la stessa sicurezza dei titolari abituali – non so come vi sentiate voi in proposito.
Il nostro caro Flattuso avrà tante qualità, però dettare i tempi e distribuire il gioco non sono incluse nel pacchetto; Jack Wilshere ha invece la pericolosissima tendenza a partire a testa bassa, un’arma a doppio taglio che ci permette di ripartire velocemente in contropiede oppure sbattere sul primo avversario e trovarsi completamente scoperti. Un bel rischio per una partita come quella di stasera – confido su Jackie Boy perchè stasera faccia parte delle serate buone – anche se è più ottimismo che raziocinio.

L’infortunio del bistrattato Olivier Giroud, che all’andata ha disputato probabilmente la peggior partita da quando è sbarcato a Londra, non aiuta un reparto offensivo stranamente inefficace (appena tre gol segnati in quattro partite) perché al momento Alexis Sanchez appare ancora spaesato e Yaya Sanogo sempre imprigionato in un fisico che non sembra essere il suo.
Quale sarà la scelta di Arsène Wenger per stasera? Personalmente preferirei Yaya Sanogo centravanti e Alexis Sanchez esterno – nonostante tutto – tuttavia credo che l’alsaziano manderà in campo il cileno in posizione più avanzata e il trio Santi Cazorla, Mesut Özil e Alex Oxlade-Chamberlain a supporto.
Una linea offensiva che può garantire i gol necessari al passaggio del turno, ammesso che tutti e quattro imbrocchino la serata buona e la squadra sappia come aiutarli.

Per chiudere, un occhio alla difesa: Mathieu Débuchy e Nacho Monreal partiranno ovviamente titolari, in compenso non ho la più pallida idea di chi verrà scelto per la cerniera centrale.
Calum Chambers, Per Mertesacker e Laurent Koscielny sono in ballo per un posto da titolare, la mia impressione è che Arsène Wenger concederà un turno di riposo al giovane inglese e opti per la coppia meglio rodata, vista l’importanza capitale della partita.

L’ho già detto che questa partita ha l’importanza di una finale? 



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