30 settembre 2014

Il Diario Europeo: il Galatasaray di Prandelli sbarca all'Emirates Stadium


17 Maggio 2000, una data che mercoledì sera difficilmente non tornerà alla memoria di noi tifosi dell'Arsenal. 
Già, sfideremo proprio quel Galatasaray che, in quella deludente notte di Copenaghen, si portò a casa l'allora Coppa UEFA in seguito alla lotteria dei rigori tristemente ricordata per gli errori fatali di Davor Šuker e Patrick Vieira. Perdemmo 4-1, dopo 120 minuti inchiodati sullo 0-0, consegnando di fatto il primo trofeo internazionale vinto da una squadra turca.

26 settembre 2014

Preview, Arsenal v Tottenham: North. London. Derby. Non servono altre parole



Il giorno della riunione di famiglia è arrivato.
Non parlo del bel pranzo domenicale con la famiglia in senso stretto, le risate eccetera, parlo del matrimonio con ottocento invitati al quale – inevitabilmente – s’incontra il cugino di quindicesimo grado, spiacevole a frequentarsi, verde di bile dall’invidia dei successi altrui e sempre intento a raccontarti come lui farebbe tutto meglio se fosse al tuo posto.

Immagino abbiate capito chi sia quel cugino.
Ebbene, occhio perché domani alle 18:30 suonerà al nostro campanello!

24 settembre 2014

Le Pagelle: Arsenal v Southampton 1-2


David OSPINA – 6
Debutto con qualche buona parata, un gol incassato senza colpe su rigore e un altro sul quale forse avrebbe potuto fare meglio. Però era un missile quello di Clyne.

Hector BELLERÌN – 6,5
Intraprendente in fase offensiva, per poco non regala ad Alexis Sanchez la palla del pareggio. In fase difensiva se la vede con Mané,  uno degli avversari più pericolosi – e non sfigura.

Calum CHAMBERS – 6
Meno preciso del solito, meno sicuro del solito. Non ha grandissime colpe, però non brilla.

Arsenal v Southampton 1-2: benvenuta Capital One Cup, addio Capital One Cup!


È durato davvero poco il cammino dei Gunners in Capital One Cup, quest’anno.
Novantaquattro minuti e spiccioli, per essere precisi.

23 settembre 2014

Preview, Arsenal v Southampton: tanti debutti (o quasi) al debutto in Capital One Cup



Stasera comincia l’avventura dei Gunners in Capital One Cup.
Avversario di turno, il sorprendente Southampton di Ronald Koeman, arrivato sulla panchina dei Saints dopo il passaggio di Pochettino agli Sp*rs e il conseguente esodo di giocatori verso lidi più remunerativi.
Luke Shaw è stato ceduto al Manchester United, Dejan Lovren, Rickie Lambert e Adam Lallana sono sbarcati al Liverpool e Calum Chambers – il meno celebrato tra i protagonisti dell’ottima stagione del Southampton l’anno scorso – è ora uno dei nostri.

22 settembre 2014

Le Pagelle: Aston Villa v Arsenal 0-3


Wojciech SZCZESNY – 6,5
Due ottime parate per tenere il risultato in parità, poi pura accademia. Mezzo voto in meno perché la prima grande parata arriva dopo una sua grande vaccata.

Calum CHAMBERS – 6
Prende un’ammonizione sacrosanta e rischia ingenuamente il rosso per una trattenuta. Peccato di gioventù che avrebbe potuto causare grossi danni in un pomeriggio altrimenti tranquillo.

Per MERTESACKER – 6,5
Poco occupato, controlla i compagni e gli avversari con serenità.

Aston Villa v Arsenal 0-3: in versione vintage, i Gunners si ritrovano


Sarà certamente una coincidenza, però rimettere i giocatori al proprio posto e giocare con una formazione già mandata a memoria ha funzionato.
Dopo una partenza piuttosto blanda e due parate molto importanti di Wojciech Szczesny, i nostri ragazzi hanno preso il controllo della partita e segnato tre gol in appena tre minuti e quindici secondi: prima Mesut Özil ha freddato Guzan su assist di Danny Welbeck, poi i sue hanno invertito i ruoli per la prima marcatura dell’inglese con la maglia dell’Arsenal e infine Aly Cissokho e il suo goffo tentativo d’intervento hanno chiuso la partita ben prima che la prima frazione arrivasse al termine.

20 settembre 2014

Aston Villa - Arsenal: vincere per non decretare una profonda crisi!



L'inizio di stagione dell'Arsenal comincia ad assumere dei contorni davvero preoccupanti. Se prima della disastrosa trasferta di Dortmund c'era almeno un ruolino di marcia privo di sconfitte, capace di mascherare per quanto possibile, una situazione non certo allegra, adesso la situazione rischia di precipitare. L'infermeria piena, giocatori disponibili ma in non perfette condizioni fisiche, il "caso" Özil, ed una rosa di difensori ridotta all'osso: un quadro sconfortante, al quale aggiungere un punto di domanda: riusciranno i ragazzi a reagire sotto l'aspetto mentale?

A Birmingham con il 4-2-3-1?
Contro l'Aston Villa potremmo vedere una squadra diversa, almeno tatticamente. La situazione attuale spingerà il manager a rivedere le proprie idee, tanto che si starebbe delineando un possibile schieramento con il 4-2-3-1, modulo che dovrebbe riportare Özil nella sua posizione più congeniale. Sia chiaro: le difficoltà di Özil non sono da attribuire necessariamente ad una cattiva gestione tattica: a Madrid, il tedesco giocò nel ruolo di esterno in diverse occasioni senza peraltro sfigurare; il suo innegabile talento dovrebbe consentirgli di essere all'altezza anche in una posizione diversa, ma, in questo momento, il ragazzo necessità di trovare una migliore condizione fisica e necessita di ritrovare personalità e fiducia nei propri mezzi. In difesa le scelte saranno obbligate, con Chambers e Gibbs (speriamo) sulle corsie esterne, con Mertesacker e Koscienly al centro, sperando che il gigante tedesco smaltisca un po' di ruggine. Wilshere e Flamini dovrebbero essere indisponibili, ragion per cui, Wenger dovrebbe schierare il rientrante Arteta, con Ramsey al suo fianco. Detto di Özil nel ruolo di trequartista, sulle corsie esterne dovrebbero agire Cazorla e Sànchez, con Welbeck nel ruolo di punta centrale. Si potrebbe delineare una sorta di staffetta al centro dell'attacco tra il cileno e l'ex Manchester UTD, nel tentativo di disorientare la linea difensiva dei nostri avversari. Dopo Dortmund, una speranza si dovrà riporre nella voglia di riscatto, sperando in una prestazione convincente: una non vittoria potrebbe aprire definitivamente la crisi.

Qui Aston Villa.
A Birmingham si respira un aria felice, e dopo quattro turni, la squadra di Lambert si trova seconda in classifica a soli due punti dal Chelsea! Dopo la tormentata stagione scorsa, l'Aston Villa ha saputo rigenerarsi, con un gioco dinamico ed un reparto offensivo ben capace di fare il suo nonostante l'assenza di Benteke. A sorprendere c'è Agbonlahor, capace di ritrovare confidenza con la porta avversaria, ma anche la solidità del reparto arretrato che, contro l'Arsenal non potrà contare sul capitano Vlaar. La vittoria contro il Liverpool deve spingere ulteriormente a tenere alta la guardia: questa squadra sarà un osso duro! Questa la possibile formazione dell'Aston Villa (4-4-2) Guzan; Hutton, Senderos, Baker, Cissokho; Westwood, Cleverley, Delph, Richardson; Agbonlahor, Weimann.

Pietro La Barbera

18 settembre 2014

Vogliamo giocare al massacro? Per lo meno giochiamo per bene

Mesut Özil è un giocatore finito.
Un centrocampista pigro, pressoché inutile in fase offensiva e dannoso in fase difensiva.
Inoltre è palesemente scazzato e non ha voglia di giocare per la squadra.

17 settembre 2014

Le Pagelle: Borussia Dortmund v Arsenal 2-0


Wojciech SZCZESNY – 5,5 *MOTM
Rivedibile l’uscita in occasione del raddoppio dei padroni di casa, per il resto respinge quel che può e abbandona l’area per provare a limitare i danni quando la palla scivola oltre la linea difensiva.

Hector BELLERÌN – 5
Un debutto da incubo, più per la prestazione collettiva che per demeriti suoi. Dalla sua parte il Borussia Dortmund attacca meno, in compenso le sue sortite offensive sono nulle.

Per MERTESACKER – 4,5
Lasciato solo è condannato alla figuraccia, contro Immobile e Aubameyang è un duello perso in partenza. Almeno si fa valere sui palloni alti.

Borussia Dortmund v Arsenal 2-0: buon risultato per i Gunners!


Mettendo in conto il fatto che la partita sarebbe potuta facilmente finire tantissimi a nessuno per gli uomini di Jürgen Klopp, il 2 a 0 mi sembra tutto sommato un buon risultato.

Francamente, non so nemmeno cosa dire.
Una prestazione collettiva troppo brutta per essere giudicata in maniera costruttiva.
Scelte tattiche indifendibili, prestazioni individuali impresentabili e pure tutti gli episodi decisivi a sfavore – quindi una sconfitta più che meritata.
I due gol di scarto non rendono giustizia al lavoro svolto dai padroni di casa, sempre primi sul pallone e sempre più solidi fisicamente rispetto ai nostri.
Non fosse stato per alcune parate ed uscite tempestive di Wojciech Szczesny, il passivo sarebbe stato certamente molto più severo e le conseguenze per il morale della squadra disastrose – tornando a casa con una prestazione orribile ma un risultato tutto sommato accettabile (nella forma, ovviamente non ne la sostanza) forse abbiamo limitato i danni ed evitato di mandare tutto all’aria.

Arsène Wenger ha tanto lavoro da fare, tante riflessioni circa il modo di mettere in campo la squadra e gli interpreti da scegliere di volta in volta.
Non vorrei essere al suo posto in questo momento.

C’è un aspetto curioso però, qualcosa che ha attirato la mia attenzione.
Date un’occhiata alle statistiche qui sotto, tra la vittoria della passata stagione e la sconfitta di ieri sera non c’è alcuna differenza a livello di numeri.
A sinistra il resoconto della vittoria storica a Dortmund e a destra quello della batosta rimediata ieri.


Quest’anno il Borussia Dortmund ci ha dominati e sconfitti, l’anno scorso il Borussia Dortmund ci ha dominati e abbiamo portato a casa i tre punti.
Questione di episodi, quindi.
Ieri Danny Welbeck ha avuto l’occasione di portarci in vantaggio e ha calciato a lato, l’anno scorso Aaron Ramsey ha spedito la palla in rete e ci ha regalato i tre punti decisivi per passare il turno.
Come sempre in partite importanti come quella di ieri, non sfruttare le poche occasioni a disposizione vuol dire condannarsi da soli alla sconfitta.
Non ne faccio una colpa di Danny Welbeck, ovviamente, purtroppo però la realtà è questa: la prima squadra a segnare un gol spesso sposta gli equilibri tattici, mentali e fisici a proprio favore e rimontare diventa una vera impresa.
L’anno scorso abbiamo segnato per primi e ci siamo arroccati per difendere il vantaggio, quest’anno siamo andati sotto e abbiamo spalancato le porte alle folate offensive di una squadra che fa del contropiede la propria arma migliore.

Chiudiamo in fretta il capitolo Dortmund, cancelliamo immediatamente il ricordo di una serata così sciagurata e pensiamo a come riscattare una prestazione orribile.
Il manager in primis e ciascuno dei giocatori hanno l’obbligo di guardarsi negli occhi e trovare una soluzione – non ci sono scuse per giustificare l’assenza totale dal campo “apprezzata” ieri sera da noi Gooners.

16 settembre 2014

Preview, Borussia Dortmund v Arsenal: qualcuno di voi può giocare terzino stasera?



Stasera si debutta in Champions League.
Forse siamo un po’ corti a livello di organico – soprattutto in difesa. Forse...
Come se avere Mathieu Débuchy, Nacho Monreal e Calum Chambers indisponibili per infortunio fosse un problema!
Abbiamo Hector Bellerìn, Mathieu Flamini e Francis Coquelin – di che vi preoccupate?!

15 settembre 2014

Il Diario Europeo: ecco cosa ci aspetta al Signal Iduna Park di Dortmund


Dopo il complicato pareggio contro il Manchester City, ci attende una trasferta molto delicata in Germania con l'inizio del nostro cammino nella fase a gironi di Champions League. Ad attenderci c'è il Borussia Dortmund di Jürgen Klopp, reduce da una convincente prestazione in Bundesliga. Andiamo a scoprire i nostri avversari. 

Le Pagelle: Arsenal v Manchester City 2-2


Wojciech SZCZESNY – 6
La sufficienza la strappa grazie alla parata finale su Edin Dzeko, però il gol del pareggio è colpa sua. Mathieu Flamini ha chiamato il pallone, doveva evitare d’intervenire.

Mathieu DÉBUCHY – 6
L’infortunio lo terrà fuori parecchie settimane, prima di ciò ha mostrato una certa reticenza a tornare in difesa dopo un’avanzata. Lasciando Per Mertesacker scoperto.

Per MERTESACKER – 5,5
Soffre l’assenza cronica di Mathieu Débuchy, fortuna che Laurent Koscielny s’incolla ad Agüero e evita figuracce al tedesco.

Arsenal v Manchester City 2-2: Wilshere, Özil, Débuchy e tanta altra carne al fuoco per i Gunners...


Una partita dall’intensità impressionante finisce con un pareggio per due a due.
Nonostante il pessimismo della vigilia, la convinzione che la nostra squadra sia sempre incompleta, scarsa, composta da giocatori mediocri e guidata da un incapace, i Gunners hanno lottato alla pari contro i campioni in carica e hanno dimostrato di saper trovare il giusto approccio in una partita di cartello.

12 settembre 2014

Preview, Arsenal v Manchester City: big-match all’ora di pranzo? Occhio alla digestione, ragazzi!



Qualcuno dice che la stagione inizierà domani.
Tra il preliminare di Champions League, i nazionali tedeschi che sono rientrati dalle vacanza post Mondiale, il mercato ancora aperto e la pausa per le nazionali, non è da escludere.
Peccato aver buttato via due punti contro il Leicester City, avversario che avremmo dovuto battere con facilità, perché a questo punto saremmo in una posizione più favorevole – ma tant’è.

11 settembre 2014

Arsène Wenger dà il benvenuto a Danny Welbeck, l’attaccante sgradito



La favola di Arsène Wenger che non avrebbe voluto Danny Welbeck continua.
Complici alcune dichiarazioni dell’alsaziano, non si placano le teorie del complotto secondo le quali il trasferimento dell’attaccante inglese dal Manchester United all’Arsenal si è svolto alle spalle dello stesso Arsène Wenger.

10 settembre 2014

Com’era la storia dell’Arsenal senza panchina?



C’era una volta una squadra guidata da un manager tirchio, divenuta negli anni la barzelletta della Premier League a causa dell’incapacità del suddetto di costruire una squadra ampia abbastanza da coprire adeguatamente infortuni e squalifiche.
Da allora, ogni infortunio sembra tramutarsi in un dramma.
Ogni volta che un giocatore dei Gunners finisce al tappeto (il più delle volte succede mentre gioca con la Nazionale del proprio paese), è subito il panico tra i tifosi: come faremo adesso? Chi giocherà? Perché c’è un bambino di otto anni sulla fascia? Perché lo speaker dell’Emirates Stadium sta chiedendo al pubblico se per caso qualcuno si è portato dietro i parastinchi?

09 settembre 2014

La stagione è partita, che aspettarsi dalle rivali?



Ecco le nostre avversarie ai raggi-X dopo il calciomercato estivo, cosa ci aspetta in Premier League?
Qualcuno si è rinforzato in maniera intelligente, qualcuno ha cercato di imitare i Galactìcos di Florentino Perez, altri hanno dovuto arrendersi alla legge del mercato e far buon viso a cattivo gioco.
Una cosa è certa: ci sarà da divertirsi.

Pietro ci racconta uno per uno gli organici delle nostre avversarie in Premier League.

06 settembre 2014

Purtroppo - o per fortuna - il mercato è finito!



Finalmente si è concluso il calciomercato, e adesso ci si potrà concentrare sulla stagione appena iniziata. Il mercato dell'Arsenal è stato piuttosto frizzante, ma non ha rispecchiato totalmente le idee di Wenger: andiamo a scoprire il perché.

05 settembre 2014

Benvenuto, Danny Welbeck!



Probabilmente non è il colpo finale che molti di noi si aspettavano.
Per lo meno quelli che si aspettavano davvero che qualcosa succedesse, beninteso.
Personalmente non credevo che Arsène Wenger avrebbe aggiunto un attaccante alla rosa, temevo di dover continuare con Yaya Sanogo come riserva e Alexis Sanchez in versione centravanti.
Una prospettiva tutt’altro che cattiva, con il solo inconveniente che l’inserimento in squadra del cileno sarebbe passato da graduale a drastico.

01 settembre 2014

Le Pagelle: Leicester City v Arsenal 1-1


Wojciech SZCZESNY – 5,5
Mezzo voto in più per la parata nel finale, però la mezza uscita sul gol di Ulloa è da censura.

Mathieu DÉBUCHY – 5,5
Attivo e combattivo come sempre, poco efficace in fase offensive e a volte assente. Il gol del pareggio arriva dalla sua parte, dov’era?

Per MERTESACKER – 5,5
Complice in occasione del pareggio del Leicester, più in generale meno sicuro del solito.

Leicester City v Arsenal 1-1: Gunners brutti e prevedibili, pareggio giusto


Nell’anteprima di sabato mi chiedevo se gli uomini di Arsène Wenger avrebbero avuto energie e stimoli a sufficienza per avere la meglio sul volenteroso Leicester City.
La risposta che ha dato il campo è stata senza appello: no.