lunedì 29 settembre 2014

Aaron Ramsey fuori per sei settimane, che sfortuna! O forse no?


Non prendentemi per matto, però l’infortunio di Aaron Ramsey potrebbe essere una benedizione per noi.

Ovviamente non parlo dell’Aaron Ramsey della passata stagione, parlo di quello che stiamo vedendo dall’inizio della stagione ad oggi: impreciso, appensantito, egoista, il gallese non assomiglia minimamente al giocatore determinante della passata stagione e non ha ancora azzeccato una partita che fosse una da metà Agosto a fine Settembre.
Non fosse stato per i gol contro Crystal Palace e Everton, forse staremmo parlando del giocatore più deludente di questo primo scorcio di stagione.
Per uno che ha svolto l’intera preparazione, non deve recuperare dal Mondiale e non ha avuto particolari problemi durante l’estate, la preoccupazione è tanta.

Ovviamente Arsène Wenger lo ha schierato titolare nonostante la pessima forma – come sempre fa quando un giocatore deve ritrovare minuti e fiducia – ma ha dovuto stravolgere il nostro modo di giocare per poter schierare anche Jack Wilshere, nettamente più in forma del gallese e quindi scelta logica per il ruolo di centrocampista centrale al fianco di Mikel Arteta.
Il modulo non sembra proprio funzionare, Mesut Özil spostato a sinistra ha collezionato prestazioni mediocri e la nostra difesa è apparsa troppo esposta con il solo Mikel Arteta a fare la guardia davanti alla difesa.
Data la naturale predisposizione di Aaron Ramsey e Jack Wilshere a lanciarsi in avanti senza remore, le conseguenze sono tutt’altro che sorprendenti.

Potrebbe quindi questo infortunio rappresentare la forzatura indispensabile ad Arsène Wenger per tornare al vecchio modulo?
Con Jack Wilshere che salterà unicamente la sfida di mercoledì contro il Galatasaray, il manager potrebbe riproporre il vecchio 4-2-3-1 che ci ha dato soddisfazioni la passata stagione e rimettere i giocatori nelle proprie posizioni preferite – aspetto determinante per la fluidità della manovra e per la coordinazione tra reparti.
Con la sola eccezione di Mikel Arteta – fuori per tre settimane – la squadra potrebbe andare a Stamford Bridge con l’undici ideale e provare a portare a casa un risultato positivo dalla trasferta più proibitiva dell’anno.
Immaginando che un colpo di follia lo induca a schierare Abou Diaby o Francis Coquelin al posto di un Mathieu Flamini non all’altezza, Arsène Wenger avrebbe Jack Wilshere a fare il classico box to box, Mesut Özil in cabina di regia, Alexis Sanchez e Santi Cazorla/Alex Oxlade-Chamberlain sulle fasce e Danny Welbeck davanti – il che dovrebbe essere sufficiente a dare qualche grattacapo alla difesa di José Mourinho.
Credo sia folle pensare di tornare da Stamford Bridge senza aver incassato nemmeno un gol, tanto vale quindi provare a segnarne uno in più degli avversari...sperando di non tornare con un altra goleada sulle spalle.

È davvero assurdo che sia necessario un infortunio (ad uno dei nostri migliori giocatori, per giunta) per far cambiare idea ad uno dei manager più testardi della storia, però non credo che nessuno di noi possa dirsi davvero sorpreso – sbaglio?

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