mercoledì 24 settembre 2014

Arsenal v Southampton 1-2: benvenuta Capital One Cup, addio Capital One Cup!


È durato davvero poco il cammino dei Gunners in Capital One Cup, quest’anno.
Novantaquattro minuti e spiccioli, per essere precisi.

Eliminati dalla competizione al primo turno per mano di una squadra più motivata e meno ingenua, brava ad approfittare delle inevitabili disattenzioni che una linea difensiva avversaria troppo rivoluzionata ha concesso.
Nessuna colpa nello specifico ai debuttanti o ai giocatori più giovani, tuttavia: né Isaac Hayden, né Hector Bellerìn, né Francis Coquelin hanno sfigurato – se proprio vogliamo puntare il dito contro qualcuno allora sarebbe più adeguato porre qualche quesito a Tomas Rosicky, Lukas Podolski e Joel Campbell.
I senatori, i giocatori che più di altri reclamano spazio in competizioni più blasonate, ieri hanno steccato fragorosamente.
Il centrocampista ceco ha causato il rigore grazie al quale gli ospiti hanno cancellato il sublime gol di Alexis Sanchez su punizione, l’attaccante tedesco non ha saputo creare il benché minimo grattacapo alla retroguardia del Southampton di Koeman.

Discorso identico per Joel Campbell, come i compagni il costaricano non ha saputo cogliere l’occasione concessagli da Arsène Wenger – giustificando lo scetticismo che il manager sembra avere nei suoi confronti.
Personalmente non mi sarei strappato i capelli in caso di una sua cessione, non credo abbia il livello necessario per diventare una vera alternativa per la squadra – se non per competizioni come la Capital One Cup.
Spero vivamente di essere smentito al più presto, però se Arsène Wenger lo aveva inserito nella trattativa (o presunta tale) per portare William Carvalho a Londra, un motivo dev’esserci.

Nonostante l’eliminazione precoce, qualche buona notizia l’ho trovata.
Ebbene, quando in campo c’è Alexis Sanchez possiamo finalmente immaginare di fare gol direttamente su punizione (Theo Walcott permettendo).
Sensazione strana, a parte il gol di Santi Cazorla a Wembley fatico a ricordare un calcio di punizione finito direttamente in fondo al sacco – quindi la parabola del cileno aiuta a sognare un po’.
Seconda buona notizia, la prestazione di Isaac Hayden: il giovane difensore/mediano ha finalmente debuttato con la prima squadra e si candida a diventare il quarto centrale difensivo – almeno da qui a Gennaio.
Solido fisicamente, attento e concentrato mentalmente, il ragazzo ha mostrato di poter essere affidabile almeno quanto Calum Chambers – quindi personalmente dormirò sonni piuttosto sereni da qui alla riapertura del mercato.

Altre due buone notizie arrivano da Hector Bellerìn, per me candidato più adatto di Calum Chambers a sostituire l’infortunato Mathieu Débuchy, e Francis Coquelin che da terzino sinistro non ha certo sfigurato.
La duttilità del centrocampista francese potrebbe tornare molto utile, soprattutto alla luce delle evidenti difficoltà mostrate da Mathieu Flamini tra la fine della scorsa stagione e l’inizio di questa: chissà che Arsène Wenger non ci stia facendo un pensierino.

L’uscita così prematura dalla Capital One Cup non è una tragedia, ovviamente, però è vero che vincere aiuta a vincere e passare il turno avrebbe fatto bene al morale delle truppe – e concesso nuove opportunità ai giovani e alle riserve per giocare qualche partita.
Certo la rosa non è in sovrannumero ma qualche giocatore già poco utilizzato potrebbe vedere il proprio spazio ridursi ulteriormente – con conseguenti frustrazioni e delusioni che Arsène Wenger dovrà gestire.

Peccato solo non poter più vedere all’opera Chuba Akpom, Geodion Zelalem e Serge Gnabry, a questo punto Arsène Wenger potrebbe pensare ad un prestito per il terzetto affinché tutti guadagnino quell’esperienza indispensabile a fare progressi concreti.

La testa ovviamente è già rivolta al North London Derby, i cugini sbarcano all’Emirates Stadium sabato alle 18:30 ora italiana – pronti a prendere altre cinque scoppole.

Altro che Capital One Cup!

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