lunedì 22 settembre 2014

Aston Villa v Arsenal 0-3: in versione vintage, i Gunners si ritrovano


Sarà certamente una coincidenza, però rimettere i giocatori al proprio posto e giocare con una formazione già mandata a memoria ha funzionato.
Dopo una partenza piuttosto blanda e due parate molto importanti di Wojciech Szczesny, i nostri ragazzi hanno preso il controllo della partita e segnato tre gol in appena tre minuti e quindici secondi: prima Mesut Özil ha freddato Guzan su assist di Danny Welbeck, poi i sue hanno invertito i ruoli per la prima marcatura dell’inglese con la maglia dell’Arsenal e infine Aly Cissokho e il suo goffo tentativo d’intervento hanno chiuso la partita ben prima che la prima frazione arrivasse al termine.

Da lì in poi è stata pura accademia.
Aaron Ramsey, ancora Mesut Özil e Alex Oxlade-Chamberlain hanno avuto l’occasione di arrotondare ulteriormente il risultato ma la loro mira non è stata precisa, mentre dall’altra parte l’Aston Villa di Lambert ha saputo rendersi pericoloso solo sugli sviluppi di un calcio d’angolo regalato in maniera incomprensibile da Aaron Ramsey – fortuna che Alex Oxlade-Chamberlain ci abbia messo il piedone ed evitato che una partita ampiamente chiusa si riaprisse all’improvviso.
Risolto il piccolo giallo che ha accompagnato la presenza e la successiva (e repentina) assenza di Alexis Sanchez sulla formazione ufficiale, il pomeriggio di noi Gooners è stato sorprendentemente tranquillo: il cileno ha semplicemente goduto di un turno di riposo dopo aver giocato tutte le partite dall’inizio della stagione, niente infortuni dell’ultima ora quindi ma piuttosto una scelta di rotazione che ha premiato l’entusiasmo e la determinazione di Alex Oxlade-Chamberlain più che condannato l’ultima prestazione del cileno, in ombra a Dortmund.

Niente psicodrammi, niente attacchi di panico, niente lunghe apnee sotto gli attacchi avversari.
Piuttosto un pomeriggio in cui il nostro miglior giocatore ha dimostrato di saper fare la differenza, il nostro nuovo attaccante ha messo in evidenza tutte le qualità che potrebbero farne il socio ideale per i nostri fantasisti e la nostra difesa non ha sofferto il martirio di Dortmund o dei minuti finali vissuti contro il Manchester City.

La grande domanda ora è: Arsène Wenger andrà avanti così oppure tornerà al vecchio/nuovo 4-1-4-1 quando Alexis Sanchez sarà di nuovo tra i titolari?
La risposta non l’avremo certo martedì, giorno ci Capital One Cup, ma piuttosto in occasione del derby che si giocherà sabato prossimo, quando arriverà il giorno del derby.
La mia speranza è che Arsène Wenger confermi il 4-2-3-1 abituale e – se lo ritiene necessario – continui a perfezionare il nuovo modulo durante gli allenamenti; soluzione non ideale, ovviamente, però non è ideale nemmeno assistere a prestazioni come quella di Leicester o quella di Dortmund.
Dovendo scegliere, preferisco riavere la mia squadra compatta, attenta e coperta piuttosto che quella bozza di formazione vista in questo primo scorcio di stagione.
Questo porterà probabilmente ad un periodo di adattamento più lungo per Alexis Sanchez e ad un dualismo difficilmente risolvibile tra Aaron Ramsey e Jack Wilshere, però l’insieme della squadra sembra giocare nettamente meglio quando ha i propri punti di riferimento belli chiari in testa.

Avanti con il Southampton in Capital One Cup ora, una delle squadre più in forma del momento.
Dopotutto, l’Aston Villa che abbiamo appena azzerato era secondo in campionato...

Nessun commento:

Posta un commento

I Vostri Commenti