lunedì 15 settembre 2014

Il Diario Europeo: ecco cosa ci aspetta al Signal Iduna Park di Dortmund


Dopo il complicato pareggio contro il Manchester City, ci attende una trasferta molto delicata in Germania con l'inizio del nostro cammino nella fase a gironi di Champions League. Ad attenderci c'è il Borussia Dortmund di Jürgen Klopp, reduce da una convincente prestazione in Bundesliga. Andiamo a scoprire i nostri avversari. 

Klopp e la resurrezione del Borussia Dortmund
2005: il Borussia Dortmund si trova sull'orlo del fallimento; la società decide di mettere in vendita il Westfalenstadion dopo che una gestione finanziaria poco accorta aveva già obbligato alla cessione di diverse stelle. Risultati negativi ed il rischio concreto di retrocedere in Zweite Bundesliga vengono spazzati via nell'estate del 2008: è il momento in cui, sulla panchina del club, si siede Jürgen Klopp, reduce dalla lunga e positiva esperienza alla guida del Mainz. Il Borussia Dortmund ricomincia a raccogliere risultati positivi, con Klopp, abile a trovare nei giovani una linfa tutta nuova, base per la sorprendente vittoria della Bundesliga 2010-2011 e 2011-12, quest'ultima vinta grazie ad una rimonta clamorosa. Il ritorno in Champions League non è dei migliori; inserita nel girone con: Arsenal, Marsiglia e Olympiacos, la squadra di Klopp arriva ultima, ma, solo la stagione successiva, raggiunge la finale di Londra, poi persa nel derby contro il Bayern Monaco. Il Borussia Dortmund, in questi anni ha messo in mostra un calcio spettacolare, capace di esaltare molti giovani talenti che, con coraggio (e per necessità) lo stesso Klopp ha fatto crescere in modo concreto. Accanto ai veterani Weidenfeller, Kehl e Błaszczykowski, sono emersi talenti come Hummels, Mario Götze, Kagawa e Robert Lewandowski, quest'ultimo davvero privo di riconoscenza, dato il suo passaggio a parametro zero ai rivali del Bayern Monaco.

Pressing, velocità e.....Marco Reus
Quella che andremo ad affrontare è una squadra che, pur avendo perso elementi di altissima caratura, ha saputo sempre rinnovarsi con buone capacità intuitive. La squadra si muove sempre sulle coordinate del 4-2-3-1, modulo che esalta al meglio le caratteristiche della rosa. La difesa punta sulla fisicità di Subotic e Hummels, quest'ultimo al momento fermo per infortunio, sfruttando la spinta dei laterali difensivi Piszczek e Schmelzer, con il polivalente Kevin Großkreutz pronto all'uso. Davanti alla difesa, l'infortunio di Ilkay Gündogan non ha dato molte preoccupazioni, vista la crescita costante del talento serbo Milos Jojic, inoltre, Klopp può contare sulla sostanza di gente come Kehl e Sven Bender, senza dimenticare la qualità di Nuri Sahin. Sulla trequarti si muove un terzetto terribile, con il figliol prodigo Kagawa e Mkhitaryan a muoversi alle spalle della punta centrale, e le ali: Błaszczykowski e Reus, a garantire una spinta costante. Reus è al momento infortunato e, dopo aver saltato il mondiale, il suo rientro è previsto per metà Ottobre. La fortissima ala rappresenta l'elemento più destabilizzante della squadra, essendo dotato di un micidiale mix di tecnica e velocità. L'ex Borussia Borussia Mönchengladbach garantisce 90 minuti di panico per le difese avversarie, muovendosi ripetutamente per tutto il fronte d'attacco: il suo rientro sarà fondamentale. L'attacco è il reparto che sul mercato, è stato ritoccato maggiormente, specie per rimpiazzare Robert Lewandowski; dall'Italia è arrivato Ciro Immobile, mentre dall'Herta Berlino è stato prelevato il colombiano Ramos, senza dimenticare la possibilità di puntare sulla rapidità di Pierre-Emerick Aubameyang, altro elemento che, quando è in giornata risulta imprendibile. I molti infortuni che hanno falcidiato la banda di Klopp, potrebbero far pensare ad una squadra al momento più abbordale, la realtà dice che i gialloneri corrono che è un piacere......aspettando Reus.

Ecco la possibile formazione dei nostri avversari in Champions League (4-2-3-1): 
Weidenfeller; Piszczek, Subotic, Sokratis, Schmelzer; Bender, Jojic; Henrikh Mkhitaryan, Kagawa, Aubameyang; Ramos

Pietro La Barbera

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