martedì 9 settembre 2014

La stagione è partita, che aspettarsi dalle rivali?



Ecco le nostre avversarie ai raggi-X dopo il calciomercato estivo, cosa ci aspetta in Premier League?
Qualcuno si è rinforzato in maniera intelligente, qualcuno ha cercato di imitare i Galactìcos di Florentino Perez, altri hanno dovuto arrendersi alla legge del mercato e far buon viso a cattivo gioco.
Una cosa è certa: ci sarà da divertirsi.

Pietro ci racconta uno per uno gli organici delle nostre avversarie in Premier League.


L’anno scorso la squadra di Birmingham ottenne la salvezza nella parte finale della stagione, denotando seri problemi realizzativi e difensivi. L'infortunio di Benteke pesò non poco per una squadra allo sbando. Il mercato ha visto l'innesto di un buon laterale difensivo come Cissokho, completando il reparto difensivo con l'ex Arsenal, Philippe Senderos. A centrocampo spicca l'innesto del duo Cleverley (prestito rinnovato)/Sànchez che, insieme a Delph, dovrebbero garantire dinamismo e solidità. Richardson e Joe Cole completano il quadro degli acquisti. La squadra di Paul Lambert è partita comunque positivamente, in attesa che Benteke torni ad essere disponibile; nel frattempo si punta sull'eterna promessa Agbonlahor e la vena realizzativa di Weimann. Quest'anno l'obiettivo sarà quello di stazionare a metà classifica.

La squadra di Sean Dyche è tornata in Premier League impattando fin qui non nel migliore dei modi. Forse a causa di un mercato che ha portato un numero eccessivo di volti nuovi, facendo perdere la bussola alla squadra solida e compatta vista arrivata seconda in Football League Championship. Il centrocampo e l'attacco sono i reparti che hanno visto maggiori cambiamenti. Matthew Taylor, George Boyd e Michael Kightly saranno chiamati a dare un contributo di qualità sulle corsie esterne, mentre nel reparto avanzato si punta sull'ex Middlesbrough, Lukas Jutkiewicz; dal Bolton è arrivato il rapidissimo Marvin Sordell. Per il Burnley sarà davvero dura.

Mourinho si ritrova tra le mani una squadra fortemente rafforzata; Courtois è stato richiamato alla base, con Cech che, da qui alla fine della stagione, difficilmente accetterà di fare il secondo portiere. La difesa ha perso David Luiz, pagato a peso d'oro dal PSG, e Ashley Cole, voglioso di provare una nuova esperienza accasandosi alla Roma. Al centro della difesa si punterà sulla coppia Cahill/Terry; al posto di Cole è arrivato dall'Atletico Madrid Filipe Luìs. Il centrocampo ha visto l'innesto di Fàbregas (che smacco!), mentre il reparto offensivo è stato rivoluzionato: via Torres ed Eto'o, dentro Diego Costa, Rèmy ed il ritorno del totem Drogba! La ricchezza dell'organico e la buona partenza sono indicative: si punta al titolo.


Il Crystal Palace viene da una salvezza tranquilla, con una squadra che, dopo il mercato estivo è riuscita a mantenere la propria identità. In difesa sono arrivati i promettenti Kelly e Fryers, con lo stagionato Brede Hangeland arrivato dal Fulham, e chiamato a dare un contributo di sostanza. C'è da capire se Zaha sia finalmente giunto al momento giusto per fare il salto di qualità. In attacco sono arrivati Fraizer Campbell, Kevin Doyle e Andy Johnson: tutta gente d'esperienza. Per Neil Warnock l'obiettivo rimane la salvezza, ci si aggrapperà ancora una volta a Chamakh, Gayle e Puncheon: un compito arduo ma non impossibile.

L'eccellente stagione scorsa meritava un mercato intelligente per coltivare il sogno di insidiare le big. La squadra di Roberto Martínez si è dotata di un mediano di grande esperienza come Barry, riuscendo a riprendersi il temibile Lukaku, affiancandogli il "vecchio leone" Eto'o, ed il giovane Atsu, reduce da una stagione convincente al Vitesse. La partenza è stata più che altro sfortunata, gettando al vento una partita già vinta contro l'Arsenal, e sgretolandosi per una follia del giovane Besic durante il tentativo di rimonta contro il Chelsea. La squadra c'è, e Martìnez conosce bene i trucchi del mestiere. Li ritroveremo alle spalle delle big.


Salvezza risicata e qualificazione all'Europa League, grazie alla conquista della finale di F.A. Cup poi persa contro l'Arsenal: un bilancio che offre un quadro piuttosto bizzarro. L'Hull City riparte con un organico decisamente rinnovato, non un lavoro semplice per Steve Bruce, il quale dovrà trovare gli equilibri giusti. La partenza è stata incoraggiante con un Jelavic in gran spolvero; l'innesto di elementi di qualità come Ben Arfa (prestito riconfermato), Gastòn Ramirez ed il bizzoso Hernàndez potrebbe nel tempo dare dei buoni frutti. Per fortuna sono arrivati anche elementi di sostanza come Dawson, Livermore (riconfermato) e Diamè. Ci si può salvare con meno patemi.


La prima della classe in Championship ha puntato a mantenere l'intelaiatura della promozione, inserendo elementi in ogni reparto da innestare in squadra a piccole dosi. Nigel Pearson ha pescato una punta fisica e di grande intelligenza tattica come Ulloa, già in rete contro l'Arsenal, dotando il centrocampo di ricambi di buona caratura. Albrighton non è riuscito a fare quel salto di qualità che tutti si aspettavano all'Aston Villa, ma rimane un buon esterno di qualità; vedremo quale contributo riuscirà a fornire lo stagionato Cambiasso. Si spera nella salvezza interpretando il copione più semplice con i "soliti noti": Nugent, de Laet, Konchesky e capitan Morgan.


Il titolo sfumato per soli due punti e la partenza di Suàrez hanno segnato l'estate del Liverpool, con Brendan Rodgers che ha dovuto cercare innesti ideali per garantire continuità al proprio progetto. L'arrivo di Lovren è una garanzia, specie dopo la partenza di Agger. In mezzo al campo occhio all'ex Bayern Monaco Emre Can; sulla trequarti si punterà sul potenziale di Lallana, mentre potrebbe potrebbe sorprendere l'ex Benfica Markovic. L'attacco ha visto l'acquisto di Balotelli, probabilmente giunto all'ultima vera possibilità ad alti livelli: ad Anfield Road sperano che l'italiano lo abbia capito. Si punterà al titolo, ancora una volta.


I campioni ripartono con una squadra che è stata ritoccata meno di quanto fatto negli ultimi anni. Gli arrivi del difensore centrale ex Porto Mangala, e del terzino Sagna, arrivato a parametro zero dall'Arsenal, offrono ulteriore completezza al reparto arretrato. Dal Porto è arrivato anche il mediano Fernando che garantirà compattezza ad un centrocampo sempre ricchissimo di soluzioni. In avanti Pellegrini cercava una punta, ma l'inizio di stagione convincente da parte di Jovetic è una bella notizia. Sono partiti i difensori Micah Richards e Joleon Lescott, i centrocampisti Javi Garcìa e Jack Rodwell, ed infine la punta Negredo. La stagione ufficiale è iniziata perdendo la Community Shield contro l'Arsenal per 3-0, ma chiunque punti al titolo dovrà ancora una volta fare i conti con i Citizens.


Ho sempre avuto una certa predilezione per Moyes, ed in fondo, quanto fatto alla guida dell'Everton è una testimonianza non da poco: possibile che abbia sgretolato il Manchester United? Non proprio. Ferguson era un volpone, e deve aver intuito che era arrivato il momento di lasciare. Una squadra allo sbando affidata ora all'olandese Louis van Gaal, il quale ha ribaltato l'organico con un mercato tanto altisonante quanto povero nei risultati sul campo: il Manchester United non riesce più a rialzare la testa! La difesa è stata completata con gli arrivi di Rojo e Luke Shaw, mentre il centrocampo ha visto l'inserimento del polivalente Daley Blind, del talentuosissimo Ander Herrera, e soprattutto del fenomenale Di Marìa, chiamato da van Gaal a fare il Robben della situazione. L'innesto di Falcao nell'ultimo giorno di mercato garantisce un reparto offensivo micidiale. L'inizio è stato disastroso, e pur pensando che il "simpatico" (eufemismo puro) olandese riuscirà a trovare il bandolo della matassa, difficilmente vedremo i Red Devils insidiare le primissime piazze. La difesa a tre, peraltro vista al mondiale nell'Olanda guidata dallo stesso van Gaal, non ha fin qui funzionato, e si riparte senza elementi storici quali Rio Ferdinand, Vidic ed Evra. Indolori le partenze di Nani e Kagawa, speriamo che dalle parti di Manchester si debbano pentire di aver lasciato andar via Danny Welbeck.....

La scorsa stagione è stata molto discontinua per la banda di Alan Pardew, conquistando una decima piazza con numeri non esattamente convincenti. Si riparte con una squadra che ha condotto un mercato interessante. Janmaat è stato chiamato a sostituire il partente Debuchy, mentre il centrocampo ha visto l'arrivo dal Sunderland (!) del buon Colback, con la riconferma di Tiotè che veniva dato come sicuro partente. Cabella e de Jong sono chiamati a garantire qualità e rappresentano due colpi di buona caratura. In attacco sono arrivati due ottimi potenziali come Facundo Ferreyra ed Emmanuel Rivière. Oltre a Debuchy, è partito Yanga-Mbiwa, con un reparto difensivo che forse avrebbe necessitato di un nuovo innesto al centro. Nonostante una partenza non entusiasmante, si punta a far meglio della scorsa stagione: piazzamento con vista sull'Europa.  


La calata in Championship è durata una sola stagione, grazie ad una rosa ricchissima di qualità che, proprio in seconda divisione ha trovato una propria quadratura. Come già visto nel recente passato, il QPR punta a fare un salto di qualità immediato investendo molto. Alla corte di Harry Redknapp sono arrivati elementi del calibro di Rio Ferdinand, Isla, Sandro, Niko Kranjcar e Edu Vargas; vedremo se finalmente tanta carne al fuoco placherà la fame: l'ultima volta in Premier si era rivelata indigesta! Una squadra che ha tutto per salvarsi senza patemi, ed è rimasto pure Taarabt.


La scorsa stagione è stata da sogno per i tifosi del Southampton, speranzosi di vedere la propria squadra ripetersi. Il mercato è stato condotto con saggezza, sostituendo il partente Lovren con Toby Aldelweireld, riconfermando il prestito di Bertrand, chiamato a sostituire Luke Shaw. In mezzo al campo è stato trattenuto Schneiderlin, mentre Tadic sarà chiamato a rimpiazzare Lallana. Davanti ci sarà l'italiano Graziano Pellè, reduce da una stagione strepitosa in Olanda. La buona partenza lascia presagire che per la squadra di Ronald Koeman sarà un altra stagione positiva.


A Stoke On Trent ormai ci hanno fatto l'abitudine alla Premier League, e la scorsa stagione lo Stoke ha ottenuto un convincente nono posto. Il mercato ha visto l'arrivo degli esperti Bardsley e Sidwell, con l'attacco che potrà contare nuovamente sull'ala Assaidi. Proprio il reparto offensivo ha visto gli arrivi più significativi, con Bojan Krkic, Victor Moses e Mame Diouf che dovrebbero fornire garanzie ed imprevedibilità. Si punterà come sempre sulla solidità, e la buona partenza autorizza a pensare che lo Stoke City continuerà ad essere un osso davvero duro.


La salvezza arrivata nel finale di stagione ha spinto il Sunderland ad una vera e propria rivoluzione. La partenza della squadra guidata da Gus Poyet non ha convinto, ma le potenzialità per mantenere la Premier League non mancano. Sono arrivati: il portiere Pantilimon, i difensori Coates, van Aanholt, i centrocampisti Rodwell, l'ex Inter Ricardo Álvarez e Jordi Gòmez, ed infine l'attaccante esterno William Buckley; tutta gente che dovrebbe portare in dote ampie dosi di quantità e qualità. Le potenzialità per fare un cammino meno problematico ci sono, manca una punta che garantisca buoni numeri, e non ci sarà più Borini. 


La scorsa stagione è arrivata una salvezza tranquilla, quella attuale è partita col botto! La squadra di Garry Monk ha condotto un mercato di alto profilo, inserendo elementi di buona caratura in ogni reparto. In porta c'è l'ex Arsenal Lukasz Fabianski, chiamato a sostituire l'ottimo Vorm; il reparto difensivo ha visto l'arrivo dal Napoli di Federico Fernández. Dal Tottenham sono arrivati due elementi di buon livello per il centrocampo: Tom Carroll ed il trequartista Gylfi Sigurdsson. Davanti è rimasto Bony, inoltre è arrivato Gomis dal Lione. Occhio all'ala Montero, chiamato a rimpiazzare Pablo Hernàndez, partito insieme a Michu. Al Liberty Stadium ci sarà da divertirsi.


Dopo una stagione non esaltante si riparte con l'intenzione di puntare sull'intelaiatura della scorsa stagione. Alla corte di Mauricio Pochettino sono arrivati i difensori Fazio (Siviglia) e Dier (Sporting Lisbona), chiamati a garantire ricambi all'altezza per il duo Kaboul/Vertonghen rimasto orfano di Dawson. Il centrocampo ha visto l'arrivo di Stambouli dal Montpelliar, il quale dovrà sostituire Sandro. In avanti si spera che Soldado riesca finalmente a dare un contributo pari alla cifra che la scorsa stagione gli Spurs versarono nelle casse del Valencia. La partenza è stata buona, l'organico è completo, e Chadli, Eriksen e Lamela potrebbero essere fattori determinanti. Si punta ad insidiare la zona Champions League.


La salvezza arrivata sul filo di lana ha spino i dirigenti del West Brom a correre ai ripari, mettendo al servizio di Alan Irvine, gente di qualità ed esperienza. In difesa è arrivato dal Manchester City Joleon Lescott, in mezzo al campo gente di sostanza come Baird e Gardner, con l'ex Metalist Sebastián Blanco chiamato a fornire qualità sulla trequarti. In attacco è arrivato dal Porto il colpaccio Varela, seguito dall'esperienza dell'ex Celtic Samaras, e dal potenziale del nigeriano Ideye, ottimo alla Dinamo Kiev. Il solito grande apporto di capitan Brunt, unito al talento di Saido Berahino ed alla sostanza di Mulumbu, dovrebbero consentire di puntare ad una nuova salvezza, magari con meno patemi. La partenza non è stata delle migliori.


La passata stagione è stata vissuta sul filo del rasoio, con una salvezza problematica oltre ogni previsione. Gli Hammers hanno condotto un mercato interessante, puntando all'innesto di elementi che dovrebbero consentire alla truppa di Sam Allardyce di affrontare una stagione meno traumatica. La difesa ha visto il rinnovo del prestito dall'Arsenal di Jenkinson, con l'acquisto dell'ottimo ex Anderlecht Kouyatè. In mezzo al campo il colpaccio è stato Alex Song, finito ai margini del Barcellona e voglioso di tornare a Londra. Davanti si punterà sulle scommesse Zàrate e la punta della nazionale dell'Ecuador, Enner Valencia: l'acquisto più costoso del West Ham. Attenzione all'ex Metz Diafra Sakho, attaccante dall'ottimo potenziale. Si punterà ad una salvezza più tranquilla, ma se dovesse esplodere almeno una punta......

Pietro


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