martedì 21 ottobre 2014

Il Diario Europeo: Gunners in partenza per il Belgio, ad aspettarli Les Mauves et Blancs dell’Anderlecht


L'amara sconfitta con il Chelsea, la sosta per le nazionali con infortuni annessi, il tribolato rientro contro l'Hull City; c'è davvero tanta carne al fuoco per rattristarsi, mentre si assiste impotenti all'inglorioso inizio di stagione che, dopo il pareggio interno contro i "Tygers", ha oramai assunto le sembianze di un'annata storta e sempre più difficile da interpretare. Adesso ci ritufferemo nel clima internazionale, con poche certezze e tanti dubbi che, nella sfida del Constant Vanden Stock di Bruxelles, saranno fantasmi da scacciare via per evitare di complicare il nostro cammino anche nella massima competizione europea. Wenger ha definito la sfida ai belgi come "la partita della vita", specie dopo essere capitolati con il Borussia Dortmund, già padrone del girone nonostante il pessimo inizio di Bundesliga. La sfida contro l'Hull City è stata un monito: guai a sottovalutare gli avversari! Infatti, la sfida di Bruxelles non sarà affatto una passeggiata, specie per una squadra come l'Arsenal, ancora troppo distante dall'essere una squadra solida e costante.

1970: contro l'Anderlecht, il primo trionfo europeo!
Ho voluto cominciare rievocando un ricordo sempre molto piacevole. Infatti, nel 1970, l'Arsenal conquistava la Coppa delle Fiere, proprio ai danni dell'Anderlecht, allora squadra di spessore, guidata in campo dal leggendario Van Himst. L'atto finale prevedeva la doppia sfida di andata e ritorno, con i belgi capaci di travolgere i Gunners dell'allora manager Bertie Mee, con un sonoro 3-1; proprio la rete in trasferta, siglata da Ray Kennedy, si rivelerà decisiva. Nella sfida di ritorno, ad Highbury, l'Arsenal completerà infatti un'impresa epica, trionfando 3-0, con le reti di: Kelly, Radford e Sammels, a sancire il primo acuto internazionale dei londinesi.

L'Anderlecht di oggi?
Tornando alla meno felice attualità, la sfida contro l'Anderlecht non avrà lo stesso fascino di allora, ma sarà certamente una partita da affrontare con lo spirito giusto. I belgi hanno sfiorato la vittoria in Turchia contro il Galatasaray,  perdendo poi, con un sonoro 3-0 contro il Borussia Dortmund. Proprio contro i tedeschi, l'Anderlecht ha giocato meglio di quanto dica il risultato, sfiorando in un paio di occasioni, la rete del vantaggio! Il movimento belga, ben lungi dai fasti del passato, oggi sfrutta al meglio i giovani, con un serbatoio che, da qualche anno a questa parte, offre dei frutti molto prelibati. Troppo difficile, almeno oggi, competere con i principali movimenti europei, così, in Belgio hanno deciso di investire sui giovani talenti, da far crescere e rivendere a cifre importanti. Tutto ciò ha reso le squadre imprevedibili, con stelline, o presunte tali, pronte a salire alla ribalta, nella speranza di ritrovarsi a vestire i panni di un Lukaku o Kompany. Agli ordini di Besnik Hasi, l'Anderlecht possiede dei prospetti davvero da tenere in grande considerazione, come: il jolly difensivo Chancel Mbemba Mangulu, congolese che sta attirando l'attenzione di molti club prestigiosi, passando per il centrocampista centrale Youri Tielemans, addirittura un classe '97! Da tenere d'occhio ci saranno anche, il centravanti serbo Aleksandar Mitrovic ed il trequartista Dennis Praet, elementi capaci di destabilizzare i reparti difensivi avversari, mettendo insieme un micidiale mix di potenza, tecnica ed incoscienza. Non manca l'esperienza e, se in difesa risalteranno: il ritrovato Anthony Vanden Borre e Deschacht, il centrocampo punta molto sulle geometrie di Steven Defour, reduce da una buona esperienza al Porto. In attacco, occhio alla guizzante seconda punta Matías Suárez, attaccante colpevolmente sottovalutato dagli osservatori europei. Nell'ultima gara di campionato, l'Anderlecht ha pareggiato 0-0 contro il Genk, con Hasi che ha riproposto le sostituzioni dei due esterni di centrocampo e della spalla di Mitrovic. L'ivoriano Cyriac è una punta che può creare dei problemi sfruttando la sua grande velocità e, in genere, si alterna a Suárez, disorientando la difesa avversaria. Nel 4-4-2 fin qui proposto, i due esterni di centrocampo vengono quasi sempre sostituiti, cercando di mantenere freschezza in un settore molto sfruttato; in genere, i sostituti prediletti sono: Ibrahima Conte, guineiano dalle ripartenze esplosive, il ghanese Frank Acheampong, uno capace anche di trovare la via della rete, ed infine Andy Nájar, capace di coprire l'intera fascia.

La probabile formazione
Tralasciando gli altri numerosi talenti presenti in organico, ecco una possibile formazione dell'Anderlecht per la sfida contro i Gunners:
(4-4-2) Proto (cap.); Vanden Borre, Mbemba, Nuytinck, N'Sakala; Youri Tielemans, Defour, Praet, Acheampong; Mitrovic, Suárez.

Per Hasi, tutti disponibili. Troppo facile, così...

Pietro La Barbera

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