mercoledì 22 ottobre 2014

Preview, Anderlecht v Arsenal: continuità, questa sconosciuta!



“Diamo il vero calcio d’inizio a questa stagione!”
Parole e musica di Arsène Wenger e Jack Wilshere – con un sapore di già sentito, se vogliamo essere onesti.

L’Anderlecht – con tutto il rispetto – non è l’avversario più spaventoso che ci sia, eppure in questi giorni difficili tutto sembra più minaccioso e preoccupante, purtroppo.
Fortuna che la bella vittoria contro il Galatasaray ci ha messi in un’ottima posizione, altrimenti stasera saremmo già di fronte ad un impegno decisivo – e siamo appena a fine Ottobre.
Le prestazioni contro Leicester City, Borussia Dortmund e più recentemente Hull City non fanno presagire nulla di buono e poco importa se l’avversario di stasera sia – carte alla mano – incapace di vincere una partita casalinga di Champions League dal 6 Novembre 2011 (uno a zero allo Zenit) e abbia preso scoppole da Milan, Olympiacos, PSG, Benfica e più recentemente Borussia Dortmund: la partita di stasera non può essere presa alla leggera.

L’infermeria stracolma non aiuta ma purtroppo nemmeno sorprende, quindi non deve essere considerata un alibi.
Stasera mancheranno David Ospina, Laurent Koscielny, Mathieu Débuchy, Mesut Özil, Francis Coquelin, Yaya Sanogo, Olivier Giroud più i convalescenti Theo Walcott e Serge Gnabry ; mancherà inoltre lo squalificato Wojciech Szczesny, il che significa che il giovane Emiliano Martinez effettuerà stasera il suo debutto dal primo minuto in Champions League.
Apriti cielo!
Non posso dire di essere tranquillo al 200%, però certi isterismi registrati sui social network mi hanno lasciato perplesso – soprattutto sapendo che ci siamo tutti sorbiti Manuel Almunia per un certo numero di stagioni.
Siamo preparati a tutto!

L’Anderlecht è un avversario ampiamente alla portata dei Gunners, vista la situazione attuale però meglio limitarsi a dire che i belga sarebbero un avversario alla nostra portata.
Giusto quello che dice Per Mertesacker, è tempo di avanzare con i piedi di piombo – e lui di certe cose se ne intende.
Battute a parte, un approccio determinato ed aggressivo è indispensabile per far capire ai giovani rampanti che saremo pure in una situazione delicata ma restiamo pur sempre l’Arsenal, o no?
Nonostante le assenze, stasera avremo in campo giocatori del calibro di Santi Cazorla, Alex Oxlade-Chamberlain, Jack Wilshere, Aaron Ramsey, Danny Welbeck e soprattutto Alexis Sanchez – quindi l’Anderlecht avrà tante cose di cui preoccuparsi.

Il cruccio è sempre il solito, ovvero convertire l’enorme possesso palla in gol: contro Chelsea e Tottenham non ci siamo riusciti e abbiamo pagato molto caro, così come successo contro l’Hull City sabato scorso.
Non siamo brillanti in attacco e veniamo puniti al minimo errore difensivo il che, commettendone quanti ne stiamo commettendo al momento, ci è stato fatale ad ogni occasione.
Eppure siamo meglio di quanto sembri, credetemi.
Serve sbloccarsi e trovare quella dannata continuità che l’anno scorso ci ha permesso di avvicinarci alle zone che contano.

Come trovarla, però, è tutto da capire.


Questa la formazione che il fresco 65enne Arsène Wenger potrebbe mandare in campo stasera:


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