venerdì 24 ottobre 2014

Preview, Sunderland v Arsenal: finalmente una squadra più in difficoltà di noi! Che faranno i Gunners?



Quando perfino l’Anderlecht diventa un avversario tosto, la situazione è preoccupante.
Reduci dalla miracolosa vittoria in Champions League, gli uomini di Arsène Wenger renderanno visita al Sunderland di Poyet – squadra reduce da un clamoroso 0-8 contro il Southampton e quindi messa ancora peggio dei claudicanti Gunners, se possibile.

La prima considerazione che viene in mente è semplice: loro saranno motivati a mille per riscatttare l’orrenda trasferta al St. Mary’s Stadium, però saranno così fragili mentalmente che un gol a freddo potrebbe metterli al tappeto subito.
Peccato che i nostri ragazzi non siano proprio nel momento milgliore, quindi l’ipotesi di andare allo Stadium of Light e abbattersi sui timorosi Black Cats come una furia non è delle più percorribili.
Una squadra con giocatori del calibro dei nostri ed un livello di forma appena accettabile farebbe un sol boccone dell’avversario, purtroppo prevedo invece una gara del tutto diversa – dalla quale potremmo uscire male se permetteremo al Sunderland di mettersi alle spalle la figuraccia della settimana scorsa.

La vigilia della sfida di domani non è stata delle migliori, sia per le dichiarazioni contrastanti di Per Mertesacker (“dobbiamo essere onesti verso noi stessi e allenarci di più e più duramente”) e Arsène Wenger (“non so cosa intendesse e dovrebbe essere più cauto nel post-partita. Ci stiamo allenando molto duramente e i problemi sono legati alla fiducia, non alla preparazione”), sia per le notizie che arrivano dall’infermeria: Arsène Wenger ha ammesso di non sapere quando Laurent Koscielny tornerà disponibile – spera lo sarà dopo la prossima sosta per gli impegni delle Nazionali – e ha inoltre confermato che Abou Diaby è di nuovo fermo per un piccolo infortunio al polpaccio.
La squalifica di Jack Wilshere e le assenze dei lungodegenti David Ospina, Mathieu Débuchy, Mesut Özil e Serge Gnabry non faciliteranno la scelta dell’undici di partenza per domani – anche se il ritorno di Theo Walcott, almeno in panchina, è una possibilità.
Nonostante in un primo momento Arsène Wenger è sembrato escludere l’ipotesi che l’attaccante inglese potesse essere impiegato contro il Sunderland, si è saputo nel pomeriggio che Theo Walcott ha preso parte alla trasferta con il resto della squadra; resta da capire se Arsène Wenger lo porterà in panchina oppure se lo ha voluto con sé unicamente per  fargli riassaporare l’atmosfera della prima squadra.

Quattro i nodi principali che il manager alsaziano dovrà sciogliere prima di consegnare la formazione all’arbitro e ai giornalisti: il modulo iniziale, chi sarà il sostituito di Jack Wilshere, chi tra Mathieu Flamini e Mikel Arteta giocherà a protezione della difesa e come comporre la linea offensiva.
Partiamo con ordine e vediamo se Arsène Wenger punterà di nuovo sul 4-1-4-1 (con somma gioia di tutti) o se tornerà al più rodato 4-2-3-1: l’assenza forzata di Jack Wilshere porterebbe verso un cambio di modulo rispetto a mercoledì, visto che il nuovo assetto sembra disegnato apposta per far coesistere lui e Aaron Ramsey, quindi credo che vedremo due centrocampisti centrali e tre fantasisti alle spalle di un’unica punta – che dovrebbe essere ancora Danny Welbeck.
Così fosse, Mikel Arteta e Aaron Ramsey formerebbero la coppia centrale, mentre Alex Oxlade-Chamberlain, Santi Cazorla e Alexis Sanchez giocherebbero alle spalle di Danny Welbeck.
D’un sol colpo, ecco la risposta ai tre quesiti precedenti!

Le sorprese potrebbero essere Lukas Podolski sull’esterno, con Alexis Sanchez punta centrale e Danny Welbeck in panchina, oppure Joel Campbell al posto di Santi Cazorla e Alex Oxlade-Chamberlain spostato al centro.

La sorpresona potrebbe essere l’impiego immediato di Theo Walcott, saremmo però in presenza di un’autentica carrambata made in Wenger.

Questi quindi gli undici titolari che domani alle 16 (ora italiana) sfideranno il Sunderland.

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