venerdì 28 novembre 2014

Preview, West Brom v Arsenal: Gunners, ricordate la vittoria di mercoledì? Ecco, proviamo a fare il bis...



Forse il West Bromwich Albion è avversario meno affascinante che il Borussia Dortmund, però è certamente un avversario altrettanto pericoloso, anzi forse ancora di più perché arriva subito dopo una bella vittora e una prestazione molto convincente.

In poche parole, abbiamo tutto da perdere.

giovedì 27 novembre 2014

Le Pagelle: Arsenal v Borussia Dortmund 2-0


Emiliano MARTINEZ – 6,5
Al netto dell’uscita a vuoto sul tiro-cross di Großkreutz, è impeccabile. Due parate importanti su Mkhtariyan e tanti altri interventi sicuri. Avanti così, giovane!

Calum CHAMBERS – 7
Grande partita del difensore inglese, determinato in difesa e aggressivo in attacco. Quando ad un certo punto s’inventa due tunnel sulla linea di fondo è delirio all’Emirates Stadium.

Per MERTESACKER – 6,5
Due inteventi così così, con la palla che resta nei pressi dell’area di rigore. Però anche il dominio assoluto sui palloni alti e alcuni palloni pericolosi intercettati con tempismo. Sta tornando su buoni livelli, sarebbe ora.

Arsenal v Borussia Dortmund 2-0: Sanogo (si, lui!) e Sanchez regalano la qualificazione ai Gunners


A volte il calcio è proprio strano.
Contro il Manchester United abbiamo creato più occasioni, ne abbiamo concesse molto meno eppure abbiamo perso.
Ieri sera, invece, abbiamo vinto nonostante l’avversario abbia chiamato il nostro portiere ad almeno due parate di grande livello e nonostante Weidenfeller non abbia dovuto lavorare più di tanto.

mercoledì 26 novembre 2014

Preview, Arsenal v Borussia Dortmund: un punto per qualificarci, tre per scacciare i fantasmi, zero per sprofondare.



Ah, se solo avessimo vinto contro l’Anderlecht!
E invece no, ci siamo fatti rimontare addirittura tre gol di vantaggio ed eccoci quindi ad inseguire ancora la qualificazione – oltre ad aver dovuto abbandonare ogni velleità di primo posto.

Stasera all’Emirates Stadium sbarca il Borussia Dortmund di Jürgen Klopp, squadra dai due volti e quindi imprevedibile – come ci ha perfettamente raccontato Pietro nella suadisamina abituale.
Pessimi in campionato, dove al momento si trovano in zona retrocessione, i gialloneri tedeschi sono già aritmeticamente qualificati agli ottavi di finale di Champions League e hanno vinto tutte e quatto le sfide europee giocate finora.
Tredici gol segnati a fronte di appena uno subito, un ruolino di marcia che deve costringerci ad un approccio estremamente cauto.

lunedì 24 novembre 2014

Il Diario Europeo: a Londra sbarca la banda di Klopp, attenzione!



Il girone D dell'attuale edizione di Champions League, potrebbe tranquillamente essere oggetto di approfondimenti e studi di natura psicologica; "calcio e psiche" sarebbe un titolo molto appropriato per illustrare la realtà dei fatti: le quattro squadre che compongono il girone sono, o sono state, al centro di situazioni complicate, se non in piena crisi!

Giornalismo, questo sconosciuto!



Sta circolando in queste ore la notizia secondo la quale Olivier Giroud non sarà disponibile per la partita di mercoledì contro il Borussia Dortmund.

domenica 23 novembre 2014

Le Pagelle: Arsenal v Manchester United 1-2



Wojciech SZCZESNY – 6
Inoperoso per tutto il tempo che passa in campo, esce in seguito ad uno scontro con Kieran Gibbs.

Calum CHAMBERS – 6
Perfetto nel primo tempo, durante il quale domina la fascia di competenza e annulla chiunque passi dalle sue parti. Cala nella ripresa, perdendo lucidità. A 19 anni si può perdonare.

Per MERTESACKER – 6
Impeccabile per tutta la partita, ad eccezione di un intervento in scivolata mancato che lancia Rooney verso la porta. Fortuna che il guardalinee alza la bandierina.

Arsenal vs. Manchester United 1-2: È colpa sua, sua e sua! Sua? Soprattutto!


capro[cà-pro] s.m.
Maschio della capra SIN caprone, becco || c. espiatorio, nella religione ebraica, l'animale a cui venivano simbolicamente addossate le colpe degli uomini e che veniva abbandonato nel deserto  ~fig. persona che paga per colpe che sono di altri
sec. XVI

venerdì 21 novembre 2014

Preview, Arsenal v Manchester United: al ballo delle traballanti, chi resterà in piedi?


Il Daily Mail – come sempre – ci è andato giù troppo forte e ha finito col finire fuori strada (“Una volta era la sfida decisiva, oggi nessuna delle due riesce più ad arrivare almeno quarta”, diceva il titolo), però è innegabile che oggi la partita non abbia più la stessa portata che aveva a metà degli anni 2000.

Colpa della costruzione di uno stadio nuovo e di alcuni interventi sul mercato sbagliati da una parte, colpa di una transizione manageriale gestita malissimo dall’altra – fatto sta che oggi l’Arsenal è sesto e il Manchester United è settimo.
Tuttavia non credo che tutto ciò influirà più di tanto sulle ansie e le attese di noi tifosi, anzi posso assicurarvi che a livello personale le sensazioni sono le stesse.
Stesso stress pre-partita, stesso accumulo di tensione col passare dei minuti e stessa apnea – che ancora una volta durerà per tutti i novanta minuti, più recupero.

Per quanto le due squadre siano in una situazione molto delicata; per quanto entrambe le compagini cerchino ancora una fisionomia ben definita; per quanto Arsène Wenger e Louis van Gaal stiano ancora aggiustando il proprio undici di partenza, da una parte c’è l’Arsenal e dall’altra il Manchester United – ovvero i due Club che hanno fatto la storia del calcio inglese degli ultimi vent’anni.
Non so bene cosa aspettarmi nè dall’una, né dall’altra squadra ma credo che assisteremo ad una partita in cui le difese non brilleranno, quindi la speranza è che i nostri attaccanti siano più decisivi di quanto lo saranno quelli del Manchester United.
Se la situazione difensiva dell’Arsenal è preoccupante, quella del Manchester United è perfino peggiore: tra le fila dei Gunners mancheranno ancora sia Laurent Koscielny che Mathieu Débuchy, però dall’altra Louis van Gaal dovrà sperare fino all’ultimo di recuperare almeno due tra Phil Jones, Jonny Evans, Luke Shaw e Rafael – oppure ancora una volta saranno dei giovanissimi a scendere in campo all’Emirates Stadium.

Non che la prospettiva mi dispiaccia, se devo essere onesto.

La vera questione in casa Arsenal è sapere come Arsène Wenger disegnerà il proprio centrocampo e chi saranno i prescelti per guidare il nostro attacco: Mikel Arteta è di nuovo a disposizione, Jack Wilshere scalpita per tornare tra i titolari e Aaron Ramsey, pur in un periodo di forma non brillante, è pur sempre il centrocampista più completo a disposizione del manager.
La musica è la stessa anche per quando riguarda l’attacco: Olivier Giroud è regolarmente selezionabile dopo l’infortunio, Danny Welbeck ha sempre garantito prestazioni all’altezza e Alexis Sanchez – fuso orario permettendo – è intoccabile; senza dimenticare ovviamente Alex Oxlade-Chamberlain, tra i migliori ultimamente, è Theo Walcott, dichiarato indisponibile da Arsène Wenger ma regolarmente in campo per l’ultimo allenamento prima della partita.
Dovessi tirare ad indovinare, direi che vedremo Alexis Sanchez traslocare sulla sinistra, Aaron Ramsey e Jack Wilshere prendere il centro del palcoscenico e Alex Oxlade-Chamberlain continuare ad occupare la fascia destra – con Danny Welbeck davanti.
Quel 4-1-4-1 che tanto ci fa disperare potrebbe tornare quindi d’attualità.

Chissà, forse aumentare la presenza di uomini a centrocampo potrebbe aiutare a tagliare i rifornimenti a Rooney e compagnia – e ridurre quindi a zero le possibilità che il Manchester United combini qualcosa di buono in attacco.
Allo stesso tempo, chiedere ad Alexis Sanchez di partire largo costringerebbe Valencia (o Rafael) a riflettere bene prima di assecondare la manovra offensiva, oltre ovviamente a mettere il cileno nelle condizioni ideali per duettare con Danny Welbeck e i nostri centrocampisti – mai timidi quando si tratta di fiondarsi nell’area avversaria.

Basterà tutto questo per battere finalmente una rivale di rango?
Lo sapremo domani in serata. Per ora posso solo immaginare quale sarà la formazione scelta da Arsène Wenger.


giovedì 20 novembre 2014

Otto Sotto Porta: quando all’Arsenal diventa difficile trovare spazio...perfino in panchina!


Vi ricordate lo sfigatissimo Steve Urkley e la sua famiglia, protagonisti della serie tv “Otto Sotto un Tetto”?
Otto persone dall’apparenza, dalle abitudini e dai caratteri diversi l’uno dall’altro che convivono nella stessa casa, cercando ognuno il proprio spazio.

mercoledì 19 novembre 2014

Arsène Wenger non sbaglia mai un colpo, o quasi...Parte Due

Sabato pomeriggio arriva il Manchester United, però siccome non è salutare cominiciare ad accumulare tensione già 72 ore prima della partita, eccovi servita una seconda puntata della rubrica che tanto avete apprezzato un paio di giorni fa.

lunedì 17 novembre 2014

Arsène Wenger non sbaglia mai un colpo. O quasi...



Te ne stai sul divano ponendoti delle domande esistenziali del tipo: "e se Frimpong avesse mantenuto le sue promesse? Non avremmo forse quel mediano di cui tanto abbiamo bisogno?", oppure: "chissà che fine ha fatto Francis Jeffers! Chissà dove si trovano Henri Lansbury e Craig Eastmond, o magari Amaury Bischoff!". Poi arriva la tua ragazza che, vedendoti immerso nei tuoi pensieri ti domanda: "Stai pensando a me, vero?", naturalmente le dirai: "certo! A chi dovrei pensare?". Figuriamoci, nella tua mente si materializzano i fratelli Hoyte e Squillaci: roba seria!

sabato 15 novembre 2014

Essere una leggenda può non bastare?


Un giorno ci ritroveremo a narrare le gesta del nostro amato Arsenal ai nostri nipotini e I nostri occhi si illumineranno ricordando sfide memorabili. Ci ritroveremo a girovagare nei meandri della nostra memoria, andando a scovare quei momenti in cui l'Arsenal giocava il miglior calcio del mondo; rivivremo stagioni clamorose, stagioni come quella degli "invincibili", o magari quei novanta minuti passati ad asfaltare gli avversari.

giovedì 13 novembre 2014

Crisi! Crisi! Crisi! Crisi?


Mettiamola così: se tra il pareggio in casa con l’Anderlecht e la sconfitta a casa dello Swansea fossero passate due settimane, saremmo altrettanto arrabbiati?
O meglio, se avessimo vinto contro l’Anderlecht, la sconfitta al Liberty Stadium sarebbe stata presa altrettanto male?

lunedì 10 novembre 2014

Le Pagelle: Swansea v Arsenal 2-1


Wojciech SZCZESNY – 6
Incolpevole sui gol, chiude bene nelle altre occasioni.

Calum CHAMBERS – 4
Montero lo ridicolizza dal primo all’ultimo minuto, saltandolo con una facilità imbarazzante. La sua impulsività per poco non costa un rigore ai Gunners, una prestazione davvero orribile.

Per MERTESACKER – 5,5
Il meno peggio della difesa, però quando vede otto giocatori salire nell’azione che porta al pareggio dello Swansea non dice nulla...

Swansea v Arsenal 2-1: un’altra rimonta dalla parte sbagliata del campo per i Gunners


Wenger Out!
La solfa è sempre quella, non è vero?
Due rimonte incassate durante partite che parevano già vinte e l’allenatore deve fare le valigie.
Ci sta, ogni opinione ha il diritto di esistere e dev’essere presa sul serio, alcune di quelle sentite dopo la partita di ieri le condivido pure – però gettare tutte le colpe su un uomo solo è troppo semplice.

sabato 8 novembre 2014

L'Arsenal: il club dove tutto è più folle!


Ci risiamo! Ancora una volta ci ritroviamo costretti a dover mandar giù una prestazione incolore, ennesimo esempio di autolesionismo calcistico e, ideale fotografia di una squadra che non riesce più a ritrovarsi. Nemmeno il filotto di tre vittorie consecutive, iniziato proprio con la rimonta all'Anderlecht nella sfida di andata, ha saputo far dileguare le tante ombre che fin qui ci hanno tenuto in pessima compagnia. Siamo stati tenuti a galla da un Alexis Sánchez sontuoso e, diciamolo pure, dalla pochezza dei nostri avversari: squadre talmente fragili da far pensare ragionevolmente che Chelsea e Manchester City le avrebbero seppellito sotto risultati tennistici.

Eppure tutto questo è normale: è da Arsenal!

venerdì 7 novembre 2014

Preview, Swansea v Arsenal: Gunners, abbiamo ripassato? Guardate che poi Bony interroga...



Doppietta di Anthony Vanden Borre – professione terzino.
Gol di Aleksandar Mitrović – professione teppista.
Che succederà domenica al Liberty Stadium di Swansea, quando Per Mertesacker e soprattuto Nacho Monreal si troveranno di fronte Wilfried Bony e Gylfi Sigurðsson?

Una domanda della cui risposta ho molta paura.

Mettiamo pure che i venti minuti finali della partita di martedì sera fossero un risarcimento morale che Arsène Wenger e i suoi uomini hanno lucidamente deciso di offrire ai poveri belga, un modo per farsi perdonare l’insperata vittoria a casa dell’Anderlecht; anche se fosse,  la questione rimarrebbe aperta: come si comporterà un terzino sinistro di esile corporatura, adattato a fare il centrale, contro una forza della natura come l’attaccante nigeriano dello Swansea?

Arsène Wenger e Steve Bould hanno certamente avuto tantissimo lavoro da sbrigare in settimana, di errori da corregere e morali da risollevare ce ne sono a bizzeffe tra le fila dei Gunners.
Bisgona capire come evitare che piovano troppi cross in area; bisogna trovare una contromisura ai movimenti tra le linee di Sigurðsson; bisogna preparare contromosse adeguate ai tagli degli esterni della squadra di Garry Monk e bisogna – dovesse restare tempo – trovare un trio di centrocampo che ispiri davvero fiducia, a differenza delle partite più recenti.
Mikel Arteta non sarà disponibile per la sfida di domenica e forse nemmeno per quelle successive, quindi l’unico uomo (che vi piaccia o no) in grado di organizzare il reparto ce lo siamo giocato martedì sera.
Restano a disposizione:

 Mathieu Flamini, il mediano più basso e meno muscoloso del mondo.
 Aaron Ramsey, un mistero rinchiuso nel corpo di un centrocampista fortissimo.
Jack Wilshere, il cui sogno più intimo dev’essere quello di diventare un ariete pur essendo un bassotto.
Tomas Rosicky, da cercarsi in fondo ad un cassetto e che probabilmente ha bisogno di una spolverata.

Che vogliamo fare, Arsène?
Suggerirei di fare di necessità virtù – come sempre, del resto.
Sono anni che dobbiamo arrangiarci e rattoppare qua e là, con la piccola differenza che prima la cosa era imputabile alle finanze ristrette, ma ora?
Avanti quindi con i giocatori fuori forma, sperando che improvvisamente si accenda la luce e ritrovino l’uso di testa e piedi.
Lo Swansea è squadra ben organizzata, brava con il pallone tra i piedi e velocissima dal centrocampo in su, però oggi sembra vversario più pericoloso di quanto realmente sia.
Con una sola vittoria nelle ultime sei partite, i gallesi sono tutt’altro che in forma smagliante – quindi le possibilità di recuperare dal brutto pareggio in Champions League ci sono.
Ovviamente non sarà facile e probabilmente non assisteremo ad una bella partita, però l’Arsenal domenica può cancellare gli orrori di martedì sera e riprendere il proprio cammino incerto.

Sarebbe bello rivedere una squadra solidale e attenta come ai bei tempi (basterebbe già queli della stagione scorsa), non un’accozzaglia di giocatori che vagano senza metà per il campo.

Come detto, Mikel Arteta non sarà della partita causa infortunio ma a parte lo spagnolo, nessuna grossa novità è arrivata dall’infermeria: Mesut Özil, David Ospina e Mathieu Débuchy stanno recuperando secondo i tempi previsti, Laurent Koscielny potrebbe tornare ad allenarsi con il gruppo dopo la sosta per le Nazionali e Olivier Giroud sarà disponibile a breve, visto che riprende gli allenamenti la settimana prossima.

Possibile che ci sia qualche cambio in formazione, soprattutto viste le prove opache di Santi Cazorla e Aaron Ramsey, con Theo Walcott che scalpita per giocare dal primo minuto e Jack Wilshere che rientra dopo lo stop dovuto all’influenza.
Intoccabili Alexis Sanchez e Alex Oxlade-Chamberlain, molto probabile che anche Danny Welbeck conservi la sua maglia da titolare in attacco.
La difesa si disegna da sé, purtroppo.

Ecco gli undici che Arsène Wenger dovrebbe mandare in campo domenica pomeriggio, ore 17 in Italia:


mercoledì 5 novembre 2014

Le Pagelle: Arsenal v Anderlecht 3-3



Wojciech SZCZESNY – 5
La mezza uscita sul gol del pareggio sta diventando il suo marchio di fabbrica. Quando il giorno verrà, sarà condannato a passare l’eternità nel limbo – a metà strada tra paradiso e inferno.
Così, per non perdere l’abitudine...

Calum CHAMBERS – 5
Assente ingiustificato in difesa, nel primo tempo se la cava con qualche salvataggio alla disperata ma nel second il tracollo è innegabile.

Per MERTESACKER – 5
La sua migliore qualità è saper leggere le situazioni di gioco e organizzare la difesa di conseguenza. Ieri non ha saputo farlo, mai.

Arsenal v Anderlecht 3-3: chi di rimonta ferisce...


Buttare via un tre a zero in meno di mezz’ora non è impresa da tutti, anzi.
Anche volendo, moltissime quadre proprio non riescono a buttare via un risultato ampiamente acquisito, nemmeno contro squadre di lignaggio inferiore.
Purtroppo, pare che l’Arsenal sia uno dei pochi Club eletti cui la cosa riesce piuttosto bene.
Non siamo ai livelli del Milan ad Istanbul, per fortuna, però il pareggio di ieri sera mi ha lasciato affranto: sarà per la qualificazione a portata di mano e rimandata di nuovo, sarà per la frenesia infantile che ha attanagliato giocatori d’esperienza o  sarà per l’ennesimo errore macroscopio del guardalinee in occasione del gol del 3-1, però non mi è rimasta nemmeno l’energia per arrabbiarmi dopo il fischio finale.

martedì 4 novembre 2014

L'Anteprima, Arsenal v Anderlecht: la qualificazione è a portata di mano, non lasciamoci sfuggire l’opportunità



Lo scenario è talmente inusuale che gli uomini di Arsène Wenger potrebbero ritrovarsi spaesati questa sera: qualificarsi agli ottavi di Champions League senza dover aspettare l’ultimo minuto dell’ultima partita del girone.
Attenzione, non stiamo parlando di qualificarci con una giornata di anticipo ma di timbrare il passaggio del turno con ben DUE turni ancora da giocare!
Una vittoria questa sera e il gioco è fatto, a patto che il Borussia Dortmund strappi almeno un pareggio al temibilissimo Galatasaray di Cesare Prandelli.

Il Diario Europeo: L'Anderlecht arriva all'Emirates con un brutto ricordo da cancellare


Reduce da tre vittorie consecutive tra campionato e Champions League, l'Arsenal si appresta ad affrontare nuovamente l'Anderlecht, con l'opportunità di strappare la qualificazione agli ottavi con ben due turni di anticipo. Il girone si è rivelato meno ostico del previsto, ma, visto il recente passato, sarà meglio concentrarsi sulla sfida dell'Emirates Stadium, evitando quei cali di concentrazione che proprio contro avversari non di primissimo piano, hanno causato qualche battuta d'arresto.

Anderlecht: obiettivo terzo posto e.....incoscienza!
Prima del match del Constant Vanden Stock di Bruxelles, ero stato molto chiaro: l'Anderlecht mi preoccupa più del Galatasaray! La partita mi ha dato ragione, perchè se è vero che i belgi non hanno creato molte occasioni da rete, è altrettanto vero che i nostri avversari sono stati comunque capaci di passare in vantaggio, subendo la sconfitta solo sul filo del rasoio. Questo dovrà servire da monito per i Gunners, i quali non dovranno peccare di presunzione finendo per lasciare la testa negli spogliatoi. Nella partita di andata l'Anderlecht ha messo in mostra tutti i difetti possibili di una squadra giovane, finendo per far emergere ampie dosi di incoscienza e presunzione, lasciandosi andare ad un possesso palla invero assai sterile e fin troppo accademico, con un vantaggio minimo e minuti da giocare. Tuttavia, proprio l'incoscienza potrebbe rappresentare una vera e propria arma a doppio taglio, un po' perchè l'Emirates Stadium sarà uno splendido scenario dove mettersi in mostra, e un po' perchè in fin dei conti anche i nostri avversari avranno bisogno di far punti per poter ambire al terzo posto.

lunedì 3 novembre 2014

Le Pagelle: Arsenal v Burnley 3-0


Wojciech SZCZESNY – 6
Inoperoso per tutta la partita, si limita ad applaudire il collega che sforna parate su parate.
E a scattare selfies, ovviamente.

Calum CHAMBERS – 7,5 *MOTM
Un gol – il primo con la maglia dei Gunners – che chiude definitivamente la partita. Due minuti prima aveva sfornato l’assist per il colpo di testa di Alexis Sanchez, dimostrando che la pennellata con cui aveva propiziato il gol di Kieran Gibbs in Belgio non era stata un caso.

Per MERTESACKER – 6,5
Non ha molto da fare, però la fa bene. Di testa sono tutte sue, come sempre. Gli riesce un sombrero a metà campo, spaventatosi per la riuscita compensa con una svirgolata indegna che regala una rimessa agli avversari.

Arsenal v Burnley 3-0: non senza soffrire, i Gunners continuano a marciare


Ci sono voluti settanta minuti di sofferenza per scatenare venti minuti di gol, occasioni sventate all’ultimo secondo e pali clamorosi.
Settanta lunghissimi minuti durante i quali imprecisione, sfortuna e una difesa avversaria molto concentrata hanno impedito agli uomini di Arsène Wenger di trovare il gol che avrebbe segnato il destino della partita.