domenica 23 novembre 2014

Arsenal vs. Manchester United 1-2: È colpa sua, sua e sua! Sua? Soprattutto!


capro[cà-pro] s.m.
Maschio della capra SIN caprone, becco || c. espiatorio, nella religione ebraica, l'animale a cui venivano simbolicamente addossate le colpe degli uomini e che veniva abbandonato nel deserto  ~fig. persona che paga per colpe che sono di altri
sec. XVI

Abbiamo perso in casa contro un Manchester United che in difesa ha schierato una difesa a cinque composta da Valencia, Blackett, Smalling, McNair e Shaw – poi sostituito da Young.
Risultato difficile da digerire per chiunque, per molti inoltre ottima occasione per puntare il dito sui soliti sospetti – a prescindere da qualsiasi responsabilità effettiva.
Pensionate Arsène Wenger! Mandate Per Mertesacker a zappare la terra! Confinate Nacho Monreal al ruolo di giardiniere! Rispedite Mikel Arteta a San Sébastian, dove potrà partecipare a degli ottimi tornei di bocce – lo sport prediletto dei suoi coetanei!

D’altronde, che importa se abbiamo avuto sei nitide occasioni di gol nel primo tempo?
Che importa se è stata la partita più senso unico che si sia vista in stagione?
Che importa se il portiere avversario è stato il migliore in campo?
Quel che conta è che Arsène Wenger è un’idiota, i nostri due centrali difensivi sfigurerebbero perfino tra gli Esordienti, il nostro capitano è il peggior centrocampista centrale dell’universo.
L’importante è prendersela sempre e comunque con gli stessi, farà un gran bene a tutti.

È impossibile analizzare una partita come ieri perché non ha nessuna logica.
Una squadra ha dominato, schiacciato l’avversario e si è piegata ad un autogol imponderabile (condito da un fuorigioco e un fallo di Fellaini) e un contropiede quando stava cercando di recuperare un risultato negativo; l’altra ha resistito in maniera fortunosa per oltre settanta minuti, poi ha tratto il massimo dalla minima occasione e portato a casa tre punti assolutamente insperati – e immeritati.

Avremmo dovuto vincere, avremmo meritato di vincere e se non lo abbiamo fatto non è per un problema tattico, perché il Manchester United non ha mai messo in difficoltà l’Arsenal.
Wojciech Szczesny non ha dovuto compiere nessuna parata e Emiliano Martinez, il suo sostituito, si è trovato davanti gli attaccanti avversari solo perché i suoi compagni erano ormai tutti proiettati in avanti, alla ricerca del gol del pareggio.
Quei fenomeni di Angel Di Maria, Robin van Persie e Wayne Rooney – che avrebbero dovuto fare il bello e il cattivo tempo in contropiede – non hanno mai saputo sottrarsi al pressing degli uomini di Arsène Wenger, con il solo argentino capace, una volta in oltre un’ora, di creare un’occasione da gol.

Mi spiegate quindi in che modo la preparazione tattica e l’approccio potessero essere sbagliati, ieri pomeriggio?

So perfettamente che con i se e con i ma non si va lontano, però lo stesso identico approccio e la stessa identica strategia tattica sarebbero state perfette se Jack Wilshere, Alexis Sanchez e Danny Welbeck (due volte) avessero convertito le occasioni da gol che hanno avuto.
Anzi no, Arsène Wenger sarebbe stato il solito idiota, Nacho Monreal il solito poveraccio e Per Mertesacker il patetico incapace di sempre.

Perché i colpevoli sono sempre gli stessi e gli eroi sono sempre altri.
A prescindere.

Mercoledì arriva il Borussia Dortmund, meglio pensare a quello piuttosto che divertirsi a trovare i colpevoli di una sconfitta come quella di ieri.

8 commenti:

  1. beh vero in parte.. che la sconfitta con il MU sia atipica e non imputabile alla prestazione è sacrosanto ma è altrettanto vero che la coppia centrale e anche il coach, nelle restanti partite giocate fino ad ora, hanno palesato non pochi limiti..

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  2. Certo Daniele, però qui si parla di Arsenal v Manchester United...

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  3. credevo di aver risposto ma riprovo a sintetizzare il concetto: niente da dire su Arsenal v MU ma i malumori sono giustificati da prestazioni sottotono dei centrali e da una campagna acquisti ancora una volta troppo votata all'attacco.. e lo dico da estimatore di AW..
    abbiamo ennemila trequartisti e 2 centrali difensivi.. inoltre, essendo la coperta corta, in assenza di Koscielny il suo naturale nonchè ottimo sostituto, doveva essere Chambers che però in assenza Debuchy è rimasto nel suo ruolo iniziale (nel quale a me non entusiasma affatto).. giusto per dire..
    saranno anche argomenti triti e ritriti ma credo sia oggettivo.. come pure è oggettivo, ripeto, che la sconfitta con MU sia stata assolutamente immeritata e non frutto di errori/moduli.. imho..

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  4. Hai ragione, è tutto assolutamente legittimo e condivisibile. La campagna acquisti non è stata completata a dovere, nonostante gli ottimi innesti di Sanchez, Débuchy, Ospina, Chambers e Welbeck - un difensore in più avrebbe fatto comodo. Troverai alcuni articoli in questo blog in cui si discute approfonditamente della rosa, di questioni tattiche e di Arsène Wenger - però il tuo commento non si applica alla sfida contro il Manchester United, come d'altrone hai sottolineato tu stesso.
    Tutti i difetti che descrivi appartengono al 100% a questa squadra e al suo manager, tuttavia sabato non sono stati la causa della sconfitta.
    In fin dei conti stiamo dicendo la stessa cosa ;)

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  5. Infatti si :)
    e so bene che in passato è stato sottolineato più volte nei tuoi/vostri articoli..
    domanda: secondo te a cos'è dovuto un atteggiamento del genere da parte di Wenger? Come può essere così "cieco" quanto a difensori? perdona l'off-topic..

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  6. Non saprei, onestamente. Arsène Wenger ha preso un rischio enorme confidando sulla sola linea difensiva titolare (Débuchy-Per-Koscielny-Gibbs) e sperando che Monreal e Chambers fossero sufficienti per arrivare a Gennaio senza troppi guai. Credo che il ragionamento sia stato prendere un giocatore a Gennaio (Reid, Schär) approfittando della scadenza anziché pagarlo il doppio in estate, o doversi accontentare di un rincalzo meno forte. Scommessa persa, purtroppo

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  7. siamo alle scommesse insomma.. ecco perchè siamo quello che siamo.. :)

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