lunedì 17 novembre 2014

Arsène Wenger non sbaglia mai un colpo. O quasi...



Te ne stai sul divano ponendoti delle domande esistenziali del tipo: "e se Frimpong avesse mantenuto le sue promesse? Non avremmo forse quel mediano di cui tanto abbiamo bisogno?", oppure: "chissà che fine ha fatto Francis Jeffers! Chissà dove si trovano Henri Lansbury e Craig Eastmond, o magari Amaury Bischoff!". Poi arriva la tua ragazza che, vedendoti immerso nei tuoi pensieri ti domanda: "Stai pensando a me, vero?", naturalmente le dirai: "certo! A chi dovrei pensare?". Figuriamoci, nella tua mente si materializzano i fratelli Hoyte e Squillaci: roba seria!

Francis Jeffers: doveva essere la risposta a Michael Owen.....doveva!
Francis Jeffers aveva 21 anni quando arrivò all'Arsenal, l'Everton lo vendette in cambio di ben otto milioni di sterline. Era considerato il nuovo Michael Owen, ma oggi viene in mente solo quando si parla di bidoni! Al suo arrivo ad Highbury, Jeffers ebbe qualche problema fisico, ma non riuscì mai a giustificare i paragoni altisonanti che ne avevano accompagnato il trasferimento a Londra. In 22 partite distribuite tra il 2001 ed il 2003, "fox in the box" mise a segno la miseria di quattro reti. Ceduto in prestito all'Everton, il buon Jeffers non combinò nulla di buono, finendo per litigare con David Moyes e tornare all'Arsenal con la coda tra le gambe! Wenger decise di cederlo a titolo definitivo e, per nostra fortuna, il Charlton decise incautamente di investire 2,6 milioni di sterline per accaparrarsi il giocatore. Anche qui, Jeffers non combinerà nulla di buono, venendo presto ceduto in prestito ai Glasgow Rangers. Il Blackburn Rovers provò a rilanciarlo nella stagione 2006-07, ma dopo poche apparizioni, venne ceduto per un breve periodo all'Ipswich Town, dove improvvisamente Jeffers sembrò rinato. L'Ipswich provò a trattenerlo, trovando però le resistenze dei "Rovers", i quali furono accusati dai dirigenti dell'Ipswich, di voler negare a Jeffers un rilancio. Il giocatore finì allo Sheffield Wednesday, dove venne preso spesso di mira dalla tifoseria e.....da Ryan Shawcross! Si, proprio lui! L'infortunio contro lo Stoke ne affossò definitivamente la carriera, finendo in Australia nei Newcastle Jets, ed infine negli scozzesi del Motherwell e nei maltesi (!) del Floriana, prima di indossare la maglia dell'Accrington Stanley. Per Jeffers una sola presenza nella nazionale maggiore inglese, peraltro condita da una rete.

Richard Wright, l'erede (comico) di Seaman.
Richard Ian Wright era tra i migliori portieri della Premier League quando, nel 2001, Wenger lo portò all'Arsenal in cambio di sei milioni di sterline. Con l'Ipswich Town, squadra della sua città, aveva raggiunto la nazionale, tanto da essere considerato dai suoi nuovi tifosi, quale possibile erede di David Seaman. Ad Highbury, il buon Richard Wright fece qualsiasi cosa per smentire i suoi ammiratori, compreso un pugno comico che fece finire il pallone nella propria rete nella sconfitta per 4-2 a Charlton. Dopo dodici presenze, nelle quali si era visto anche troppo, Wright venne spedito all'Everton, prima di un lungo peregrinare tra: West Ham, Southampton, Ipswich Town, Sheffield UTD, Preston e Manchester City. Non tornerà più sui livelli di inizio carriera e, nelle sue dodici presenze all'Arsenal, ha offerto un tale campionario di papere da far sembrare Almunia il miglior portiere al mondo!

Pascal Cygan, il francese goffo!
Arrivò dal Lille nell'estate del 2002 in cambio di 2,1 milioni di sterline, mettendo al servizio della difesa uno stile goffo ed un dinamismo accomunabile ad un bradipo.....stanco! Pascal Cygan ha inaugurato la maledizione della maglia numero 18, perchè dopo di lui, quel numero di maglia è finito sulle spalle di Squillaci e Silvestre, altri due che dovrebbero stare alla larga dalle nostre parti! In 98 presenze, si ricordano davvero poche luci da parte di Cygan e, pensare che sia rimasto all'Arsenal per ben quattro stagioni, rimane ancora oggi un mistero. Finalmente, nel 2006 viene ceduto al Villareal, dove proseguirà la sua serie di interventi mancati per incapacità motorie, scendendo in seconda divisione con il modesto Cartagena e chiudere la sua carriera. Meno male!
Leggendaria la frase con cui Massimo Marianella ha accompagnato una sostituzione tra l'infortunato Sol Campbell e Pascal Cygan: "Purtroppo per l'Arsenal, è pronto ad entrare Cygan..."

Christopher Wreh, quel cugino di George Weah.....
Christopher Wreh giunse ad Highbury nel 1997, in cambio vennero versate 300.000 sterline nelle casse del Guingamp. Wenger lo conosceva abbastanza bene avendolo avuto nel Monaco, dove, almeno con le giovanili, Wreh aveva dispensato numeri importanti. Con la prima squadra non era riuscito a seguire le orme del cugino George Weah, finendo nel più modesto Guingamp. Con i bretoni, Wreh raggiunse il momento più alto della propria carriera, mettendo a segno dieci reti in campionato e convincendo Wenger a portarlo a Londra. All'Arsenal Wreh non riesce a ripetersi, denotando una scarsa incisività sotto porta che gli varranno il misero bottino di cinque reti in tre anni, anche se, contro Wolverhampton e Bolton, le sue segnature risulteranno decisive per il titolo! Scivolato dietro Ian Wright, Dennis Bergkamp e Nicolas Anelka, Wreh venne ceduto per far posto ad un certo Thierry Henry! Per lui iniziò una girandola di prestiti, passando per Olanda, Grecia, Iran e Indonesia! Lo ricordiamo come una meteora e.....per la sua parentela con Weah!

Kaba Diawara, l'attaccante che non segnava.....mai!
Chissà cosa avrà pensato Wenger quando nel 1999 lo ha portato all'Arsenal. In una sola stagione con i Gunners, Kaba Diawara ha giocato 12 partite e non è riuscito a segnare una sola rete! Uno dei peggiori flop dell'era Wenger, uno degli attaccanti più indegni passati dalle parti di Highbury! Dopo il fugace passaggio all'Arsenal, Diawara, finirà per fare il giramondo, passando per Marsiglia, PSG, Blackburn Rovers e West Ham, senza mai timbrare il cartellino in ognuna di queste squadre! Il buon Diawara, tornerà a segnare in campionato solo nel 2001, quando vestirà la maglia del modesto Racing Ferrol, prima di un exploit in Ligue 1 con il Nizza (12 reti!), ed un lungo peregrinare tra: Francia, Arabia Saudita, Turchia e Grecia; la sua carriera si concluderà con la maglia dell'Arles, dove giocherà 50 partite: nel suo caso un vero record!

Pietro La Barbera  

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