lunedì 24 novembre 2014

Il Diario Europeo: a Londra sbarca la banda di Klopp, attenzione!



Il girone D dell'attuale edizione di Champions League, potrebbe tranquillamente essere oggetto di approfondimenti e studi di natura psicologica; "calcio e psiche" sarebbe un titolo molto appropriato per illustrare la realtà dei fatti: le quattro squadre che compongono il girone sono, o sono state, al centro di situazioni complicate, se non in piena crisi!
La situazione dell'Arsenal la conosciamo bene, eppure le rivali europee non stanno affatto meglio. L'Anderlecht è entrato in una vera e propria spirale negativa, riuscendo a dilapidare un cospicuo vantaggio di punti fino a  perdere il primato in classifica del proprio campionato. Il Galatasaray è partito male e, pur riuscendo a recuperare terreno, è reduce da una sconfitta interna per 3-0 contro il Trabzonspor! Sfida che ha fatto infuriare la tifoseria, già contrariata per il brutto gioco espresso fin qui, accompagnato da risultati sempre altalenanti. Eppure, le difficoltà di: Arsenal, Anderlecht, e Galatasaray, sono nulla se paragonate alla crisi nerissima del Borussia Dortmund. I tedeschi sono già agli ottavi, e forse, sono stati agevolati proprio dalle difficoltà delle rivali; basterebbe prendere in esame la gara contro l'Arsenal per rendersi conto che, in quella serata, il Borussia giocò contro una squadra che aveva lasciato ogni velleità di confronto negli spogliatoi. Contro il Galatasaray è stato fin troppo facile, essendo i turchi, una squadra con un'organizzazione difensiva ai limiti del ridicolo. Infine l'Anderlecht, altra squadra folle, dal quale non ci si poteva certo aspettare nulla di più di quanto è stato fatto. Questo è un quadro che riesce a far comprendere quanto sia errato dire che: il Borussia Dortmund è in crisi in Bundesliga, ma vola in Europa!

Che sta accadendo a Dortmund?
In dodici gare di Bundesliga, il Dortmund ha vinto appena tre volte, perdendo in ben sette occasioni, di cui cinque nelle ultime sette gare! Numeri sconcertanti per una squadra che era partita come principale avversaria della corazzata Bayern Monaco in Bundesliga, e con delle previsioni positive anche in campo internazionale, potendo disporre di un organico molto competitivo e completo in ogni reparto. Nell'ultima sfida di campionato, la banda di Klopp si è fatta rimontare un doppio vantaggio dal modesto Paderborn, ma a rubare la scena ci ha pensato il terribile infortunio occorso a Marco Reus, un evento capace di affondare ogni speranza di risveglio. L'ala tedesca, fin dal suo rientro aveva garantito un buon rendimento, diventando l'unico vero faro dell'intera squadra; le sue giocate e la capacità di inventare delle reti, sembravano l'unica strada per traghettare il Borussia fuori dalla disperazione. L'intervento killer di Bakalorz ha distrutto la caviglia del giocatore, con Klopp che sconsolato ha parlato apertamente di catastrofe! Il direttore Joachim Watzke si è rivolto ai giocatori: "Servono sangue, sudore e lacrime", confermando la piena fiducia a Klopp. La crisi del Borussia Dortmund è figlia di infortuni, di errori sul mercato, ma anche di mancate cessioni.
La lunga assenza di Reus si è fatta sentire, ed il nuovo infortunio non farà altro che aumentare le difficoltà. Sul rendimento della squadra ha pesato anche la lunga assenza del "faro" Gündogan, con Sahin, invero incapace di far girare il centrocampo con la stessa qualità del compagno. Anche Hummels ha patito diversi problemi fisici, ma nei momenti in cui è stato impiegato, ha messo in luce scarsa concentrazione, come se, il mancato trasferimento al Manchester United abbia avuto un impatto negativo. In fondo lo stesso discorso lo si potrebbe estendere ad altri uomini, come lo stesso Ilkay Gündogan, già nel mirino di Barcellona e Bayern Monaco; per non parlare di Neven Subotic e Lukasz Piszczek, cercati con insistenza da diverse squadre, e ben lontani dal rendimento delle ultime stagioni.
Klopp ha provato a rimescolare le carte, abbandonando il caro 4-2-3-1 in favore del 4-1-4-1, senza tuttavia trovare i risultati sperati. Il mercato si è rivelato un flop, con il "figliol prodigo" Kagawa, incapace di dare il suo consueto apporto di rapidità e fantasia che ne avevano caratterizzato la precedente esperienza al Westfalenstadion. Infine l'attacco, i cui numeri sono innegabilmente impietosi, con Immobile e Ramos che hanno faticato non poco ad amalgamarsi allo stile di gioco della squadra, essendo entrambi uomini di profondità, e privando i compagni di quegli uno-due micidiali che, il "traditore" Lewandowski, garantiva insieme al terzetto offensivo alle sue spalle, mettendo a ferro e fuoco le difese avversarie.

Aria di smobilitazione.
Klopp resterà a Dortmund? Non sarebbe stato meglio vendere i propri gioielli piuttosto che trattenerli a forza? Una cosa è certa: la prossima stagione a Dortmund cambieranno molte cose.
Nelle ultime ore, Klopp viene già dato in Premier League, con le principali testate sportive tedesche e inglesi che si sono sbizzarrite nell'indicare il tecnico tedesco come possibile prossimo allenatore del Liverpool, del Manchester City, e mettendo nel calderone anche l'Arsenal! Facile prevedere una vera e propria smobilitazione da parte di molti giocatori, i quali non sono privi di estimatori. In fondo, in questa stagione si sta già programmando un futuro senza i vari Hummels, Reus, Piszczek, Gündogan, e Subotic, con i vari Ginter, Jojic, e Durm che si preparano già ad ereditare un ruolo importante per il futuro prossimo.

Contro l'Arsenal?
Nella sfida di Champions League contro l'Arsenal, Klopp dovrà fare a meno di Hummels, Sokratis, Bender, ed ovviamente di Marco Reus. Potrebbe essere utilizzata la stessa difesa che ha affrontato il Paderborn, con il solo dubbio sulla corsia sinistra, dove Schmelzer potrebbe rilevare Durm. In mezzo al campo dovrebbero esserci Kehl e Gündogan, con Kagawa, Mkhitaryan, e Blaszczykowski, a comporre il terzetto offensivo alle spalle dell'unica punta. Nel ruolo di attaccante potrebbe giocare Aubameyang, come del resto accaduto in Bundesliga, a meno che, Klopp non schieri il giocatore del Gabon al posto di Reus (ma c'è sempre l'ipotesi Großkreutz), rispolverando uno tra Immobile e Ramos.

Probabile formazione (4-2-3-1)
Weidenfeller; Piszczek, Ginter, Subotic, Schmelzer; Kehl, Gündogan; Blaszczykowski, Kagawa, Mkhitaryan; Aubameyang.
A disp.: Langerak; Sarr, Durm; Jojic, Großkreutz; Immobile, Ramos.

Pietro La  Barbera

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