lunedì 3 novembre 2014

Le Pagelle: Arsenal v Burnley 3-0


Wojciech SZCZESNY – 6
Inoperoso per tutta la partita, si limita ad applaudire il collega che sforna parate su parate.
E a scattare selfies, ovviamente.

Calum CHAMBERS – 7,5 *MOTM
Un gol – il primo con la maglia dei Gunners – che chiude definitivamente la partita. Due minuti prima aveva sfornato l’assist per il colpo di testa di Alexis Sanchez, dimostrando che la pennellata con cui aveva propiziato il gol di Kieran Gibbs in Belgio non era stata un caso.

Per MERTESACKER – 6,5
Non ha molto da fare, però la fa bene. Di testa sono tutte sue, come sempre. Gli riesce un sombrero a metà campo, spaventatosi per la riuscita compensa con una svirgolata indegna che regala una rimessa agli avversari.

Nacho MONREAL – 6,5
Efficace e preciso, però davanti aveva Sordell. E così son capaci tutti...

Kieran GIBBS – 6
Meno intraprendente di Calum Chambers, sarà perché gli hanno innestato l’anca di carbonio due ore prima del fischio d’inizio.

Mikel ARTETA – 6
Distribuisce il pallone con la stessa svogliatezza di uno studente cui la professoressa chiede di smistare le copie del compito in classe. Quando bisogna attaccare per sbloccare la partita è lui ad uscire, non Mathieu Flamini – dettaglio non di poco conto...

Mathieu FLAMINI – 6
Non c’è da combattere, non c’è da sradicare il pallone ad un avversario nè da mordere le caviglie altrui, però il richiamo è così forte che s’inventa il passaggio in scivolata. Che ovviamente non gli riesce.

Alex OXLADE-CHAMBERLAIN – 7
Assieme a Calum Chambers forma una coppia che Giovanardi non vedrebbe proprio di buon occhio, il che dovrebbe rendere idea dell’intesa tra i due. I loro scambi sulla destra causano i primi danni alla difesa avversaria, preparando il crollo finale.

Alexis SANCHEZ – 7,5
Altri due gol, di cui uno di testa con un’elevazione che avrebbe cancellato il record olimpico di Sotomayor. Immarcabile e ingestibile di questi tempi, non ci sono altri termini per definire il suo impatto.

Santi CAZORLA – 6
Fà quasi tenerezza per come cerchi disperatamente il gol, senza trovarlo. Quando finalmente sembra fatta, il difensore avversario inventa un intervento in scivolata che nemmeno in Shaolin Soccer erano arrivati ad immaginare. Dai Santino, non buttarti giù che contro l’Anderlecht timbri il cartellino!

Danny WELBECK – 6
Una bell’azione con cui semina il panico nell’area avversaria – e costringe Shackell ad una bella respinta di gomito, lui che non è nemmeno portiere. Per il resto si vede poco, crea spazi per i compagni e rompe le scatole ai difensori con un pressing continuo.

Aaron RAMSEY – 6
Entra quando il tempo corre e il risultato tarda a sbloccarsi. Non combina nulla di tangibile in campo, però è sempre attorno all’area di rigore e contribuisce a creare quella confusione che il Burnley non era pronto ad affrontare.

Lukas PODOLSKI – 6,5
Gioca una decina di minuti e conclude a rete due volte: con la prima riduce il braccio di Heathon ad un ammasso di tessuti inutilizzabili – convincendolo così a non intervenire sulla seconda, che però s’infrange sul palo. Peccato, era una bella strategia.

Theo WALCOTT – 6,5
Nove mesi sono lunghissimi, l’entusiasmo del pubblico dell’Emirates al momento del suo ingresso in campo lo testimonia meglio di tante parole. Cari avversari, mo’ sono ‘zzi vostri...


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