lunedì 10 novembre 2014

Swansea v Arsenal 2-1: un’altra rimonta dalla parte sbagliata del campo per i Gunners


Wenger Out!
La solfa è sempre quella, non è vero?
Due rimonte incassate durante partite che parevano già vinte e l’allenatore deve fare le valigie.
Ci sta, ogni opinione ha il diritto di esistere e dev’essere presa sul serio, alcune di quelle sentite dopo la partita di ieri le condivido pure – però gettare tutte le colpe su un uomo solo è troppo semplice.

Anche io sono stanco di vedere l’Arsenal prendere gol in contropiede mentre è in vantaggio; anche io sono stanco di vedere giocatori adattati a ruoli non propri; anche io sono stanco di vedere punti e vittorie gettati alle ortiche quando sembravano già acquisiti.
La rabbia dopo la partita di martedì scorso, sommata a quella per la sconfitta di ieri pomeriggio, è impossibile da incanalare in pensieri positivi – quindi anziché scrivere queste righe nell’immediato dopo partita ho preferito (come sempre) dormirci sopra.

Se mettiamo qualcun’altro in panchina oggi, Monreal continua a fare il centrale di difesa.
Se mettiamo qualcun’altro in panchina oggi, Flamini continua ad essere il nostro mediano titolare.
Non ci sono alternative in squadra, nè per Arsène Wenger nè per qualsiasi altro allenatore che oggi potrebbe sedere sulla panchina dell’Arsenal.
Se al ritorno dall’infortunio sia Laurent Koscielny che Mathieu Débuchy siedessero in panchina perché Nacho Monreal possa continuare ad essere il centrale titolare e Calum Chambers il terzino titolare, allora il discorso sarebbe diverso; se il 1° Febbraio dovessimo trovarci con gli stessi giocatori in difesa, allora il discorso sarebbe diametralmente opposto.
Ma oggi?
Oggi 10 Novembre 2014, quali sono le alternative? Forse Hector Bellerìn a destra e Chambers centrale, però la soluzione non offre nessuna garanzia in più di quella attuale: potrebbe funzionare, oppure no.
E alla prima squalifica saremmo da capo.

La grande colpa di Arsène Wenger è stata giocarsi l’inizio di stagione con solo due difensori centrali di ruolo e sperare che la baracca avrebbe tenuto fino a Gennaio.
Un errore gigantesco che sta condizionando i risultati di questi primi due mesi di stagione.
Fino a quando Mathieu Débuchy è stato disponibile, la situazione era difficile ma gestibile; quando il terzino si è rotto la caviglia, la situazione è precipitata ed è diventata impossibile da correggere.
Col senno di poi – anche se ovviamente è troppo facile – sarebbe stato meglio prendere subito un difensore meno forte ma disponibile anziché rimandare a Gennaio per arrivare ad acquistare un giocatore più forte.
Mi pare il tipico dilemma dell’uovo e della gallina, se notoriamente Arsène Wenger preferisce l’uovo domani, questa volta sarebbe stato meglio prendere la gallina (pure vecchia e spennacchiata) oggi – o meglio ieri.

Detto questo, continuo a pensare che in fin dei conti non sia questo o quel giocatore a salvare la situazione (o farla precipitare) ma che il problema sia più esteso – e di conseguenza molto preoccupante.
L’anno scorso eravamo una squadra tosta, organizzata in difesa e solidale – dov’è finito quello spirito?
Abbiamo preso due sonore imbarcate a Liverpool e a casa del Chelsea, però per il resto del campionato abbiamo concesso pochissimo in termini di errori individuali e gli avversari facevano fatica a trovare la via del gol.
Gli intepreti sono gli stessi, com’è possibile che la situazione sia cambiata così tanto?

Il cambio di modulo spiega solo in parte i nostri problemi, a me pare più che altro che si tratti di distrazioni individuali e scelte sbagliate di questo o quel giocatore.
Possiamo imputare al manager errori di costruzione della squadra, però l’errore è del singolo – non del manager.

Gli infortuni e le continue assenze non stanno aiutando Arsène Wenger a costruire una squadra ben definita e rodata, il resto lo sta facendo il periodo di forma opaca di tanti giocatori che l’anno scorso hanno spesso trascinato i compagni.
Posso non condividerlo, però capisco perché Arsène Wenger continui a dare fiducia a Aaron Ramsey e Per Mertesacker: saranno loro un giorno a riportarci sui livelli che competono all’Arsenal – assieme ovviamente quelli che rientreranno dagli infortuni man mano – nessun’altro.
La forma di un giocatore è temporanea, la qualità no.
Se Aaron Ramsey, Per Mertesacker e gli altri ci hanno fatto godere l’anno scorso (escluse una manciata di partite), loro ci tireranno fuori dal guai – con l’aiuto di Theo Walcott, Mesut Özil, Mikel Arteta, Laurent Koscielny e Olivier Giroud.
Speriamo solo che accada al più presto e speriamo non sia troppo tardi quando succederà.

La lotta per il titolo non è ancora andata, essendoci 27 partite da giocare da qui a Maggio, però fa bene Arsène Wenger a dire che non è più affar nostro: prima di guardare alla classifica, abbiamo obbiettivi più urgenti e più importanti da raggiungere.
Dobbiamo ritrovare la fiducia, dobbiamo ritrovare la solidarietà, dobbiamo ritrovare la brillantezza e dobbiamo ritrovare la cattiveria – in più dobbiamo anche recuperare i giocatori infortunati.
Solo poi potremo parlare di obbiettivi di classifica e cose di quel genere.

Oggi non giochiamo nello stesso campionato del Chelsea, è evidente.
Oggi nessuno gioca nello stesso campionato degli uomini di Abramovich.
In compenso siamo sulla stessa barca di Liverpool, Manchester United e Manchester City – i primi a risolvere i propri problemi interni saranno gli unici a poter insidiare la squadra di José Mourinho.

Mai come oggi una pausa per gli impegni delle Nazionali è la benvenuta, cambiare orizzonti farà un gran bene a chi sta annaspando in Premier League e qualche sessione di allenamento ben fatta sarà di gran beneficio per gli altri.
Passata quella, all’Emirates Stadium arriva il Manchester United – dovremo essere una squadra completamente diversa rispetto a quanto visto ieri.

2 commenti:

  1. Mi sa mi sa che anche quest'anno ci dobbiamo accontentare del 4o posto.... comunque sia forza gunners!!

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  2. È troppo presto per arrendersi...keep the faith! :)

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