lunedì 15 dicembre 2014

Arsenal v Newcastle 4-1: altri quattro gol a referto, Gunners inarrestabili


Quattro a uno, stesso identico risultato mandato a referto contro il Galatasaray.
Questa volta però ad incassarlo non è stata una squadra allo sbando come quella turca, bensì una delle squadre più in forma della Premier League – ovvero il Newcastle di Pardew.

La squadra che aveva appena battuto il Chelsea,  arrivata all’Emirates Stadium con intenzioni bellicose,  è ripartita con quattro gol sul groppone – che sarebbero potuti essere perfino di più.

Non è ancora il caso di farsi trasportare dall’euforia, però sembra che finalmente arrivino quei risultati che non siamo riusciti a mettere in cascina ad inizio stagione: ritrovata la fluidità offensiva e aggiustati i movimenti a centrocampo, i Gunners sono finalmente capaci di creare problemi alle difese avversarie senza esporsi ad invasioni barbariche in difesa.
Nonostante le assenze di Calum Chambers, Laurent Koscielny e Nacho Monreal, infatti, l’inedita linea difensiva composta da Hector Bellerìn, Mathieu Débuchy, Per Mertesacker e Kieran Gibbs non ha concesso praticamente nulla al Newcastle: escluso il gol – arrivato per una disattenzione del giovane spagnolo – e la doppia conclusione ravvicinata di Cissé – magistralmente respinta da Wojceich Szczesny – il pomeriggio dei nostri difensori è stato molto tranquillo.

L’ottimo lavoro a centrocampo di Mathieu Flamini, Alex Oxlade-Chamberlain e soprattutto Santi Cazorla ha impedito agli avversari d’imbastire la benché minima ripartenza, soffocando sul nascere qualsiasi velleità di contropiede degli uomini di Pardew; perso il pallone nei pressi della trequarti avversaria, i nostri ragazzi hanno immediatamente iniziato la caccia alla sfera e chiuso in fretta ogni linea di passaggio, in maniera precisa e sistematica.
Partendo da Olivier Giroud ed arrivando a Mathieu Flamini, la rete costruita attorno al portatore di palla avversario ha fatto in modo che spostare il pallone dalla retroguardia agli attaccanti diventasse un incubo per il Newcastle; così facendo, tra l’altro, gli uomini di Arsène Wenger hanno spesso recuperato palla in posizione molto favorevole, trovando la squadra avversaria sbilanciata e aperta in difesa.

Un disegno tattico preciso e ben costruito, eseguito alla perfezione dai giocatori.
Vorremmo tutti vederlo più spesso, chissà che qualcosa non sia finalmente scattato nella testa e nelle gambe dei nostri giocatori...

Le prime risposte arriveranno sabato a casa del Liverpool, squadra alle prese con uno spogliatoio spaccato e risultati che non ne vogliono sapere di arrivare.
Torna alla memoria quell’1-5 inflittoci la stagione passata dagli uomini di Rodgers – speriamo di aver ben tenuto a mente due cose: le critiche e prese in giro subìte subito dopo il fischio finale e gli errori che hanno portato ad incassare quattro gol in meno di venti minuti.

Se l’esperienza ci ha insegnato qualcosa, sabato abbiamo l’occasione giusta per dimostrarlo.

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