mercoledì 10 dicembre 2014

Galatasaray v Arsenal 1-4: Gunners spettacolari, Ramsey e Poldi stendono i turchi


Per quanto il Galatasaray abbia ancora una volta dimostrato la pochezza dei propri giocatori, sminuire la prestazione dei nostri ragazzi sarebbe ingiusto.
La posta in palio era virtualmente assente, i padroni di casa sono nel caso più totale ma ciò non toglie che l’approccio dei Gunners, chiaramente votato alla volontà di terminare il girone con un risultato ed una prestazione di gran livello, sia stato perfetto.

Aggressività e risolutezza sono state evidenti fin dal primissimo istante, tanto da prendere il Galatasaray completamente alla sprovvista e creare quel divario che i turchi non hanno mai più potuto recuperare.
Prima il gol di Lukas Podolski, imbeccato con precisione da Aaron Ramsey, poi la favolosa doppietta del gallese (assist di Alex Oxlade-Chamberlain sul primo, magia personale per il secondo) hanno chiuso la partita in meno di mezz’ora.

Non fosse stato per imprecisione (Joel Campbell), sfortuna (Lukas Podolski) ed egoismo (Yaya Sanogo), il primo tempo sarebbe finito in tragedia per Felipe Melo e i suoi.

Con i soli Per Mertesacker, Mathieu Débuchy, Wojciech Szczesny e Aaron Ramsey dei titolari abituali in campo dall’inizio, l’Arsenal ha saputo comunque proporre buone combinazioni e messo immediatamente alle corde la squadra avversaria – semplicemente incapace di trovare una qualsivoglia contromisure alle ondate offensive degli uomini di Arsène Wenger.

Peccato per la piega che la partita ha preso subito dopo il terzo gol, quando gli individualismi e una certa lassitudine hanno preso il sopravvento, perché il risultato sarebbe dovuto essere molto  più rotondo.
Complice la grande occasione offerta a chi di solito gioca meno (o non gioca proprio), sia il finale di primo tempo che la seconda frazione di gioco sono state un festival di passaggi volontariamente ignorati, dribbling eccessivi e tentativi di giocate troppo audaci – oltre ad una certa indisciplina quando si trattava di tornare in difesa.
Niente di imperdonabile, però la serata di ieri ci ha dimostrato che in fondo esiste una serie di validi motivi se alcuni giocatori vengono utilizzati col contagocce.
Penso soprattutto a Joel Campbell, fatto passare per fenomeno dopo una sola buona prestazione al Mondiale e praticamente evanescente ieri sera; con i difensori turchi incapaci di arginare Lukas Podolski, Alex Oxlade-Chamberlain e a tratti perfino Yaya Sanogo, il costraricense avrebbe potuto (dovuto?) incidere molto di più di quanto effettivamente fatto – e avrebbe dovuto evitare di voler fare tutto da solo, soprattutto nel finale.

Avesse preso esempio dal collega tedesco, ora le sue quotazioni sarebbero salite alla stelle – ed invece temo che il suo soggiorno dalle parti dell’Emirates Stadium sia agli sgoccioli.
Lukas Podolski mi ha impressionato per la grinta, il lavoro di squadra e la continuità più che per i due gol segnati – perché in fondo che sapesse far gol lo si sapeva già prima, e lo ha sempre dimostrato.
Mi sono piaciuti molto di più il supporto che ha offerto a Hector Bellerìn sulla fascia, il continuo parlare ai compagni per proporre la migliore soluzione e l’aggressività che ha messo in ogni contrasto con l’avversario di turno ed ogni rincorsa.
Un Lukas Podolski come quello visto ieri sera passerebbe certamente molto più tempo in campo che in panchina, senza dubbio.

Difficile trovare qualcuno che non abbia offerto una prestazione incoraggiante, se proprio vogliamo andare a cercare il pelo nell’uovo direi che la difesa non si mostrata poi così solida, esattamente come Wojciech Szczesny non ha trasmesso grande tranquillità sui palloni alti transitati dalle sue parti.
Come già detto prima, si tratta di piccoli dettagli in una serata estremamente positiva, dalla quale possiamo trarre tante ottime notizie: il rientro di Mathieu Débuchy, la prestazione di Aaron Ramsey, il debutto di Stefan O’Connor, Ainsley Maitlan-Niles e Geodion Zelalem e soprattutto la prova che questa squadra dispone di tante risorse per cambiare il corso di una partita – e magari di una stagione.

Chiudiamo secondi nel girone, quindi lunedì dovremo di nuovo aspettarci il peggio al momento del sorteggio.
Una volta che sapremo chi ci troveremo di fronte alla ripresa delle ostilità in Europa potremo dire arrivederci alla Champions League e concentrarci sulla Premier League.
C’è una rimonta da mettere in piedi!

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