martedì 16 dicembre 2014

LUNGA VITA AL RE! Grazie di tutto Thierry Henry e...a presto


La notizia è arrivata dal re in persona:

“Dopo 20 anni passati sul campo, ho deciso di ritirarmi dal calcio professionistico.
È stato un percorso incredibile e vorrei ringraziare tutti i tifosi, i compagni di squadra e le persone che mi hanno accompagnato al Monaco, alla Juventus, all’Arsenal, al Barcellona, ai New York Red Bulls e ovviamente nella Nazionale francese, che hanno reso speciale il tempo passato sul campo.

Ora è tempo per un percorso differente e sono felice di annunciare che tornerò a Londra per lavorare con Sky Sports. Spero di poter condividere con voi ogni esperienza, dettaglio e informazione acquisita durante gli ultimi anni.

Ho tantissimi ricordi incredibili (la maggior parte positivi!) e ho vissuto un’esperienza magnifica.

Spero abbiate goduto nel guardare il mio gioco tanto quanto io ho apprezzato metterlo in pratica.

Ci vediamo dall’altra parte...”
 
La carriera di uno dei più grandi giocatori che abbia mai calcato i campi della Premier League arriva al termine; personalmente, lo reputo il più grande: non servono (o meglio, non bastano) i numeri per rendere un’idea esatta della grandezza di questo giocatore, l’impatto che Titì ha avuto sull’Arsenal, sulla Premier League e sul calcio francese non è misurabile nè quantificabile – quindi credo sia doveroso lasciare che siano i compagni e gli avversari di tutta una carriera a descrivere chi era il Thierry Henry giocatore.

“Ho visto moltissime cose in 25 anni di calcio inglese, però non ho mai visto nessuno come lui.”
 - Andy Gray

“Sa fare cose che nemmeno Ronaldo potrebbe fare. Quando è in giornata è semplicemente inarrestabile, non c’è nessuno come lui.”
 - Alan Smith

“C’è una sola definizione per lui – un incubo.”
 - Carlo Cudicini

“Thierry è il migliore attaccante al mondo. Per distacco, è il migliore al mondo”
 - Patrick Vieira

“Tanti dicono non segnasse abbastanza di testa, però uno con due piedi come i suoi ha davvero bisogno di colpire di testa?”
 - Alan Shearer

“Quando è in forma è inarrestabile. Dribbla come un’ala e sa segnare venti gol a campionato.”
 - Fabio Capello

“Se guardi all’isieme delle qualità che Thierry Henry possiede, non troverai nient’altro del genere.”
 - Dennis Bergkamp

“La prima volta che ha messo piede nello spogliatoio, non ho osato guardarlo negli occhi. Sapevo tutto ciò che aveva fatto.”
 - Lionel Messi

“Con la palla ai piedi è un mago e ha il dono di segnare gol, tanti gol”
 - Lilian Thuram

Difficile scegliere un momento, uno solo, ed eleggerlo a migliore della carriera di un giocatore del genere; ci sono i gol segnati a San Siro contro il Milan, quello alla Juventus a Highbury, c’è il coast-to-coast contro i polletti e la perla contro il Manchester United – quando con un tocco ha alzato il pallone – spalle alla porta – e con l’altro l’ha spedito sotto l’inrocio dei pali.
C’è la tripletta al Liverpool nell’anno degli Invincibles, c’è il gol a Praga con cui è diventato il miglior marcatore di tutti i tempi e la punizione contro il Wigan – insaccata due volte di fila perché la prima fu invalidata dall’arbitro (e il seguente “is it enough?”).

Però ce n’è un altro, che ancora mi mette i brividi: questo

2 commenti:

  1. Altroché, mai avrei pensato che un gol al terzo turno di FA Cup contro una squadra di divisione inferiore (per quanto storica) potesse trasmettere emozioni del genere...

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