martedì 30 dicembre 2014

Once a Gunner, always a Gunner! In quanti lo hanno detto a sproposito?



Giuda è il più famoso traditore di ogni epoca, ma in fondo anche lui potrebbe sorprendersi nel vedere ciò che avviene nel mondo del pallone ai giorni nostri. Una volta i traditori del rettangolo verde erano pochi, e le loro attitudini da voltagabbana facevano discutere così tanto, da trasformarsi in un vero e proprio monito per chi avesse solo sfiorato con il pensiero l'idea del tradimento. Ai nostri giorni, nel frenetico mondo in cui viviamo, il tradimento calcistico è una pratica così comune da far pensare che qualcuno abbia scambiato Giuda per il Messia! Andiamo a rispolverare qualche traditore del nostro amato Arsenal; pronti ad avvelenare i vostri stomaci dopo i bagordi natalizi?

Nicolas Anelka: quanti capricci per il denaro!
Estate 1999, alzi la mano chi non ha detestato Nicolas Anelka, e soprattutto il fratello, pronto a tramare alle spalle di Wenger in un odioso intreccio con Real Madrid e Lazio. Il suo passaggio a Madrid, col senno di poi, è valso l'arrivo di Henry, ma il prode francese, famoso per la sua lunga squalifica dopo aver pesantemente insultato il CT francese Domenech, ha bissato la sua attitudine firmando per il Chelsea, ennesima squadra di una carriera da nomade ben retribuito!

William Gallas: a Londra si sta bene, vero?
Era divenuto una sorta di traditore al contrario, accettando di vestire la maglia dell'Arsenal dopo cinque stagioni passate a Stamford Bridge. Dopo quattro stagioni, culminate con le polemiche legate alla fascia di capitano, il buon Gallas decide di abbandonare l'Arsenal promettendosi al PSG, nonostante il suo passato marsigliese, ma sul più bello Gallas ci ripensa e firma per il Tottenham, scatenando l'ira dei suoi ex tifosi.

Pat Jennings: un traditore, ma solo per gli Spurs.
Miglior estremo difensore della nazionale dell'Irlanda del Nord, Jennings diventa una bandiera degli Spurs, ma a 32 decide di lasciare quando ormai appare in declino. A sorpresa firma per l'Arsenal, dove la sua carriera proseguirà ad alti livelli di rendimento fino a 40 anni. A White Hart Lane lo rimpiangeranno.

Emmanuel Adebayor: quando i soldi sono tutto!
Nel 2009 il togolese si trasferisce al Manchester City, dove ovviamente andrà a guadagnare più soldi. La prima volta che incrocia la sua ex squadra, Adebayor sfodera una serie di "prodezze" al veleno: prima colpisce con i tacchetti in pieno volto l'ex compagno Van Persie, poi, dopo essere andato a segno, completa l'opera andando ad esultare in modo provocatorio davanti ai tifosi dei Gunners, guadagnandosi tre turni di squalifica. Nel 2011 completa l'opera firmando per gli Spurs.

Ashley Cole: o forse "Cashley" Cole?
Emerso all'Arsenal come uno dei più forti terzini mancini al mondo, non resiste al richiamo dei lauti guadagni promessi da Mourinho al Chelsea. Dopo una trattativa degna di Giuda Iscariota, il nostro si trasferisce a Stamford Bridge. La prima volta contro i Gunners, i suoi ex tifosi lo fischiano come se non ci fosse un domani, gettandogli in faccia banconote false da 20 sterline! Lo chiameranno "Cashley": nomignolo perfetto per uno come lui.

Sol Campbell: un traditore, ma buon per noi!
Leader della difesa del Tottenham, Sol Campbell decide di trasferirsi all'Arsenal quando, dopo mesi di negoziati, non trova l'accordo per il rinnovo del suo contratto in scadenza, finendo per accettare l'offerta per i Gunners nonostante la cifra sia inferiore a quella offerta dagli Spurs! Giustifica la sua scelta dichiarando di voler giocare in un club più competitivo, diventando una colonna della retroguardia dell'Arsenal e della nazionale. Nominato "Judas" dai suoi ex tifosi, finirà primo nella classifica dei grandi traditori del calcio stilata dal Daily Mail.

Samir Nasri: mercenario D.O.C.
Cresciuto nel Marsiglia, nel 2008 Nasri diventa ufficialmente un giocatore dell'Arsenal per circa 14 milioni di sterline, nonostante avesse prolungato il suo contratto con il Marsiglia pochi giorni prima! Nel 2011 rifiuta ogni offerta di prolungamento del contratto, giocando la prima di campionato mentre i tifosi lo supplicano di restare. A poche ore dal preliminare di Champions League, il franco-algerino firma con il Manchester City. I fischi dei suoi ex tifosi non mancheranno mai, spingendolo a definirli "stupidi ed ingiustificati".

Robin Van Persie: capitano indegno!
Quando arriva a Londra, Van Persie è un talento da modellare sul quale Wenger lavora tanto bene da farlo diventare uno dei più forti centravanti al mondo. Al culmine della sua esperienza londinese, l'olandese viene investito della fascia di capitano, ma arrivato vicino alla scadenza del proprio contratto, rifiuta ogni proposta di rinnovo accordandosi con il Manchester United di Ferguson. Ingrato!

Cesc Fabregas: da figliol prodigo a figlio di.....
Che tenerezza! Un giovane talento che, cresciuto nelle giovanili del Barcellona, non esita ad accettare la corte di Wenger, il quale lo inserisce in prima squadra a soli 16 anni. Le sue prestazioni sono tanto straordinarie da renderlo uno dei più giovani e completi centrocampisti al mondo. Le vittorie del Barcellona di Guardiola gli fanno venire un'improvvisa nostalgia, lasciando Londra da capitano nel 2011. A Barcellona non riesce a ripetersi, complice la concorrenza spietata. Il "figliol prodigo" non esita a lasciare la sua amata Barcellona, accettando il corteggiamento (e i soldi) del Chelsea. 

Pietro La Barbera



1 commento:

  1. Si ma c'è da dire che comunque stando a quanto detto da Cesc è stato Wenger a rifiutarlo in estate...e si è così non riesco a considerare Fabregas un traditore...

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