venerdì 12 dicembre 2014

Preview, Arsenal v Newcastle: i resti dei Gunners contro la squadra più in forma del momento, brutto presagio...



Fino a qualche settimana fa, il Newcastle di Pardew sembrava il Club più incasinato d’oltremanica: il presidente era costantemente contestato dai tifosi, i quali si scagliavano in maniera continua contro il manager – difeso a spada tratta dal presidente.

Un bel bordello, insomma.

Niente vittorie nelle prime SETTE giornate di campionato, QUATTORDICI gol incassati a fronte di appena SETTE segnati – il destino sembrava già segnato per Pardew.
La testardaggine di Ashley, padre-padrone del Newcastle, sembrava condannare il Club, poi invece le cose sono cambiate drasticamente: la vittoria striminzita contro il Leicester City al St. James’ Park ha fatto da catalizzatore per una serie di otto partite che ha portato 18 punti e permesso alla squadra di salire fino al settimo posto – una serie suggellata dalle vittorie contro Tottenham, Liverpool e soprattutto Chelsea, fino ad allora imbattuto in campionato.
Il Newcastle di questo periodo è per distacco al squadra più in forma dell’intera Premier League, sfidarla domani all’Emirates Stadium non sarà per nulla facile.
Poco importa se lontano da casa i Magpies non sono una forza inarrestabile (il pareggio a casa del Burnely e la sconfitta contro il West Ham lo testimoniano), in questo momento affrontarli è un bel problema.

Non bastasse, ci ritroviamo a giocare la partita di domani pomeriggio in piena emergenza – tanto in difesa quanto a centrocampo: l’inutile ma spettacolare vittoria di martedì sera a casa del Galatasaray ha portato in dono l’infortunio di Aaron Ramsey, che probabilmente starà fuori un mese, mentre il riposo infrasettimanale non ha permesso un recupero tempestivo né a Laurent Koscielny, né a Nacho Monreal.
Risultato, domani la linea difensiva rischia di essere molto originale – anche perché Calum Chambers è squalificato.
Arruolabili e arruolati Mathieu Débuchy, Kieran Gibbs e Per Mertesacker, resta da capire chi sarà il prescelto per completare il reparto: il terzino francese scalerà in mezzo, con l’inserimento di Hector Bellerìn a destra? Oppure uno tra Sam Ajay o Stefan O’Connor debutterà da titolare?
Difficile capirlo, vedremo quale sarà l’opzione preferita da Arsène Wenger.

Discorso simile per il centrocampo, già orfano di Mikel Arteta, Jack Wilshere, Abou Diaby e Tomas Rosicky – cui si è aggiunto ora anche Aaron Ramsey.
Fortunatamente Mathieu Flamini ha recuperato dal problema che lo ha costretto ad uscire a fine primo tempo ad Istanbul, quindi è probabile che siano lui e Alex Oxlade-Chamberlain a formare la coppia centrale di centrocampo, con Santi Cazorla in posizione di trequartista.
La situazione è talmente grave che Francis Coquelin, il cui prestito al Charlton era appena stato prolungato fino a fine Dicembre, è stato richiamato in fretta e furia e convocato per la partita di domani.

Per fortuna c’è anche qualche buona notizia!
Mesut Özil è tornato ad allenarsi sul campo, anche se in maniera leggera, Theo Walcott ha svolto due sedute di allenamento senza accusare fastidi e il trio Alexis Sanchez, Danny Welbeck e Olivier Giroud è fresco e riposato dopo non aver preso parte alla trasferta di Champions League.
Almeno dalla trequarti in su, Arsène Wenger potrà scegliere liberamente l’assetto che più reputa congegniale a mettere in difficoltà la difesa del Newcastle – impresa che ad onor del vero non è delle più complicate.
Velocità e profondità sono poco digesti alla retroguardia della squadra di Pardew, speriamo quindi che i nostri sapranno sfruttare al meglio le occasioni che le loro caratteristiche ci permetteranno di creare.

Temo sarà una partita di sofferenza e credo sarà la precisione sotto porta a fare la differenza, quindi prepariamoci tutti a novanta minuti di passione.

Questi gli undici che Arsène Wenger potrebbe mandare in campo domani alle 18:30 (ora italiana)


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