martedì 9 dicembre 2014

Preview, Galatasaray v Arsenal: Gunners a Istanbul per non avere rimpianti



Francamente, mi avessero chiesto una firma per arrivare alla partita di stasera senza patemi – ce l’avrei messa subito.
Fin dal sorteggio temevo che saremmo arrivati a doverci giocare al qualificazione a casa dei turchi, quindi sono più che felice di sapere che stasera non ci sarà in gioco praticamente nulla.

La matematica dice che agguantare il primo posto è ancora possibile, tuttavia le possibilità che l’Anderlecht vinca a casa del Borussia Dortmund sono prossime allo zero; nonostante il periodaccio che stanno attraversando gli uomini di Jürgen Klopp, il fatto che i belga siano già qualificati per l’Europa League e non possano ambire a qualcosa di meglio avrà un peso specifico enorme.
L’Anderlecht giocherà certamente con la testa sgombra e senze pressioni, però alla fine conterà di più la voglia del Borussia Dortmund di trovare una certa continuità di risultati.

Anche dovesse succedere l’imponderabile a Dortmund, resta da vedere se noi sapremo vincere a casa di un Galatasaray visibilmente allo sbando – cosa tutt’altro che scontata.
Arsène Wenger ha lasciato a riposo buona parte dei titolari abituali (Laurent Koscielny, Alexis Sanchez, Danny Welbeck, Kieran Gibbs, Santi Cazorla e Olivier Giroud) e convocato una mezza dozzina di ragazzini, dei quali però il solo Hector Bellerìn partirà titolare.
Prova che il manager non vuole correre rischi e ha intenzione di approfittare di una partita senza alcuna posta in palio per far rifiatare di ha giocato di più e offrire una possibilità agli altri, senza tuttavia mandare in campo una squadra completamente inedita.
Con una mossa che non credo abbia precendenti – vado a memoria – Arsène Wenger ha snocciolato la formazione titolare con oltre ventiquattr’ore d’anticipo, fregandosene del potenziale vantaggio concesso al tecnico avversario.
D’altronde, il Galatasaray non ha nessun traguardo cui ambire – quindi chissà quale vantaggio potrebbe mai ricavare dal conoscere la formazione in anticipo.

Spazio quindi a Yaya Sanogo in attacco, affiancato da Lukas Podolski e Joel Campbell, mentre in difesa rientreranno dal primo minuto Mathieu Débuchy – assente da metà Settembre a causa dell’infortunio alla caviglia – e Wojciech Szczesny, recuperato dopo il problema all'anca.
Il francese ritroverà il suo posto di terzino destro, con Calum Chambers e Per Mertesacker al centro e Hector Bellerìn che traslocherà sulla sinistra.
Nessuna faccia nuova a centrocampo, dove Mathieu Flamini verrà schierato davanti alla difesa e sarà supportato da Aaron Ramsey e Alex Oxlade-Chamberlain – anche se credo ci sarà spazio a partita in corso per Glen Kamara e probabilmente anche per Stefan O’Connor.
Non mi sorprenderei affatto di vedere Aaron Ramsey uscire alla fine del primo tempo e Mathieu Flamini venire sostiuito poco dopo l’ora di gioco, con conseguente spostamento di Calum Chambers a metà campo e ingresso di Stefan O’Connor accanto a Per Mertesacker. Vedremo.

Comunque sia e chiunque giochi, vorrei solo che i nostri lasciassero il campo senza nessun rimpianto – e questo solo una vittoria può garantirlo.
Il Galatasaray vorrà salvare la faccia davanti ai propri tifosi, però al di là dell’orgoglio credo non abbiano nessun’altra arma a disposizione per preoccuparci oltre ogni ragionevole dubbio.
Vincere stasera non è una passeggiata, come detto, ma nemmeno un’impresa impossibile – la motivazione farà tutta la differenza tra un risultato e l’altro.
In quest’ottica, la voglia che avranno Lukas Podolski, Joel Campbell e Yaya Sanogo di dimostrare ad Arsène Wenger di meritare più spazio di quanto ottenuto finora sarà molto importante.

Vedremo che partita verrà fuori stasera, questi gli undici che Arsène Wenger manderà in campo (salvo bluff)


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