venerdì 19 dicembre 2014

Preview, Liverpool v Arsenal: l’uno a cinque? Una cicatrice sul cuore. Da riparare



Arsène Wenger ha definito proprio così la disfatta dell’anno scorso ad Anfield: una cicatrice sul cuore.
Quella del Febbraio scorso a Liverpool è stata probabilmente la peggior prestazione stagionale di Gunners, perfino peggiore di quella a casa del Chelsea (e conseguente zero a sei) perché arrivata contro una rivale d’identico rango.
Nemmeno venti minuti di gioco ed eravamo già sotto di quattro gol, con tanto di doppietta per Skrtel, e partita finita subito.

Il nostro primo obbiettivo domani pomeriggio è cancellare la pessima prestazione della stagione scorsa, dimostrando di potersi far trovare pronti fin dai primissimi secondi di una partita importante come quella contro il Liverpool.
Messe in campo la giusta concentrazione e la giusta grinta, il resto sarà quel che sarà; non è facile giocare ad Anfield ma tutto sommato i ricordi non sono poi pessimi: vittoria per due a zero due anni fa (Santi Cazorla e Lukas Podolski i marcatori), roboante quattro a quattro firmato da Andrey Arshavin e prima ancora il sei a tre rifilato ai Reds in Carling Cup – condito dalle quattro realizzazioni di Julio Baptista.
Se poi torniamo agli anni di Thierry Henry, Dennis Bergkamp e Robert Pirès, i ricordi si fanno ancora più dolci.

Bando alla nostalgia, comunque.
Domani giochiamo contro il Liverpool ad Anfield e poco importa com’è andata a finire l’anno scorso, quello prima o quello ancora precedente: domani affrontiamo un avversario che è completamente diverso da quello che ci ha messo in croce la stagione scorsa; Suarez è a Barcellona, Sturridge si trova negli Stati Uniti per continuare il recupero dall’infortunio e l’attacco degli uomini di Rodgers si affida principalmente (unicamente?) a Sterling.
I nuovi arrivati Balotelli e Lambert fanno fatica a lasciare il segno – il primo per i soliti limiti caratteriali, il secondo a causa d’infortuni a catena – e quindi la macchina da gol dell’anno scorso si è un po’ inceppata. Per di più, Balotelli è appena stato squalificato per un turno dalla FA a causa di un messaggio definito razzista – quindi per Rodgers i problemi di formazione in attacco sono tanti.
Per quanto resti comunque un avversario pericoloso, il Liverpool di oggi non è lo stesso che ha sfiorato il titolo l’anno passato; con il giusto approccio e la serenità data dalla consapevolezza nei nostri mezzi, domani possiamo giocarcela ad Anfield.

Peccato per le tantissime assenze che non permetteranno ad Arsène Wenger di attingere a piene mani dall’enorme riserva di talento a disposizione, ancora una volta sarà soprattutto l’infermeria a scegliere chi mandare in campo.
Fuori sicuramente Aaron Ramsey, Jack Wilshere, Mesut Özil, Laurent Koscielny, Mikel Arteta e Tomas Rosicky, resta qualche speranza per Theo Walcott e Nacho Monreal – mentre Alex Oxlade-Chamberlain dovrà effettuare un ultimo test durante la rifinitura per capire se sarà della partita.
Calum Chambers torna a disposizione dopo la squalifica scontata contro il Newcastle, il che permetterà a Mathieu Débuchy di tornare al ruolo naturale di terzino destro dopo l’ottima prova da centrale del weekend scorso, per il resto non dovrebbe cambiare granché rispetto alla vittoria contro gli uomini di Pardew.

Cancellare la vergogna dello scorso anno, questo dev’essere il primo obbiettivo domani.
Per farlo, Arsène Wenger chiederà agli undici elencati di seguito di farsi trovare pronti e reattivi domani pomeriggio, alle 5 in punto (ora italiana):



Nessun commento:

Posta un commento

I Vostri Commenti