mercoledì 31 dicembre 2014

Preview, Southampton v Arsenal: che esame ci aspetta, Gunners!



Il quarto posto è lì ad un passo, il terzo nemmeno troppo lontano.
Nonostante il cammino incerto, nonostante i punti lasciati per strada, nonostante le difficoltà causate dagli infortuni e da una rosa troppo corta, domani ci giocheremo la possibilità di riacciuffare il treno che porta ai piani altissimi della classifica.

Certo, Chelsea e Manchester City sono ancora lontani rispettivamente tredici e dieci punti, però ilterzo posto occupato dal Manchester United è a portata di mano e il quarto può diventare tutto nostro.
Non sarà la rimonta del secolo, tuttavia da qualche parte bisogna iniziare.
Il palcoscenico sul quale proveremo a dare una nuova sterzata a questa stagione enigmatica sarà il St. Mary’s Stadium, casa del Southampton di Koeman; vale la pena ricordare, come ho avuto occasione di fare prima della partita di andata, che l’avversario che ci attende domani pomeriggio veniva dato per spacciato ad inizio stagione: persi tutti – o quasi – i giocatori protagonisti dell’ottimo campionato dell’anno precedente e perso anche il manager, artefice di quel piccolo miracolo, il Southampton sembrava destinato ad un campionato molto complicato, con tanto di possibile retrocessione.

Oggi, alla vigilia del ventesimo turno di Premier League, il Southampton è quarto in classifica a pari punti con noi; non ci sono più Pochettino, Lallana, Lambert, Lovren e Shaw – però sono arrivati Koeman, Tadic, Pellé, Alderweireld e Bertrand  a rendere i Saints ancora più solidi e competitivi – alla faccia degli esperti.
Nonostante il calendario delle ultime settimane, che ha visto il Southampton sfidare i Gunners, il Manchester United, l’Everton e il Chelsea nello spazio di sei turni, gli uomini di Koeman sono ancora lì; all’Emirates si sono arresi all’ultimo minuto, contro il Manchester United si sono inclinati di misura per poi rifilare un sonoro tre a zero ai Toffees e costringere al pareggio la banda di Mourinho.
La partita di domani sarà quindi un banco di prova davvero impegnativo per noi.

Durante l’ultima conferenza stampa, Arsène Wenger ha battuto molto sull’importanza di ritrovare una difesa solida e compatta – non soltanto nella linea a quattro davanti a Wojciech Szczesny ma piuttosto nell’insieme della squadra, dagli attaccanti in giù.
La nostra classifica parla di ventitré gol incassati in diciannove partite giocate, un’enormità per qualsiasi squadra voglia puntare a giocarsi il titolo fino alla fine; la prolungata assenza di Laurent Koscielny, l’infortunio di Mathieu Débuchy e la scarsa forma di Per Mertesacker – oltre alla scelta di non aver acquistato un difensore supplementare – hanno presentato un conto salatissimo, che abbiamo pagato sul momento e stiamo ancora pagando oggi, nonostante il rientro dei due francesi.

Le ultime uscite sono state incoraggianti, i nostri si sono dimostrati combattivi e volenterosi a casa del West Ham e finalmente abbiamo ritrovati quei livelli di solidarietà che ci hanno permesso di restare in testa per molte settimane durante la stagione scorsa. La speranza è che si tratti solo dell’inizio, spetta agli uomini di Arsène Wenger dimostrarlo – a partire da domani pomeriggio.

Per quanto riguarda la formazione per domani, il grosso dilemma riguarda l’attacco: Olivier Giroud deve scontare il secondo dei tre turni di squalifica rimediati in seguito all’espulsione contro il QPR, Danny Welbeck non sarà a disposizione a causa di un fastidio all’adduttore e quindi restano a disposizione i soli Yaya Sanogo, Lukas Podolski e Theo Walcott per completare il reparto.
Appurato che il tedesco non ha mai convinto come attaccante centrale, restano in piedi due ipotesi: Yaya Sanogo titolare, con Alexis Sanchez e uno tra Alex Oxlade-Chamnberlain o Theo Walcott sugli esterni, oppure il cileno punta centrale, con Lukas Podolski, Theo Walcott e Alex Oxlade-Chamberlain a giocarsi le due maglie rimanenti.

Personalmente credo vedremo Yaya Sanogo in attacco, a meno che il francese non sia già stato prestato al Bordeaux e Arsène Wenger voglia evitare un infortunio che farebbe saltare il trasferimento; così fosse, credo che si tratterebbe dell’unico cambio che il manager effettuerà rispetto alla squadra che ha vinto a Boleyn Ground.
Tomas Rosicky, di nuovo a disposizione dopo il turno di riposo di cui ha usufruito venerdì scorso, si accomoderà in panchina per far spazio alla conferma di Francis Coquelin, eccellente contro il West Ham.
Fossi Arsène Wenger, il mio centrocampo sarebbe composto dal giovane francese davanti alla difesa, Tomas Rosicky al suo fiano e Santi Cazorla qualche metro più avanti – però non credo che l’alsaziano farà a meno dell’esperienza di Mathieu Flamini su un campo così difficile.
La difesa si disegna da sola, Kieran Gibbs dovrebbe tornare tra i titolari al posto di Nacho Monreal, mentre Per Mertesacker, Laurent Koscielny e Mathieu Débuchy completeranno la linea.

Questi gli undici che Arsène Wenger dovrebbe schierare domani pomeriggio al St. Mary’s Stadium (ore 16:00 in Italia)

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